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Home arrow ZOOM arrow VENEZIA JAZZ FESTIVAL 2018 | Il programma: i volti, i luoghi
VENEZIA JAZZ FESTIVAL 2018 | Il programma: i volti, i luoghi
di Redazioneweb2   

elcerritoorchestra.jpgVenerdì 13 luglio

h. 20 | Isola di San Servolo
Inaugurazione Venezia Jazz Festival

EL CERRITO HIGH SCHOOL ENSEMBLE

Keith Johnson Direttore
Il super premiato El Cerrito High School Jazz Ensemble nella sua storia più che cinquantennale ha ottenuto numerosi riconoscimenti in California e si è esibito in molte città degli Stati Uniti, tra le quali New York e Los Angeles, ed europee, dalla Germania all’Olanda, dalla Svizzera all’Italia. Dal 2009 è diretto da Keith Johnson./ In over fifty years of activity, the award-winning El Cerrito High School Jazz Ensemble performed all over the USA and Europe. Since 2009, its director is Keith Johnson.

 

 

 

 

 

clockspointer.jpgh. 21.15 | Giardino del Palazzo Municipale, Fiesso d’Artico
CLOCK'S POINTER DANCE

Andrea Catagnoli sax contralto
Paolo Malacarne tromba, filicorno
Michele Bonifati chitarra
Andrea Baronchelli trombone
Filippo Sala batteria

Quintetto costituito da una frontline riconducibile a sonorità jazzistiche (Malacarne, Catagnoli, Baronchelli) e una sezione ritmica di origine marcatamente rock (Bonifati, Sala). Tutti under 30, hanno già avuto importanti esperienze artistiche e professionali che li hanno portati a collaborare con musicisti di calibro nazionale ed internazionale./ A mixed jazz (Malacarne, Catagnoli, Baronchelli) and rock (Bonifati, Sala) frontline for this under-30 quintet. All members are artistically and professionally accomplished musicians who enjoyed national and international success. 

Lunedì 16 luglio

h. 21 | Fondamenta Cannaregio
Laguna Libre Jazz Club
JAM SESSION

 

gilbertogil.jpgh. 21.30 | Teatro Goldoni
GILBERTO GIL

Refavela 40

Gilberto Gil voce, chitarra - Mayra Andrade voce - Chiara Civello voce, tastiere - Mestrinho voce, fisarmonica - Bem Gil voce, chitarra - Domenico Lancellotti batteria, percussioni, MPC - Bruno di Lullo basso - Thomas Harres batteria, percussioni - Thiagô Queiroz sax, flauto - Mateus Aleluia Filho tromba, flicorno soprano - Nara Gil e Ana Lomelino cori

Era il 1977 quando Gilberto Gil, icona della musica popolare brasiliana, incise quella miscela di funk, reggae e afrobeat che è Refavela. Un progetto sorto dopo l’esibizione al Festac, il festival internazionale di arte e cultura africana a Lagos. L’esperienza, infatti, gli aveva aperto gli occhi sulla realtà urbana della città nigeriana, tanto simile a quella di Salvador di Bahia: anche lì il tentativo di migliorare le condizioni di vita degli abitanti delle favelas – una vera piaga per il Brasile – aveva portato solo alla creazione di nuove baraccopoli, in un autentico circolo vizioso. Ma è proprio da questo che nasce l’idea di Refavela, il disco più ‘nero’ di Gil, tanto nella musica quanto nei concetti di fondo: dal vaglio del panorama urbano alla cultura e all’identità africana. Oggi, quarant’anni dopo, è Bem Gil, figlio dell’artista, a proporre al padre di rievocare lo spirito di quel progetto e di commemorarne la storia: al Teatro Goldoni arriva Refavela 40, con tutti gli intramontabili brani di quello storico album, dalla titletrack a Sandra a Samba do Avião. Un’occasione per incontrare un personaggio di raro carisma e sensibilità, compositore originale e cittadino attento, che si è imposto sulla scena musicale, intellettuale e politica come ‘coscienza critica’ del Brasile moderno: Ministro della Cultura, nominato Artist for Peace dall’Unesco, ha ricevuto la Legion d’Honneur in Francia ed è Ambasciatore della FAO. Un artista partecipe, un uomo che ha sempre visto il proprio Paese con gli occhi critici dell’impegno civile e dell’amore./ Back in 1977, Brazilian pop music icon Gilberto Gil recorded that mix of funk, reggae, and afrobeat that is Refavela. Gil began working on the project right after his participation at Festac, the World African Festival of Arts and Culture held in the same year in Lagos, Nigeria. The experience opened his eyes on the urban fabric of the African city, which at the time he found similar to that of Salvador de Bahia. In both cities, the effort to fix the problem of subpar housing in favelas only caused the creation of more favelas – a vicious cycle. Forty years later, Gil’s son Bem asked his father to invoke the spirit of that project and memorialize its history. Refavela 40 arrives at Goldoni Theatre in Venice with all the evergreen songs of the first historical album. An occasion to meet a person of unique charisma and sensibility, an original composer and a concerned citizen who established his presence on the musical, intellectual, and political scene as a crucial conscience of modern Brazil. Former Secretary of Culture, UNESCO Artist for Peace, Gilberto Gil has been awarded the French Legion d’Honneur and he is a FAO Ambassador.

