VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow CINEMA arrow Venezia75 | Anna Foglietta: attrice, madre, attivista
Venezia75 | Anna Foglietta: attrice, madre, attivista
di Fabio Marzari   

anna_foglietta.jpgAnna Foglietta è uno dei volti più noti del nuovo cinema italiano. Madre di tre figli, interprete e anima di progetti di assistenza verso i più deboli con la Onlus Every Child Is My Child, è presente nella sezione Orizzonti con Un giorno all’improvviso, primo lungometraggio di Ciro D’Emilio. Nel film è Miriam, madre amorevole, senza marito, disturbata da narcisismo patologico, che ha con il figlio diciasettenne un rapporto viscerale. Ad aggiungere ulteriore difficoltà al suo ruolo c’è la recitazione in dialetto napoletano, che conferisce al suo personaggio una carica umana ricca di emozioni.

 

 

Il ruolo della madre nel film

Miriam è ossessionata dall’idea di dover ricostruire una famiglia, e per il suo disturbo patologico deve assumere dei farmaci che le consentono di moderare la sua difficoltà ad empatizzare con le persone, in primis con il figlio Antonio, che sottomette costantemente per averne in qualche modo il possesso. Un rapporto molto complicato, inverso, in cui è il figlio che cerca di prendersi cura della madre, provando a portarla via dal un ambiente che ne condiziona anche lo stato psicologico. Il film è certamente incentrato sul ruolo madre-figlio, ma vi è presente anche un desiderio di riscatto sociale. È il racconto di un atto eroico, in un film poetico ed incredibilmente forte. Miriam non ha picchi emotivi, ma è piena di sfumature; è una madre dolce, fortemente problematica. La sua storia ha quasi una valenza politica. Per me è importante interpretare, alternandoli alle commedie, film radicati nella realtà sociale. Danno un senso al mio mestiere, permettendomi di parlare dei disagi e delle ingiustizie.

 

Every Child Is My Child

Abbiamo attivato dal 2017 una serie di azioni tra cui la ricostruzione della Plaster School (scuola cerotto) al confine con la Siria per dare sostegno e istruzione ai bambini siriani, il Progetto Pane per fornire alimenti alle famiglie più disagiate e la Scuola di Formazione per le donne. Abbiamo il dovere di dare una speranza e un futuro a una generazione di bambini che se la è vista negare. Siamo un gruppo di artisti e cittadini che si sono ritrovati nell’idea che ogni bambino meriti le medesime attenzioni e opportunità di tutti gli altri. La guerra colpisce l’infanzia per prima, agendo direttamente e indirettamente contro la salute dei bambini, attentando al loro futuro con mano spietata. La situazione in Siria è particolarmente confusa e le missioni di Ong e Onlus sono rese difficili e discontinue a causa dei repentini mutamenti degli scenari: per questo abbiamo deciso di concentrarci sull’organizzazione di iniziative ed eventi che ci permettano di raccogliere fondi da destinare a specifici progetti che insieme decidiamo di supportare. Solo unendoci possiamo fare qualcosa, perché ogni bambino è il nostro bambino.