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Servo di scena. L'Arlecchino Furioso 'impazza' al Teatro Goldoni
Written by Redazione   

a037.jpgArlecchino è un personaggio affascinante e complesso, la cui storia è stata oggetto di approfonditi studi. Già nel teatro romano vi era il mimus centunculus con un costume fatto di pezze variopinte, e nella Divina Commedia Dante parla di “Alichino”, un diavolo un po’ burlone derivato da antiche leggende nordiche medievali. Da demone francese del V secolo a erede del diavolo Alichino nella Divina Commedia, la maschera di Arlecchino fu spesso associata a una figura di origine diabolica, presente nelle leggende di quasi tutti gli Stati europei; non era quindi associabile solo ed esclusivamente all’identità italiana, ma era da considerarsi una maschera europea. Solo a partire dalla sua introduzione come maschera della Commedia dell’Arte essa fu associata al tipico zanni bergamasco, diventando poi simbolo di tutti i contadini italiani.

 

Nell’Arlecchino Furioso in scena al Teatro Goldoni la maschera è quella di un personaggio fuoco e fiamme. Si interpreta al meglio il gioco della Commedia dell’Arte, la magia del teatro, a mezzo tra bravura e capacità di condurre gli spettatori a partecipare al sogno, un teatro “bambino” in cui si trova una forza deflagrante, in grado di lanciare lo spettatore a credere che sia davvero il mare un gioco di teli blu incrociati e in movimento.

 

Arlecchino nasce sotto il segno della stupidità, una stupidità insolente e famelica che si dipana nei fili dell’intrigo da cui si libera con salti acrobatici e botte alla cieca. Arlecchino nei suoi panni di servo balordo e opportunista è in realtà un uomo che arriva dalla Val Brembana a Venezia per svolgere lavori umili e faticosi. Forse fu proprio uno di questi servi, dotato di notevole vis comica, a trasportare sulla scena il ruolo da lui stesso ricoperto nella realtà quotidiana.

 

l ruolo iniziale è accresciuto in forme e contenuti, favorendo l’imporsi del personaggio Arlecchino, colorito di licenziosa e pungente comicità che veniva apprezzata in quanto non oltraggiava l’orgoglio veneziano, ma prendeva di mira il tipo del servitore bergamasco, costretto ad aguzzare l’ingegno per questioni di sopravvivenza. L’Arlecchino Furioso è un viaggio divertente e colto dentro la Commedia dell’Arte, si ride, si sogna, si impara. Applausi!

 

 

Arlecchino furioso

Fino al 21 ottobre 2018

Teatro Goldoni - Venezia

www.arlecchinotheshow.com