 

gurtu.jpgMartedì 17 luglio

h. 20 | T Fondaco dei Tedeschi

TRILOK GURTU

Solo Percussion

Un artista d’eccezione al T Fondaco dei Tedeschi: Trilok Gurtu, dagli anni ’90 annoverato tra i più grandi innovatori dell’arte percussiva. Ad innalzare ad avanguardia la sua ricerca ritmica è la capacità di coniugare la tecnica occidentale con le sonorità indiane, suo terreno congenito, se non più ampiamente orientali. Una sapiente miscela di esperienze che rende il suo stile assolutamente inconfondibile. Iniziato alla musica dalla madre, Shobha Gurtu, celebre cantante di musica indostana, è proprio in Italia che muove i suoi primi passi nella nascente world music: sono gli anni ’70 degli Aktuala, e del jazz con Don Cherry e Charlie Mariano. Trasferitosi in Germania – dove tuttora vive – ha collaborato con una serie di artisti di caratura mondiale: dall’astro del sax Jan Garbarek a Bill Evans, da Dave Holland al chitarrista britannico John McLaughlin, con cui il sodalizio dura da più di vent’anni. L’attaccamento alle radici indiane resta, però, indissolubile, da cui le tante collaborazioni avute con grandi musicisti del suo paese natio: con Zakir Hussain, Shankar Mahadevan, Sultan Khan; e naturalmente con la ‘regina di Thumri’, la madre. La sconfinata versatilità di Trilok è stata messa al servizio di innumerevoli progetti: con Marcus Miller e Bill Laswell, con Adriano Celentano e Pino Daniele, con il premio Grammy Gracias di Omara Portuondo, con i chitarristi Pat Metheny e Terje Rypdal, Andy Summers e Larry Coryell. Il 17 luglio, Trilok Gurtu: una leggenda della world music che tanto ha tratto da essa quanto ne ha profondamente determinato le sorti./ Trilok Gurtu is one of the greatest innovators in the art of drumming. His research can be called avant-gardist in the way he mixes western techniques with Indian sound – just the right mix of experience that makes his style one you cannot mistake for any other. The son of the ‘Queen of Thumri’, renowned Hindustani singer Shobha Gurtu, Trilok Gurtu worked extensively in Italy since the Seventies and it is here that he made his first approach to world music with Aktuala and to jazz with Don Cherry and Charlie Mariano. He then moved to Germany where he still lives, but he is still an Indian in the heart. In his second home, he worked with such artists as sax genius Jan Garbarek, Bill Evans, Dave Holland, John McLaughlin. His limitless versatility found employment in countless projects: with Marcus Miller and Bill Laswell, Adriano Celentano, Pino Daniele, Omara Portuondo, Pat Metheny, Terje Rypdal, Andy Summers, Larry Coryell. On July 17, go see a cornerstone of world music: he defined its history as much as it defined him.

 

Mercoledì 18 luglio

h. 10 | Sale Apollinee del Teatro La Fenice
PREMIO TOMORROW'S JAZZ

I giovani talenti del jazz italiano
Selezioni
Bando Jazz 2017 - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

 

liviominafra.jpg

h. 21 | Sale Apollinee del Teatro La Fenice
LIVIO MINAFRA 

piano solo/electronics

Con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito di “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” Sin dal 1999, più di 150 concerti in tutto il mondo per quello che è il progetto più rappresentativo per Livio: il solo. Un viaggio nelle sue composizioni, frutto dello spontaneo mix di musica classica, etnica e di quello speciale spirito jazzistico identificato nell’improvvisazione./ Since 1999, over 150 solo concerts all over the world. A journey into Livio Minafra’s compositions, a mix of classical and ethnic music and that special jazz spirit that is born in improvisation.

