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COVER STORY | Cinema, Cinema!
Written by Redazioneweb   

venews_255_settembre2021_cover.jpgSettembre segna in genere il rientro alle abitudini consolidate, alla routine quotidiana, ritorno al lavoro, scuola o università, ripresa delle regolarità post vacanze.

 

Tuttavia Venezia vive in maniera iperbolica a settembre la sua ordinaria straordinarietà, prolungando di fatto la stagione estiva, anzi divenendo questo il periodo più hot della città con eventi che si susseguono, innumerevoli feste, inaugurazioni e mostre!
Ad accendere i riflettori è LA MOSTRA per eccellenza, cioè quella del Cinema di Venezia, edizione numero 78, tornata più che mai in forma smagliante, dopo l'incredibile edizione 'resistenziale' dello scorso anno.


Quindi, Cinema, Cinema! Così recita la nostra copertina con l'immagine che restituisce un frame capace di suscitare energia, caos vitale, voglia di riprendersi la scena. Ebbene sì, Freaks Out abbiamo voluto, l’attesissimo ultimo lavoro di Gabriele Mainetti che attraverso le vicissitudini di quattro circensi allo sbando nella Roma occupata dai nazisti ci parla dell’irriducibile ricerca della libertà.
Libertà è la parola chiave di questo numero, sì.


Libertà di vedere

Da giorni la nostra redazione è al Lido per seguire film dopo film il Festival attraverso le pagine del Daily Ufficiale di Venezia 78, un'immersione nel cinema a 360° gradi: «L’impressione è che tutti i registi volessero guardare avanti, più che concentrare la propria indagine su quello che ha sconvolto il mondo» racconta Alberto Barbera.


Fino al 10 settembre, proprio in occasione della Mostra, la nostra Newsletter si fa quotidiana per permetterti di leggere o scaricare la versione digitale del Daily.

Tutti i film, gli approfondimenti, i focus e le interviste con i protagonisti del Festival sono inoltre presenti sul nostro nuovo sito dedicato alla Mostra.

 
Contro corrente. In laguna si ripete il rito della Regata Storica
Written by Redazioneweb   

Domenica 5 settembre si ripete nel corso d’acqua più famoso al mondo il rito della Regata Storica con il corteo di barche tradizionali e le sfide sulle imbarcazioni a remi suddivise per categorie con differenti equipaggi. Per il secondo anno di fila la pandemia non ancora risolta impedisce quegli assembramenti piacevoli e chiassosi lungo le rive e negli spazi affacciati sul Canal Grande, oltre che nelle terrazze degli alberghi e nelle finestre privilegiate dei palazzi che guardano direttamente sull’acqua. 

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Gran Tour de Venise. Dopo YSL e Valentino, D&G conquista Venezia
Written by Redazioneweb   

Milano – Venezia / andata e ritorno, ma anche Parigi – Venezia. La moda, finalmente ma temporaneamente, ha scelto Venezia come seconda casa. In realtà da molti anni i grandi gruppi avevano già scelto la città per aprire i loro spazi culturali e artistici a partire da Pinault Collection, Fondazione Prada e Fondation Louis Vuitton. L’esigenza di trovare nuovi modi di presentare le collezioni di moda, interdette momentaneamente le sfilate “tradizionali”, ha portato i diversi marchi a produrre una vera e propria rivoluzione visiva e dopo le sfilate in forma digitale, uno show spettacolare che faccia il giro del mondo sui social in 10 minuti supportato da una massiccia strategia di comunicazione, per le nuove collezioni il diktat è sposare il linguaggio dell’arte e le modalità di rappresentazione di quel mondo e tornare allo show dal vivo (con o senza ospiti).

