VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow CINEMA arrow Venezia75 | Valeria Bruni Tedeschi, focus su un'attrice e regista "tragicomica"
Venezia75 | Valeria Bruni Tedeschi, focus su un'attrice e regista "tragicomica"
di Redazione   

bruni_tedeschi.jpgPrima di tutto un’attrice, e poi, negli ultimi anni, anche una regista che è riuscita un po’ alla volta a imporre il proprio stile, al contempo delicato e potente, scherzoso e drammatico. Valeria Bruni Tedeschi porta a Venezia75 Les Estivants (Fuori Concorso), il suo quarto lungometraggio, che prosegue una trilogia impregnata di storia personale. La vita, le prove vissute o con le quali tuttora si confronta, co- stituiscono la trama di partenza delle sue opere, che si collocano sempre al confine tra realtà e fiction. Dalla fuga della sua famiglia in Francia per scappare dalle Brigate Rosse (È più facile per un cammello..., 2003) alla sua ossessione per la maternità (Attrici, 2007), la regista offre allo spettatore il romanzo della sua vita, senza però mai arrivare a delle vere e proprie autobiografie.

Sceglie attori cui è legata da un rapporto intimo (sua madre Marisa Borini, o il suo ex compagno Louis Garrel), lasciando loro tuttavia ampi margini di ‘manovra’ nell’interpretazione dei personaggi. Mettendo in scena le proprie vicende problematiche in modo ironico e tenero, facendoci ridere e piangere, Valeria Bruni Tedeschi ci dimostra, come ha dichiarato lei stessa dopo l’uscita di Un castello in Italia (2013), che «vedere la vita dalla prospettiva tragicomica è già una vittoria».

 

Le persone normali non hanno niente di eccezionale (1993)

di Laurence Ferreira Barbosa

Incredibile nel descrivere crisi amorose e rinascite affettive, qui Bruni Tedeschi interpreta Martine, una ragazza ricoverata in un ospedale psichiatrico dopo esser stata abbandonata dal compagno.

 

CinquePerDue. Frammenti di vita amorosa (2005)

di François Ozon

Una lettura inedita, ma soprattutto pessimista, della vita di coppia; una storia d’amore come tante ma raccontata ‘al rovescio’, iniziando dal divorzio.

 

La pazza gioia (2016)

di Paolo Virzì

La storia di due donne che scappano dall’ospedale psichiatrico in cui sono ricoverate è riassunta nella domanda iniziale: «Chi ha mai trovato la felicità in un tramezzino?».

 

:agenda cinema