 

 

 

Mercoledì 18/Sabato 21 luglio

Conservatorio Benedetto Marcello
MOOG WORKSHOP
Dedicato alle apparecchiature Moog e ai sintetizzatori elettronici, il nuovo workshop firmato da Veneto Jazz e diretto da Enrico Cosimi, tra i massimi esperti del settore, offre 4 giorni di full immersion: lezioni, programmazione, esercitazioni pratiche./ Dedicated to Moog devices and electronic synthesizers, this new workshop by Veneto Jazz is directed by Enrico Cosimi, one of the top experts in the discipline. Four days of full immersion with lectures, programming, and practice.

 

Giovedì 19 luglio 

h. 17 | Sale Apollinee del Teatro La Fenice
TOMORROW'S JAZZ
I giovani talenti del jazz italiano
Cerimonia di premiazione
Bando Jazz 2017 - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

 

fatoumata_diawara-2.jpgh. 21.30 | Teatro Goldoni
FATOUMATA DIAWARA 

Fenfo

Fatoumata Diawara voce, chitarre
Yacouba Kone chitarra
Arecio Smith tastiere
Sekou Bah basso
Jean Baptiste Gbadoe batteria
Dal 2011 la scena africana risuona di una musica nuova: l’anno è quello di debutto di Fatoumata Diawara; l’album è Fatou, frutto dell’incontro delle vocalità del wassoulou – soundtrack dell’Africa dell’ovest – con i tratti del jazz e del blues dell’Occidente europeo. Creatività e forti ideali uniti a una voce intensa ed espressiva: un linguaggio, quello di Fatoumata, che emerge dalla terra d’origine – a cui è devota – per assumere valenza universale. Nata in Costa d’Avorio, cresciuta in Mali, francese d’adozione: la sua vita scorre fra studi cinematografici e palchi teatrali, per approdare volontariamente alla musica, e da allora tra collaborazioni di respiro internazionale, dai conterranei Amadou&Mariam al pianista cubano Roberto Fonseca, a Damon Albarn, Herbie Hancock, Flea. Il suo FENFO (Wagram/Montuno) le è valso la promozione ad album del mese dal «The Guardian». Qualcosa da dire il titolo scelto: un prodotto elegante, che oscilla da melodie afro-pop al blues; a completare il quadro, la padronanza della chitarra acustica, ma soprattutto le liriche impegnate, in cui l’inglese fa capolino nell’incedere della lingua bambara. Con FENFO Fatoumata si fa portavoce della giovane Africa – tanto bistrattata al di qua del Mediterraneo, appiattita a immagini di sbarchi e povertà – con testi che affrontano temi quali l’emigrazione e il valore dell’identità territoriale, ma si impongono all’ascoltatore anche con forti rimostranze contro le ingiustizie sociali che ancora affliggono il suo paese natio. Al Teatro Goldoni uno sguardo alla tradizione e un occhio al futuro. Un futuro migliore./ Since 2011, new music resonates in the African music scene. The year is that of Fatoumata Diawara’s debut with her album Fatou, a mix of Wassoulou vocals – the backbone of West African music – and traits of Western European jazz and blues. Creativity and ideals are one with an intense, expressive voice. Her language comes from Africa, but its value is immediately recognizable anywhere. Diawara was born in Cote d’Ivoire, raised in Mali, and settled in France. Her life is in film studios, on theatre stages, and obviously in music. She worked with fellow musicians from all over the world: Amadou&Mariam, Roberto Fonseca, Damon Albarn, Herbie Hancock, Flea. Her record FENFO (literally “something to say”) is an elegant work that touches afro-pop and blues and where Diawara’s mastery of voice and acoustic guitar is protagonist. FENFO earned a place as World Album of the Month on «The Guardian» and is a voice for young Africa – her lyrics tell stories of emigration, territorial identity, and social injustice in her native country. At Goldoni Theatre, a look on tradition and one on the future. A better future.

 

szabolcs.jpgVenerdì 20 luglio

h. 20 | Laguna Libre Jazz Club, Fondamenta Cannaregio
SZOKE SZABOLC 

Solo
Compositore e musicista, con i suoi strumenti si colloca e ci trasporta ai confini tra la world music e la musica contemporanea. Nei suoi concerti, jazz e musica contemporanea abbracciano e arricchiscono composizioni legate alla tradizione./ A composer and performer, Szoke Szabloc takes us to the border between world music and contemporary music. In his concerts, jazz and contemporary music embrace and enrich tradition.

