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Biennale Musica 2014-Limes | Minimal rhythm. Golden Lion to Steve Reich
Written by Redazioneweb2   
steve_reich_photo_credit_jeffrey_herman.jpgIn the words of the Golden Lion jury: “Steve Reich is the charismatic representative of a new, original way to look at music, enthusiastically embraced by a large public and an influence on young generation in America and abroad”. A 1936-born New Yorker, Reich majors in philosophy at Cornell and studies composition with Hall Overton, later at Juilliard School of Music with William Bergsma and Vincent Persichetti, and at Mills College with Darius Milhaud and legend Luciano Berio. His music has been played all over the world, from London Symphony Orchestra conducted by Michael Tilson Thomas to New York Philharmonic conducted by Zubin Mehta.
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Biennale Musica 2014-Limes | I luoghi, i volti, i suoni...
Written by Redazioneweb2   

VENERDÌ 3 OTTOBRE

(e in replica tutti i giorni fino al 12 ottobre)
Palco D Corderie dell’Arsenale h. 16
main_catalogue_photo_mancanza-inferno_1.jpg

 

MANCANZA-INFERNO
Lungometraggio (2014, 73’)
Stefano Odoardi soggetto e regia
con Angelique Cavallari (l’Angelo)
e con Luigi Fiammata, Giampiero de Santis, Piercesare Stagni, Francesca Petrozzi, Simona Lamparelli, Annamaria Di Gregorio, Alessandra Busilacchio, Domenico Cordeschi, Micol Califano, Syria Giuliani, Principe Valeri, Francesca Spennati, Luigi Di Iulio, Fabrizio Villacroce, Roberto Martella, Damiano Berardi, Carolina Tosone, Emilio Brambilla, Francesca Sanlorenzo, Ciro Improta - 20 abitanti dell’Aquila (i Dannati)

 

Andrea Manzoli (1977) musica originale
Valentina Coladonato soprano
Stefano Odoardi camera
Gianluca Stuard montaggio
Gianluca Palma correzione colore
Stefano Odoardi, Gianluca Stuard montaggio del suono
Laurent Chassaigne missaggio
Julien Naudin rumorista
Salvatore Diodato, Alessio Deventi suono in presa diretta
Stefano Ciccotelli registrazione musiche
Produzione O Film (NL), Strike fp (IT) con il contributo di Hatha Ciudad

Il film, girato a L’Aquila, città distrutta dal terremoto del 2009 e non ancora ricostruita, è la storia visionaria di un Angelo molto umano - ispirato alle Elegie duinesi di Rilke e interpretato da Angélique Cavallari - che si aggira per le strade di una città in rovina e abbandonata, una città-inferno in cui 20 abitanti de L’Aquila si trovano imprigionati senza un’apparente possibilità di uscita. La musica si fonde con le immagini in un abbraccio estremo e indissolubile. Il film è un viaggio dentro le rovine di ogni essere umano. Mancanza-Inferno, prodotto dalla Strike fp e O film, è la prima parte di una Trilogia che sarà completata dagli episodi su Purgatorio e Paradiso./ The movie shot in L’Aquila, the Italian city destroyed by an earthquake in 2009 and not yet rebuilt, is the visionary story of a very human Angel - inspired by Rilke’s Duino Elegies and performed by Angélique Cavallari - who prowls the streets of a city in abandoned and in ruins, a city-hell where 20 inhabitants from L’Aquila are imprisoned with no apparent way of escape. The music blends with the images in an extreme and indissoluble embrace. The film is a journey into the ruins of every human being. Mancanza-Inferno, produced by Strike fp and O film, is the first part of a trilogy which will be completed by the episodes about Purgatory and Heaven.

Teatro Malibran h. 20
ORCHESTRA DEL TEATRO LA FENICE
Pascal Dusapin (1955) Go (1992, 10’) solo n. 1 da 7 Solos pour Orchestre (1992 – 2009), Exeo (2002, 15’) solo n. 5 da 7 Solos pour Orchestre (1992 – 2009)
Kaija Saarihao (1952) Graal théâtre per violino e orchestra (1994, 25’) prima es. it.
John Adams, Doctor Atomic Symphony (2007, 25’) prima es. it.