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FOCUS EVENTI | La nostra selezione dal 20 agosto al 3 settembre 2021
Written by Redazioneweb   
Cinema, musica, teatro.... tra la fine di agosto e gli inizi di settembre in città non ci si annoia di certo. Aspettando l'edizione 78. dell Mostra del Cinema (1-11 settembre), a Venezia è un fiorire di festival e rassegne, dal Cinema Galleggiante alla Giudecca, al festival Laguna Sud di Andrea Segre a Chioggia, ma torna anche il Cinema Svizzero per una Summer Edition a Campo San Polo e a Marghera si conclude il Cinema Sotto le stelle. Dedicato alle famiglie ma non solo, al Parco Bissuola un grande tendone ospita straordinari artisti di ciro-teatro, e ospite di punta della rassegna estiva del Comune, Lucrezia Lante della Rovere va in scena in Campo San Polo con L'uomo dal fiore in bocca. Nei musei per godere dell'arte ma anche per rilassarsi: a Punta della Dogana con il pilates ispirato a Bruce Nauman e al Negozio Olivetti con una tradizionale cerimonia giapponese del tè. Al Laguna Libre tornano le cene-concerto aspettando la Fall edition del Venezia Jazz Festival, mentre all'Hotel Carlton continua la rassegna Women For Freeedom in Jazz...
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Addio a Gino Strada
Written by Redazioneweb   

Ci ha lasciati oggi all’età di 73 anni Gino Strada, medico, fondatore di Emergency, attivista infaticabile, in lotta continua contro le ingiustizie, la guerra, la povertà. Una delle più grandi personalità dei nostri tempi, ha sempre portato avanti le sue battaglie con coerenza e lucidità. Come quasi sempre accade alle persone di grande spessore morale è stato spesso contestato e a questo proposito vogliamo solo aggiungere che tra il dire e il fare c'è un mare di Ultimi di cui solo pochi, pochissimi, hanno la forza, l'integrità e il coraggio di occuparsi. Gino Strada era un uomo del fare. Lascia un vuoto che difficilmente potrà essere colmato. 


 

Lo incontravamo per Venezia, a Rialto o lungo le calli, alla Giudecca e al Lido, nel 2019, in occasione della 76. Mostra del Cinema per la premiere del documentario Beyond the Beach – The Hell and the Hope di Graeme Scott e Buddy Squires. Riproponiamo qui l'intervista.

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Libera nos... San Rocco: quando la tradizione diviene di stretta attualità
Written by Redazioneweb   

16 agosto, Festa di San Rocco, il Santo francese che in tempi di pandemia può sempre tornare utile. Egli fu infatti il Santo più invocato, dal Medioevo in poi, come protettore dal terribile flagello della peste e la sua popolarità è tuttora ampiamente diffusa, tant’è che un recente studio ha individuato San Rocco come il secondo Santo più invocato dai cattolici europei per ottenere la guarigione dal Covid-19!
Una tradizione plurisecolare mantenuta viva anche a Venezia, coinvolgendo uno degli spazi urbani più ricchi di tesori d’arte: la Scuola Grande di San Rocco, sede di una confraternita di laici fondata nel 1478. La profonda venerazione popolare nei confronti di San Rocco, la cui reliquia era già in possesso della Confraternita sin dal 1485, contribuì alla sua forte crescita fino a renderla la più ricca Scuola della città.
Fu allora che si decise di edificare la nuova imponente sede monumentale chiamando il Tintoretto a dipingervi il suo più famoso ciclo pittorico con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. Essa è l’unica delle antiche Scuole Grandi ad essere sopravvissuta alla caduta della Repubblica.

