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SPECIALE REDENTORE 2018 | I fondamentali
di Redazioneweb2   

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LA STORIA | THE STORY

Nella seconda metà del Cinquecento, in soli due anni, la peste nera si portò via più di un terzo della popolazione. Il Senato veneziano diede così ordine di costruire la Chiesa del Redentore come ex voto per liberare la città da questo flagello. Nel luglio del 1577 la peste fu debellata e vennero proclamati tre giorni di grande festa che da allora ha il suo fulcro alla Giudecca, le cui rive, occupate da decine di tavole imbandite, risplendono di lampioncini gialli. In the late 1500s, the black plague wiped out more than a third of the population of Venice in two years. The Venetian Senate ordered the construction of the Redentore Church as a vow to set the city free from the disease. In July 1577, the plague was over. Since that day, the Redentore feast is centred in the Giudecca Island.

 

 

 

 

 

 

 

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CHIESA | THE CHURCH

Commissionata ad Andrea Palladio dal Senato veneziano, la Chiesa del Redentore rappresenta uno dei massimi capolavori architettonici del Rinascimento e fu terminata dopo la morte del celebre architetto (1580) da Antonio da Ponte, che ne rispettò fedelmente il progetto. La facciata, che a distanza emana il fascino di un bassorilievo, ha il tipico impianto palladiano con i timpani spezzati dalle semicolonne e l’elemento orizzontale che la contiene e la geometrizza. L’interno, intonacato di bianco, ha la grandiosa semplicità del tempio classico. La chiesa e la sagrestia sono ricche di opere d’arte di grande importanza fra cui spiccano i lavori di Tintoretto, Francesco Bassano, Paolo Piazza, Palma il Giovane e Alvise Vivarini. Commissioned to Andrea Palladio by the Government of Venice, the Redentore Church is a masterpiece of Renaissance architecture and was completed after the death of Palladio himself (1580) by Antonio da Ponte, who kept true to the original design. The façade is as fascinating as a bas-relief and shows the typical Palladian style of split tympanum, half-columns, and a horizontal elements encircling the two. The whitewashed interior is as majestic as a classical temple. The church and the sacristy are decorated with beautiful masterpieces by Tintoretto, Francesco Bassano, Paolo Piazza, Palma il Giovane, and Alvise Vivarini.

 

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PONTE VOTIVO | THE BRIDGE

Costruito temporaneamente solo per la Festa, quest’opera ingegneristica lunga 330 metri, in legno e acciaio, è composta da 16 moduli galleggianti ancorati da pali e sorretti da 34 barche. Collega la Fondamenta delle Zattere alla Giudecca a ricordo di quello costruito, in soli quattro giorni, su ottanta galee e ricoperto da un ricco drappo, che collegava San Marco all’opposta riva della Giudecca nel primo solenne corteo del 1577. The votive bridge is a 330 meters long work of engineering in wood and steel, composed of 16 floating modules anchored by poles and sustained by 34 boats. It links Fondamenta delle Zattere with Giudecca, in memory of the one built in only 4 days on eighty galleys and covered by rich drapery for the solemn procession of 1577.

 

 

 

 

 

 

 

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FUOCHI | THE FIREWORKS

Una miriade di barche, dalle tradizionali imbarcazioni in legno agli yacht, dai velieri ai pescherecci si ritrovano nel canale della Giudecca e in Bacino, mentre una moltitudine di persone affolla le rive delle Zattere, della Giudecca e Piazza San Marco in attesa dei foghi. Alle 23.30 ha inizio il mirabolante spettacolo pirotecnico sull’acqua: San Marco, le cupole della Chiesa della Salute, Palazzo Ducale, l’isola di San Giorgio, Punta della Dogana e tutti i luoghi adiacenti brillano all’unisono in un accecante sfavillio di artificiale policromia. Saint Mark’s Basin, the cupolas of the Basilica, the Doge’s Palace, the Island of San Giorgio, Punta della Dogana, and all the adjacent palaces, shine in unison in a blinding burst of artificial polychromy.

 

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BOVOETI CONSI | THE RECIPE

Le lumachine degli orti sono un tipico piatto da osteria, immancabile nelle allegre tavolate del Redentore. Si mangiano con le mani senza tanti fronzoli, togliendo dal guscio con uno stuzzicadenti il minuscolo gustoso animaletto. Facili da preparare: si stufa la cipolla con olio e molto aglio e si versano i bovoleti assieme ad abbondante prezzemolo, pepe e sale. Vanno consumati freddi accompagnati da una fetta di polenta bianca (da Venezia in cucina di Carla Coco Editori Laterza). Escargots are associated, and rightly so, with gourmet French cuisine, but I will have you know that in Venice and the Venetia, they are common in every tavern and a staple of the Redentore Feast. The Feast is the most loved by Venetians and partying begins in the kitchen. Stew onion and garlic with olive oil, then add the escargots and season with parsley – lots of it – pepper, and salt. Once cold, use a toothpick to drive the meat out of the shell.

 

 

 

 

 

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REGATA | THE REGATTA

La domenica, il canale della Giudecca viene restituito per poche ore a sua maestà il Remo. La prima sfida è quella dei giovanissimi su pupparini a 2 remi, tipica imbarcazione dal profilo sottile e slanciato, si prosegue con la gara tra uomini sempre su pupparini a 2 remi, per poi completare con la sfida su gondole a 2 remi, una vera prova di forza fisica e intelligenza per governare al meglio l’imbarcazione, prendendo la giusta corrente lungo il percorso che dal Redentore segue il canale della Giudecca, il canale di Fusina e ritorno con arrivo nei pressi della Chiesa del Redentore. The first challenge is for youths on two-oared pupparini, typical boats with a slender profile. Then there will be a men’s competition, once again for two-oared pupparini, followed by the two-oared gondola challenge, a true test of physical strength and intelligence: it is necessary to control the boat with great care, finding just the right current along the route from the Redentore church along the Giudecca Canal, the Fusina Canal and back to the Redentore Church.