Francesco D’Orazio violino
Pascal Rophé direttore
in collaborazione con Teatro La Fenice

In programma un trittico di compositori fra i più eseguiti delle ultime generazioni: il francese Pascal Dusapin, autore del fortunato Perelà Uomo di fumo, che alle correnti francesi degli anni ‘90 tra spettralismo e ricerca scientifica, contrappone l’artigianalità del comporre con una ricchezza di influenze stilistiche senza eguali; l’americano John Adams, che ha affinato l’energia ritmica del minimalismo con le armonie e i colori orchestrali tardo-romantici; Kaija Saariaho, tra le poche personalità femminili ad essere entrate prepotentemente nel mondo della creazione musicale, divenendone una delle voci più forti e originali./ A triptych of some of the most performed composers of the last few generations: the frenchman Pascal Dusapin, author of the much-loved Perelà Uomo di fumo, who juxtaposes the French currents of the 1990s, amid spectralism and scientific research, with the craftsmanship of writing, with an unrivalled wealth of stylistic influences; the American John Adams, who has honed the rhythmic energy of minimalism with the harmonies and orchestral colours of the late-romantic period, Kaija Saariaho, among the few female personalities to make a strong entrance into the world of musical creation, becoming one of the most powerful and original voices of the contemporary music scene.

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Bienale Musica 2014-Limes | Future past. Interview with Ivan Fedele
Written by Andrea Oddone Martin   
fedele_2.jpgThe 58th International Festival of Contemporary Music by Venice Biennale splits in two, an inner temporal hiatus that patently shows in the title of this edition: Limes (border). The plural, several borders we can imagine or see in the physical world. In art, in geography, intellectual borders or cultural borders, they signify proximity and they signify separation. The festival is made of two parts: the first one already passed by on September 20th and 21st and the yet to come on October 3rd and 12th.

Going forward and beyond
Recent history, since the XIX century, developed and congealed around the notion that progress is all about economy. Now, cultural progress and its influence over valued and human dignity gave economy less of a central place in our society. I believe that, in an effort of reaction, art should be awarded its right, central place in our lives, for it is a fundamental and a reference for human communities.

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Jazz in Mostra
Written by Redazione   
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Sabato 20 settembre alle 21, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro presenta Jazz in Mostra, concerto dedicato alle Divine del cinema internazionale e all’esposizione in corso al museo a loro dedicata Divine. Splendori di Scena. Gioielli Fantasia dalla Collezione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

 

In un'atmosfera che ricreerà i fasti della Golden Age Hollywoodiana, la musica jazz di T42, Francesca Bertazzo (voce e chitarra) e Roberto Caon (contrabbasso), risuonerà nella loggia sul Canal Grande, accanto agli “splendori di scena” di spille stravaganti, coloratissimi orecchini, grandi collane e bracciali eccentrici, realizzati negli Stati Uniti tra gli anni ‘30 e gli anni ‘70 del Novecento e ben presto divenuti – come le note del jazz – linguaggio comune della moda e del grande cinema anche in Europa.

 

In una ennesima contaminazione tra antico e moderno, tra musica e arti visive, i brani musicali evocativi di un’epoca ricca di energia creativa e i Gioielli Fantasia della raccolta di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo saranno il sottofondo ideale per la visita notturna alla Ca' d'Oro, alle raccolte permanenti del museo e alla collezione storica di Giorgio Franchetti, che vanta tra le altre opere, il Ritratto di Marcello Durazzo di Van Dyck, la Venere allo specchio di Tiziano, la Venere dormiente di Paris Bordon, le due Vedute veneziane di Francesco Guardi e – vero gioiello “di scena” del grande Rinascimento italiano - il celebre San Sebastiano di Andrea Mantegna, capolavoro di maggior spicco del museo.

 

L’occasione è “d’oro” per rendere omaggio, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, anche a Sofia Loren e alla sua splendente bellezza, immagine simbolo della mostra Divine

 

«Jazz in Mostra»

Sabato 20 settembre h. 21

Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro 

Info www.polomuseale.venezia.beniculturali.it | www.cadoro.org

 

MUSEO APERTO FINO ALLE 24 

INGRESSO AL PREZZO SIMBOLICO DI 1 EURO 

ALLA MOSTRA, AL CONCERTO E AL MUSEO 

 
BIENNALE CINEMA 2014 | Umano, (super)umano. Iñárritu torna in concorso al Lido e apre Venezia 71
Written by Marisa Santin   

birdman_5-micheal_keatonedward_norton.jpgDa uomo-pipistrello a uomo-uccello Michael Keaton apre il sipario sulla 71. Mostra del Cinema, protagonista del film in concorso Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro G. Iñárritu.

 

L’allusione a Batman è d’obbligo giacché Keaton interpreta un attore un tempo famoso per aver vestito i panni di un supereroe mitico. Ora, vecchio e dimenticato da tutti, non si dà pace, e se un supereroe si arrabbia, meglio stare alla larga.