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È un luogo eccezionale dove oltre 60 dipinti sono conservati nella loro collocazione originaria, in un edificio che dalla sua costruzione non ha quasi subito modifiche. Oggi il sodalizio è ancora attivo e continua a perseguire gli antichi compiti caritativi, oltre a curare il suo notevolissimo patrimonio artistico.
Ogni anno, il 16 agosto si svolge una processione e messa solenne al mattino, presieduta dal Patriarca con la presenza del Guardian Grando e di tutti i confratelli (un tempo anche il Doge non mancava l’appuntamento), in cui l’estetica dello spazio esterno tra la Scuola e la Chiesa viene modificata con una struttura tramandata nel tempo, un grande baldacchino con tende rosso porpora che cingono gli edifici, creando delle zone d’ombra e conferendo un sapore autorevole e antico ai riti religiosi che si vanno celebrando.
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Una voce fuori dal coro. Antonio Pennacchi, omaggio a un autore da ri-leggere
Written by Redazioneweb   

È mancato improvvisamente nei giorni scorsi, a 71 anni, lo scrittore Antonio Pennacchi, la voce dell’Agro Pontino, terra che egli seppe raccontare in maniera esemplare e del tutto originale.


«Per la fame. Siamo venuti giù per la fame. E perché se no? Se non era per la fame restavamo là. Quello era il paese nostro. Perché dovevamo venire qui? Lì eravamo sempre stati e lì stavano tutti i nostri parenti. Conoscevamo ogni ruga del posto e ogni pensiero dei vicini. Ogni pianta. Ogni canale. Chi ce lo faceva fare a venire fin qua?...». [da Canale Mussolini]

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FOCUS EVENTI | La nostra selezione dal 7 al 19 agosto 2021
Written by Redazioneweb   
Nelle due settimane a cavallo di Ferragosto anche in città le serate trascorrono tra concerti, spettacoli, speciali visite guidate, e soprattutto tanto cinema!
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FOCUS EVENTI | La nostra selezione dal 23 luglio al 5 agosto 2021
Written by Redazioneweb   
Un paio di settimane davvero movimentate con i 100 artisti della Biennale Danza di Wayne McGregor ad animare teatri, calli e campi della città, e non solo: continua il Venezia Jazz Festival con Tiziano Scarpa e Debora Petrina, al Teatro Goldoni è atteso il ritorno dell'Arlecchino Furioso di Giorgio Sangati, Palazzo Grassi ci guida alla scoperta delle tracce di Bruce Nauman in città, la Fondazione Querini Stampalia presenta una serata speciale, il Conservatorio Benedetto Marcello lancia una nuova rasssegna concertistica, e torna la sesta edizione di La Fondamenta Bianca evento benefico a favore di Avapo Venezia. Ma l'avvicinarsi di settembre porta con sé anche tanta voglia di cinema, dai Classici Fuori Mostra della Biennale che tornano quest'anno al Teatro Piccolo Arsenale, all'intensa settimana di proiezioni di Cinema Barch-in, sempre in Arsenale, ma rigorosamente dall'acqua, e anche all'M9 di Mestre si parla di inclusione sociale attraverso la Settima Arte, con la prima edizione di Ritratti di Comunità....
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Fondamenta Bianca. Una serata di “Foodraising” a sostegno di AVAPO
Written by Redazioneweb   

Ventiquattro locali di Fondamenta della Misericordia, Fondamenta degli Ormesini e Fondamenta de le Capuzine sono protagonisti insieme di un’iniziativa a sostegno di AVAPO Venezia onlus. Martedì 27 luglio a partire dalle 19 si rinnova l’appuntamento con “La Fondamenta Bianca”, azione collettiva di “foodraising”, tra cibo, solidarietà e beneficienza, in cui gran parte del ricavato andrà a sostegno dell'attività di AVAPO, Associazione Volontari Assistenza Pazienti Oncologici.