 

 

 

 

 

 

pucci.jpgh. 21.30 | Parco di Villa Pisani, Stra
PUCCI

Organizzazione AMC Eventi
Direttamente dai successi di Colorado Cafè ecco Andrea Baccan, in arte PUCCI. Dopo il successo della stagione teatrale, il comico milanese è pronto a sfoderare la propria tagliente ironia sui costumi dell’italiano medio alle prese con la postmodernità, sostenuto musicalmente dalla Zurawski Live Band./ From Colorado Cafè Italian TV show, Andrea Baccan a.k.a. PUCCI. After a successful theatre tour, the comedian will unleash his irony on the mores of the average Italian trying to make sense of post-modernity. Musical accompaniment by Zurawski Live Band.

 

licalzizigante.jpgSabato 21 luglio

h. 20 | Piattaforma sull’acqua di Punta della Dogana
GIORGIO LI CALZI | MANUEL ZIGANTE

Solaris
Giorgio Li Calzi tromba, live electronics
Manuel Zigante violoncello
Due percorsi musicali apparentemente distanti convergono in un territorio comune antico e futuribile, reale e immaginario. Il progetto, pensato nel 1986, è realizzato oggi per la prima volta con questa performance, tra improvvisazioni digitalizzate e riscrittura contemporanea del classicismo./ Two apparently far apart musical careers converge into a common, ancient and futuristic, territory. The project has been first conceptualized in 1986 but it is only now that the performance will take place for the first time.

 

 

 

 

Sabato 21/Sabato 28 luglio

Chioggia
SUMMER JAZZ WORKSHOP
with New School for Jazz & Contemporary Music di New York
XXVIII edizione
Otto giorni di full immersion nella formazione jazzistica. È tempo di Summer Jazz Workshop, storico seminario di Veneto Jazz dedicato alla didattica, con docenti internazionali e una ricca proposta di classi che faranno amare, sperimentare, approfondire la conoscenza del mondo della musica live./ It is time for Summer Jazz Workshop, Veneto Jazz’s seminar on teaching jazz that sees the participation of international mentors and a rich offer of classes for those who live and breathe live music.

 

Lunedì 23 luglio

h. 20 | Laguna Libre Jazz Club, Fondamenta Cannaregio
GALLO, TERRAGNOLI, CARPENTIERI

Space Invaders
Un rock’n’roll lisergico è la cifra stilistica di questo gruppo techno-reggae africano: una western music all’italiana con una buona dose di elettronica che miscela strumenti acustici in una band da balera…come in un film di Tarantino!/ Lysergic rock ’n’ roll for this African techno-reggae band with a good dose of Italian-style western music, electronic music, and unplugged samples. If Quentin Tarantino ran a dance hall, this is what he would play!

 

derosa.jpgMartedì 24 luglio

h. 20 | Laguna Libre Jazz Club, Fondamenta Cannaregio
CLAUDIO JR. DE ROSA JAZZ 4TET

Claudio Jr De Rosa sax

Gianpaolo Rinaldi pianoforte
Alessio Bruno contrabbasso

Jacopo Zanette batteria
Claudio Jr De Rosa è un sassofonista, arrangiatore e compositore alla ribalta nella scena jazz europea. La voce potente e melodica dei suoi sax tenore e soprano è arricchita da un’altrettanto giovane sezione ritmica, per un sound che si fa distillato dalle forti radici hard/post-bop./ Claudio Jr De Rosa is a sax player, arranger, and composer who occupies a prime spot in the European jazz scene. The powerful, melodic voice of his saxophones is enriched by a youthful rhythmic section.

 