    

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BIENNALE CINEMA 2014 | In via d’innovazione. Orizzonti, le nuove tendenze del Cinema
Written by Andrea Zennaro   

the_president_4bac_films_distribution.jpgVero e proprio concorso parallelo, con un occhio di riguardo per le opere più di ricerca e meno convenzionali del cinema internazionale, la sezione Orizzonti offre anche quest’anno una serie di lavori filmici di autori di alto livello. Ad aprire le danze sarà il regista iraniano Mohsen Makhmalbaf con The President, suo primo film in lingua inglese, dove l’uso della finzione cinematografica serve a parlare delle problematiche insite nelle recenti rivoluzioni della primavera araba.

 

Sempre di Medio Oriente si parla in Theeb di Naji Abu Nowar ambientato nell’Arabia del 1916 in una tribù beduina. L’Italia è presente con tre opere: Senza nessuna pietà dell’attore alla prima prova registica Michele Alhaique, che è una sorta di noir prodotto e interpretato da un Pierfrancesco Favino ingrassato di 10 chili per l’occasione; La vita oscena di Renato De Maria, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Aldo Nove, e Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco, che ripercorre la carriera politica berlusconiana dal punto di vista dei siciliani.

 



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BIENNALE CINEMA 2014 | Racconti cinematografici. I fuori concorso, cinema bello perchè vario
Written by Sara Sagrati   

the_humbling_1.jpgInterrogato su quale fosse il fil rouge di questa 71. Mostra, il direttore Barbera ha parlato di legame con la letteratura, e lo dimostrano anche i 18 titoli Fuori Concorso, sezione che riunisce lungometraggi, serie tv, progetti collettivi, documentari, esperimenti transmediali, animazioni e un corto del 105enne Manoel De Oliveira.

 

Dopo As I Lay Dying del 2013, James Franco torna a omaggiare William Faulkner con The Sound and the Fury. Barry Levinson sceglie invece il Philip Roth di L’umiliazione per The Humbling con Al Pacino. Sarà poi presentata la produzione HBO Olive Kitteridge, miniserie tv tratta dai racconti di Elizabeth Strout. L’animazione in stop motion The Boxtrolls trae spunto dal romanzo illustrato Arrivano i mostri! di Alan Snow. E mentre l’israeliano Amos Gitai porta sullo schermo Tzili (Storia di una vita) dello scrittore connazionale Aharon Appelfeld, la presidente della giuria Orizzonti Ann Hui in The Golden Era (film di chiusura della Mostra) racconta la storia di Xiao Hong e Xiao Jun, due dei più importanti scrittori cinesi del XX secolo.

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BIENNALE CINEMA 2014 | Caccia all’uomo. Cinema in bella Mostra al Lido
Written by Riccardo Triolo   

99_homes_1.jpgUomini a pezzi. Padri di famiglia in lotta per la sopravvivenza, soldati in guerra con loro stessi, amicizie virili e poeti tormentati. Molti dei film in concorso alla 71. Mostra raccontano la crisi del maschio e con essa l’arresto del vettore di testa di tanti miti fondativi dell’Occidente. Già, perché stando al programma, quest’anno in equilibrio perfetto tra cinefilia e ricerca, a venir meno al cinema oggi è l’eroe. E l’eroe viene meno laddove manca una comunità da rappresentare o difendere.

 

È il caso del film d’apertura, Birdman (Or the Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro Gonzáles Iñárritu, ritratto di un ex divo in crisi esistenziale interpretato da Micheal Keaton. O di The Cut del turco-tedesco Faith Akin, autore tra i più corteggiati del nuovo cinema europeo, alle prese con la storia di un padre armeno che, anni dopo il genocidio perpetrato dai turchi, tenta di rintracciare le figlie sopravvissute. Gli fa eco dagli Stati Uniti un altro padre di famiglia in lotta per ridare una casa alla sua famiglia in 99 Homes del regista, nonché accademico alla Columbia University, Ramin Bahrani, autore tra i più stimati dalla critica americana.

 

loin_des_hommes_3-michal_crotto.jpgDagli USA un altro padre, il pilota a distanza di droni-killer Ethan Hawke, protagonista di Good Kill di Andrew Niccol, affronta una crisi morale che ne ridisegna ruolo e funzioni, specie a cospetto della sua famiglia e della quotidianità. Altra guerra, altre latitudini, altro eroe in crisi con se stesso: è il soldato nipponico che cerca di preservare la propria integrità morale a cospetto della brutalità della Seconda Guerra Mondiale in Fires on the Plain di Shinya Tsukamoto, autore di film disturbanti e crudeli, nonché presenza storica alla Mostra, anche nelle trascorse ere Barbera.