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Narrazioni a cinque cerchi. Incontro con Federico Buffa aspettando Tokyo 2020/21
Written by Massimo Bran   

C’è un prima di Buffa e un dopo di Buffa. Senza troppi giri di parole, il narratore per eccellenza sul piccolo schermo di storie di sport Federico Buffa in questi ormai dieci anni almeno di lungo e approfondito lavoro per restituire in chiave narrativa persone, emozioni, gesti dentro campi in erba, parquet, piste di atletica ha prodotto uno scarto deciso, netto verso una più alta e riconosciuta identità di questo particolare forma di racconto per immagini, parole e suoni. Non che alle sue spalle non ci fosse una strutturata tradizione, anzi. Lo sport, le storie di sport sono state raccontate per decenni prima sulla carta stampata e poi in televisione, ma anche in radio, da giornalisti di grana finissima, spesso scrittori puri, vedi gli aurei tempi dei Soldati e Buzzati prima e degli Arpino poi, senza poi parlare, naturalmente, di Gianni Brera. Diciamo che sui giornali negli anni della rinascita dopo la devastante guerra al nazifascismo il Giro d’Italia fu il vero terreno in cui lo sport si fece luogo di incontro tra cronaca viva e letteratura. Ma fu anche la prima, straordinaria occasione in cui provare a raccontare in diretta tv, seguendo un sottile ma resistente filo a legare volti, parole, pensieri in tono alto, nel senso qualitativo non di decibel, unendo il dato emozionale live con la riflessione e l’analisi tecnica competente. Parlo naturalmente del Processo alla Tappa, programma a cura del più grande giornalista di inchieste televisive della nostra storia, Sergio Zavoli. Poi fu il tempo di Gianni Minà, ossia della sprovincializzazione, del racconto empatico e insieme documentato, della retorica sempre sul filo del collasso ripresa in qua da una straripante capacità di restituire emozionalmente i volti veri dei grandi dello sport, sempre con un occhio vivo verso il terzomondismo politico, verso le storie di spavaldo riscatto, perdenti o vincenti che fossero.

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Ecco, Federico Buffa a mio modo di vedere è quello che è, ossia un finissimo narratore di gesta e gesti di uomini e donne prima che di meri sportivi e sportive, perché capace di assimilare, elaborare e risolvere a suo modo in una chiave presente e nuova queste profonde radici storiche in cui affonda e da cui prende vita il suo lavoro. In lui rivedo un mix, definito da uno spiccatissimo tratto personale, di queste matrici e radici declinate e restituite nella grammatica che il mezzo televisivo, o streaming che sia, oggi richiede per prodotti di questo tipo. Ossia costruzione del racconto a climax, montaggio serrato e liquido al tempo stesso, soundtrack mai costruita in qualità di mero elemento di contorno, partecipazione emotiva spinta anche sfidando i confini della sempre incombente retorica. Insomma, un progettare linee narrative insieme divulgative e filologicamente puntuali nel linguaggio e nell’età della serialità, dando decisamente del tu al ritmo.
Siamo a un lampo da Tokyo 2020/21, Olimpiadi quanto mai travagliate e per questo attesissime. Volevamo approcciarci alla regina delle kermesse sportive dialogando con qualcuno che andasse oltre il menù all inclusive classico, della serie prevedo questo, spero in quello, vedo quest’altro… Era da un po’ che volevamo incontralo il Buffa; se non ora quando ci siamo detti? Naturalmente le Olimpiadi sono 'solo' uno spunto, perché qui siam tutti baskettari e quindi… Ma il tutto inizia da una scintilla brillata in pieno Far East, direzione cinema, hub Udine.

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FOCUS EVENTI | La nostra selezione dal 10 al 22 luglio 2021
Written by Redazioneweb   
È iniziata una calda estate live!: l'edizione 2021 del Venezia Jazz Festival porta in città Adam Holzman, mitico tastierista di Miles Davis, e Amir Gwirtzman, tra i più grandi virtuosi di strumenti a fiato nel mondo. Al Teatro La Fenice il Maestro Riccardo Muti dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, mentre a Palazzetto Bru Zane prosegue il festival Tanti Baci da Roma; la Fondazione Querini Stampalia invita i suoi visitatori ad un aperitivo speciale durante i weekend, alla Collezione Guggenheim i bambini e le famiglie sono protagonisti con i Kids Day!, mentre il museo M9 inaugura la nuova rassegna di spettacoli I Geni del ’900. Si torna a teatro all'aperto con gli spettacoli offerti da Cultura Venezia e Arteven al Parco del Teatrino Groggia, e al  Goldoni per il secondo appuntamento della stagione estiva, Tutta la vita di Amor Vacui. Da non perdere il gran finale della Biennale Teatro di ricci/forte, con il Leone d'Argento Kae Tempest e  Adrienn Hód... aspettando Biennale Danza!
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INTERVISTA | Moda(lità) Venezia. Incontro con Maria Luisa Frisa
Written by Fabio Marzari   