savoretti.jpgMercoledì 25 luglio

h. 20 | Teatro La Fenice
JACK SAVORETTI

Grand finale with guest
È alla Fenice che Jack Savoretti conclude il proprio tour tutto italiano, che l’ha già visto al Goldoni di Venezia ad aprile, e a Genova, sua città d’elezione. Il progetto di un tour di concerti in acustico nasce dopo il successo di Sleep No More (2016) e dell’edizione speciale dell’album, inclusiva di inedite versioni acustiche di brani del suo repertorio. Sleep No More si presenta come una ‘lettera di ringraziamento’ alla moglie: di canzone in canzone, ripercorre le diverse fasi di una relazione d’amore. Brani sinceri, genuini, ispirati allo stile cantautorale italiano d’un tempo ma in lingua inglese; sentimentali, ma insaporiti dalle sonorità rock e folk della West Coast degli anni Settanta, rivisitate in una chiave tutta contemporanea. Tra i produttori, infatti, figure del calibro di Mark Ralph (Take That), Sam Dixon (Adele), Matty Benbrook (Paolo Nutini), Cam Blackwood (George Ezra) e Steve Robson (James Morrison). La dimensione più intima del live acustico conferirà alle canzoni uno spirito nuovo e permetterà al pubblico di conoscerne l’origine direttamente dall’autore. Sul palco con lui una formazione straordinaria, che conta il pianista Nikolaj Torp Larsen e il chitarrista Pedro Vito Vieira de Souza; violino e violoncello saranno Piergiorgio Rosso e Francesca Gosio, direttamente dalla band di Paolo Conte, grande sostenitore ed estimatore di Savoretti. Non solo: il 25 luglio si aggiungeranno, a sorpresa, musicisti di fama internazionale, per un evento irripetibile, e assolutamente indimenticabile./ It is right here in Venice, at Fenice Theatre, that Jack Savoretti ends his Italian tour. An unplugged tour that the artist produced after the success of his earlier Sleep No More of 2016 and of a special edition of the album, which included original acoustic versions from his repertoire. Sleep No More is a sort of thank you letter Savoretti wrote to his wife. Song after song, he tells the story of a relationship. Sincere, authentic pieces inspired by Italian auteur music. The more intimate outreach of the unplugged live will give a new spirit to the album and will allow us to understand how it originated directly from the words of its author. On stage there is an amazing formation with pianist Nikolaj Torp Larsen, guitarist Pedro Vito Vieria de Souza, and violinist and cellist Piergiorgio Rosso and Francesca Gosio from the very band of Paolo Conte, who is a strong supporter of Savoretti. It doesn’t end there: on July 25, surprise guest stars will join in for a unique, unforgettable event.

 

kruderdorfmeister.jpgVenerdì 27 luglio

h. 20.30 | Parco di Villa Pisani, Stra
KRUDER and DORFMEISTER
25 Years Anniversary Session
Son d’argento gli anni del sodalizio fra i padrini del downtempo: un progetto venticinquennale quello che ha unito Peter Kruder e Richard Dorfmeister, nomi di spicco della scena musicale elettronica. Il loro EP di debutto, G-Stoned (1994), è ad oggi considerato un caposaldo pioneristico del genere, originalissimo mix di dub, soul e rap. I successivi DJ Kicks e The K&D Sessions hanno venduto più di un milione di copie ciascuno in tutto il mondo, divenendo cult da collezione. I due viennesi, partiti come Dj itineranti, vantano una propria etichetta discografica indipendente, la G-Stone Recordings, divenuta un punto di riferimento per l’electronic music dell‘intera Mitteleuropa. Apprezzati a livello internazionale, Kruder e Dorfmeister hanno scelto metodicamente gli artisti con cui collaborare – dai Lamb ai Depeche Mode a Madonna –, fedeli alla propria linea e gelosi della propria indipendenza. I due producer arrivano a Stra per uno speciale dj-set di 4 ore: un regalo al pubblico di Villa Pisani e una meritata celebrazione della loro carriera di successi. Artisti pluridirezionali, capaci di spaziare da ritmi downtempo al trip hop, hanno cambiato radicalmente la percezione che si aveva dell’elettronica. Ancora oggi – per il loro linguaggio originale, l’approccio aperto alla sperimentazione e l’inconfondibile stile – Kruder e Dorfmeister rappresentano un esempio di maestria nell’ambito per tutta una nuova generazione di beat makers./ A twenty-five-year-old project is the musical fellowship of Peter Kruder and Richard Dorfmeister, the kings of electronic music. Their debut EP, G-Stoned of 1994, is renowned as an essential piece in the genre’s history and is quite the original mix of dub, soul, and rap. Their later albums, DJ Kicks and The K&D Sessions sold over a million copies each internationally. Viennese Kruder and Dorfmeister founded their own lable, G-Stone Recordings, that is a reference point for electronic music in Central Europe. The duo enjoys international success and worked together with, among others, Lamb, Depeche Mode, and Madonna, all the while remaining fiercely independent. D&K will be in Stra, in the Venetian mainland, for a four-hour DJ-set. Artists of many directions, they are at ease with downtempo and hip-hop and changed radically the common perception of electronic music. Today, Kruder & Dorfmeister represent, with their original language, experimentation, and unmistakable style, an example of what future beat makers should look up to.

 

h. 21.30 | Campo Duomo, Chioggia
COMBO'S NIGHT’

Concerto degli allievi del Summer Jazz Workshop diretti dai maestri della faculty./ Concert of the Summer Jazz Workshop students directed by the faculty masters.

 

Sabato 28 luglio

h. 21.30 | Campo Duomo, Chioggia
BIG BAND NIGHT

Allievi e insegnanti del Summer Jazz Workshop si esibiranno nella formazione della Big Band in Campo Duomo, a conclusione del Seminario./ Students and masters of the Summer Jazz Workshop will perform in the Big Band formation in Campo Duomo, at the end of the Seminary.