Venezia è la città scelta da Valentino e Saint Laurent per lanciare le loro prossime collezioni non attraverso campagne pubblicitarie, ma con vere e proprie sfilate evento, attesissime seppure per pochissimi invitati – le collezioni attualmente sono svelate soprattutto in diretta streaming –, ma la cui rilevanza non può essere certo trascurata. In entrambi i casi, ça va san dire, la città non sarà solo la magnifica scenografia, ma l’affascinante ispirazione.

 

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Per Valentino la data è quella del 15 luglio e come spiega il direttore creativo Pierpaolo Piccioli «La prossima collezione couture s’intitolerà Valentino Des Ateliers. Mi sono messo alla prova nell’orchestrare una sinfonia di anime, menti e input creativi diversi. Tutte queste energie hanno portato la mia visione a Venezia, una città che genera genuinamente e spontaneamente vibrazioni su arte, teatro, musica, architettura, cinema e tutto ciò che ha a che fare con la creatività. Venezia è la cornice perfetta per questa collezione». Il giorno prima, il 14 luglio, alla Certosa sarà la volta della sfilata uomo di Saint Laurent. Il direttore creativo Anthony Vaccarello ha commissionato all’artista Doug Aitken un’installazione come sfondo allo show. Un vero e proprio padiglione temporaneo in dialogo con il paesaggio della Certosa, che per l’occasione diventa soggetto e mezzo dell’installazione, che rimarrà fino al 30 luglio visitabile dal pubblico. Atkein ha vinto il Premio Internazionale alla Biennale di Venezia nel 1999 con la video installazione Electric Earth. A fine agosto anche Dolce&Gabbana e Alberta Ferretti hanno inoltre programmato delle iniziative in città.

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Uno sguardo dal ponte. Venezia non rinuncia alla notte del Redentore
Written by Fabio Marzari   

Fino agli ultimi giorni il Redentore 2021 ha rappresentato un dilemma che solo la Pizia del tempio di Delfi poteva sciogliere. Fuochi si fuochi no? Il clou della famosa Notte è rappresentato naturalmente dai foghi, ma è altrettanto chiaro che, malgrado la zona bianca e l’uso non più obbligatorio della mascherina all’aperto, il rischio di favorire inevitabili assembramenti e la difficoltà di controllare un’intera città impongono un atteggiamento estremamente prudente da parte delle Autorità. Dopo la pausa forzata dell'anno scorso, i fuochi nella notte più luminosa di Venezia si faranno. Rimangono però alcune limitazioni, come l'obbligo di esibire il green pass oppure di aver fatto il tampone nelle 48 ore precedenti. Le prenotazioni per le imbarcazioni andranno fatte online dando priorità ai residenti. 

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Cover Story | Modern Odyssey
Written by Redazioneweb   

venews_253-254_luglio-agosto2021_cover.jpgCi siamo ispirati a uno dei più attesi spettacoli della prossima Biennale Danza per raccontare la nostra estate che, come recita il titolo Odyssey, vuole essere un viaggio fatto di danza, musica, teatro, cinema, arte, architettura, libri e assolutamente sport. Proprio i quattordici danzatori in scena ci hanno ricordato gli antichi greci e le prime Olimpiadi! Abbiamo scelto questo spettacolo perché Odyssey di Hervé Koubi è una coreografia intensa e sensuale, che non rivolge l’attenzione alle imprese che Ulisse compie durante il suo viaggio, ma che vuole mettere in luce le connessioni culturali, le migrazioni e il tumulto di un mare che unisce e trasporta vite umane. Ma anche perché Odyssey è un omaggio alla femminilità. Riti, melodie, storie e tradizioni si mescolano nelle coreografie in maniera singolare al linguaggio della breakdance, dell’hip hop e della danza contemporanea. Il risultato è una narrazione nuova e potente. Proprio quello che abbiamo cercato di fare noi in questo nuovo numero!

 

 

 


We took inspiration from one of the most anticipated shows at the upcoming Dance Biennale to talk about our summer. Odyssey is a journey into dance, music, theatre, cinema, art, architecture, books, and sports. The fourteen dancers that will stage Odyssey talked to us about the ancient Greeks and the first Olympics!

We chose the show by Hervé Koubi because it employs an intense, sensual choreography that doesn’t focus on Ulysses’ feats, but on the cultural connections, the migrations, the chaos of a sea that unites and moves about human lives. Not only
that – Odyssey is an homage to femininity. Rituals, melodies, stories, and traditions mix beautifully with breakdance, hip-hop, and contemporary dance. An original, powerful narration – which is what we tried to do with our own Venezianews!

 
Le Voyage d’Or. Un viaggio alla scoperta della Tomba Brion di Carlo Scarpa
Written by Redazioneweb   

Un viaggio alla scoperta di uno dei capolavori architettonici di Carlo Scarpa (Venezia, 1906 – Sendai, Giappone, 1978): Le Voyage d’Or è il nuovo docufilm di Riccardo De Cal che con una visione cinematografica essenziale e poetica racconta un restauro unico, il recentissimo intervento conservativo sulla Tomba Brion a San Vito di Altivole. ll complesso funebre monumentale Brion fu commissionato all’architetto-designer Carlo Scarpa da Onorina Brion Tomasin, in memoria dell’amato coniuge Giuseppe Brion, prematuramente scomparso. L’industriale era nato nel piccolo paese trevigiano ed è notissimo per il marchio Brionvega, faro del design made in Italy per l'industria degli apparecchi radiofonici e televisivi degli anni '60 e '70. Vi collaborarono infatti i maggiori designer dell'epoca, quali Marco Zanuso, Achille Castiglioni, Ettore SottSass, Sergio Asti, Rodolfo Bonetto e molti altri.
 La tomba monumentale fu commissionata a Scarpa nel 1969, che vi lavorò fino al 1978, anno della sua morte avvenuta in Giappone. Lo stesso Scarpa volle essere sepolto in questo luogo, in posizione appartata del complesso monumentale. Opera matura, sintesi tra le varie esperienze del maestro indiscusso nel trattare il cemento armato a nudo con finalità grafiche-decorative, con inserti di tasselli e mosaici di vetri colorati di Murano, finiture in bronzo, sapientemente miscelate nell'atmosfera sicuramente surreale che allo stesso tempo s'immerge nella filosofia Zen e nell'arte giapponese, caratterizzata da vasche e da canalette d'acqua.

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Fresco in Casa Cozzi. Gli alberi vanno in scena tra gli uomini
Written by Redazioneweb   

Questo è il periodo dell'anno in cui le giornate sono lunghissime e il bisogno di stare all'aperto immersi nella natura è irrefrenabile. Senza dover percorrere lunghe distanze dalle città di appartenenza, nella campagna di Zero Branco, vicino a Treviso e non lontano da Mestre, si trova Casa Luisa e Gaetano Cozzi, una casa colonica immersa, il derivato di un lascito testamentario alla Fondazione Benetton da parte del professor Gaetano Cozzi, storico illustre, scomparso nel 2001. Cozzi fu consigliere di amministrazione e animatore di moltissime attività scientifiche sin dagli albori della Fondazione. Otto ettari di terreno agricolo circondano l’abitazione immergendola nella quiete più totale. La parte agricola viene gestita in collaborazione con agricoltori della zona e costituisce un laboratorio di paesaggio agrario per il recupero della biodiversità attraverso il corretto mantenimento di siepi e fossi, evitando l’utilizzo di presidi chimici.

Querce, ontani, salici e sanguinelle disegnano l’ambiente e due filari di gelsi tracciano il percorso di una strada settecentesca spostata in epoca moderna. Un boschetto di querce, carpini e ontani e un piccolo giardino, delimitato da grandi alberi e da uno splendido pioppo secolare, cingono i quattro lati dell’abitazione e la mettono in dialogo con il paesaggio circostante. La casa è attrezzata con una piccola foresteria e dispone di una biblioteca che raccoglie parte del fondo documentario di Gaetano Cozzi, disponibile alla consultazione da parte degli studiosi. Un luogo ideale per spettacoli al fresco con un cielo stellato a fare da suggello tra alberi e luce della luna. 

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La Signora in rosso. Venezia si accende con la Red Regatta di Melissa McGill
Written by Redazioneweb   

Nel 2019 il bacino di San Marco è stato protagonista di uno suggestivo spettacolo di vele dipinte in cinquantadue diverse tonalità di rosso, ognuna delle quali corrispondente a una imbarcazione tradizionale in legno: stava volgendosi la Red Regatta, non una semplice regata ma uno straordinario progetto di arte pubblica realizzato dall’artista Melissa McGill in occasione della Biennale Arte 2019 e in collaborazione con Associazione Vela al Terzo Venezia – co-organizzato da Magazzino Italian Art Foundation con il supporto della galleria Mazzoleni e curato da Chiara Spangaro con il project management di Marcella Ferrari.

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FOCUS EVENTI | La nostra selezione dal 18 giugno al 2 luglio 2021
Written by Redazioneweb   
Una carrellata di eventi ci traghetta fino a luglio: David Helbock inaugura l'edizione 2021 del Venezia Jazz Festival, al Teatro La Fenice oltre ai concerti di musica da camera torna l'opera con il Faust di Gounod, mentre a Palazzetto Bru Zane prosegue il festival Tanti Baci da Roma; la Fondazione Querini Stampalia invita i suoi visitatori ad un aperitivo speciale durante i weekend, alla Collezione Guggenheim i bambini e le famiglie sono protagonisti con i Kids Day!; si torna al Teatro Goldoni per la stagione estiva, con La Bisbetica domata di Teatro Bresci; continua SqueroJazz, che presenta Uri Caine all'Isola di San Giorgio, a Mestre nasce un nuovo mercato etico-solidale nel Chiostro di M9...

 

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FOCUS EVENTI | La nostra selezione dal 4 al 18 giugno 2021
Written by Redazioneweb   
Per la prima metà di giugno si torna live: dai concerti al Teatro La Fenice e a Palazzetto Bru Zane al primo spettacolo della stagione estiva del Teatro Goldoni, passando per SqueroJazz, che presenta Danilo Rea all'Isola di San Giorgio, la nuova rassegna musicale Indie Sound di Cultura Venezia, i concerti targati Sile Jazz, l'ottava edizione del Detour Film Festival a Padova, la serie di incontri con l'autore di Grand Central Literary Festival a Mestre, e sempre a Mestre gli approfondimenti di M9 sulla storia italiana del '900, mentre alla Libreria Palazzo Roberti di Bassano ritorna in presenza Resistere, con ospiti del calibro di David Grossman. Si torna "dal vivo" anche nei musei: a Palazzo Cini da non perdere L'Ospite a Palazzo, l'opening del nuovo Spazio Berlendis, i Kids Day! alla Collezione Guggenheim, la mostra Italian Twist alle Gallerie delle Prigioni a Treviso...

 

 

 

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