 

C’è chi dalla guerra fugge, come i due dissidenti costretti a condividere il loro viaggio verso la libertà attraverso un’Algeria sconvolta dalla rivoluzione in Loin des hommes del francese David Oelhoffen, protagonista Viggo Mortensen. Un’altra amicizia virile occasionale anima l’esile plot del nuovo atteso pamphlet del caustico, beffardo Roy Andersson, autore svedese confinato a visioni televisive solitarie e notturne, creatore di spot pubblicitari irriverenti e geniali, nonché di film complessi e arditi come You the Living (2007). Nel suo A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence, con il consueto gusto per l’assurdo opera una riflessione sul funzionamento della società contemporanea.

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Bagagli...culturali! Un nuovo servizio nel centro storico di Venezia
Written by Redazioneweb2   

attraversamento-ponte.jpg

 

Una novità, dal 30 giugno, nel cuore di Venezia: in Calle della Malvasia, tra la Salizada San Lio e la Chiesa della Fava, un deposito bagagli viene ora incontro alle esigenze del turista ospite di Venezia, che ha ora la possibilità di lasciare le valigie e sfruttare le ultime ore di permanenza nei pressi di San Marco e Rialto, in attesa dell'orario di imbarco per aeroporto, Stazione ferroviaria o Piazzale Roma.

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VENEZIA JAZZ FESTIVAL 2014 | Of stars and jazz
Written by Mara Bisinella   

contecalessiacerqua.jpgFour guest stars light up Venezia Jazz Festival seventh edition. Paolo Conte and Keith Jarrett are the two unrivalled artists that will open the festival at Teatro La Fenice on July 2nd and on July 8th respectively, to be followed by Burt Bacharach on July 20th and Cassandra Wilson on July 27th. Paolo Conte and Keith Jarrett will be happily welcomed back in Venice for the festival. The two left a sign in the history of Venice with their unforgettable events and their load of fans and emotions.

 

Paolo Conte won the love of 4,000 people with his one-in-a-lifetime concert staged in Piazza San Marco in 2009 – a special production with his historical band and Venice’s own symphony orchestra. Keith Jarrett is at his third concert at Fenice. In 2006, 80 years after Miles Davis’ birth, Jarrett left his audience speechless after a complex, passionate performance. That very night has been recorded by ECM to be published soon.

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SUMMER FESTIVALS 2014 | L'onda lunga dell'estate musicale
Written by Redazioneweb2   

alfaromeocitysound.jpgALFA ROMEO CITY SOUND FESTIVAL
Ippodromo di San Siro, Milano
fino al 30 luglio
www.citysoundmilano.com

Lo scenario sterminato dell’Ippodromo di San Siro quest’anno accoglie la terza edizione del Festival City Sound, mastodontica rassegna milanese di musica live.
Il 2 luglio il pubblico è accolto dall’heavy rock dei danesi Volbeat e degli australiani Airbourne, mentre il 7 tocca a John Fogerty, leader del gruppo rock statunitense dei Creedence Clearwater Revival.

 

Gli amanti della musica italiana non devono perdersi Elio e le Storie Tese il 3 luglio, Caparezza l’11, il 15 Alessandro Mannarino con Al monte, terzo disco di inediti, e il 17 Franco Battiato e l’Orchestra Filarmonica Toscanini diretta da Carlo Guaitoli, accompagnata dalle tastiere di Angelo Privitera e dalla chitarra di Davide Ferrario. Il 12 luglio l’Ippodromo del Galoppo di Milano è invaso dai colori e dalle note della prima edizione dell’Holi Dance Festival Color Experience, festa di celebrazione indiana nata da un’idea di Unconventional Events in collaborazione con Milano Promotion e Music Priority. Il 14 luglio è la volta dei Cypress Hill, maestri incontrastati nella scena hip hop della West Coast, mentre gli Editors, i Placebo e Snoop Dogg aka Snoop Lion conlcudono la rassegna il 20, 22 e 30 luglio.

Arianna Ceschin

bassanojazzfestival.jpgBASSANO JAZZ FESTIVAL
Vari luoghi a Bassano del Grappa (Vi)
16-19 luglio
www.operaestate.it

Grazie alla collaborazione con Veneto Jazz, anche quest'anno la città del Ponte degli Alpini dota prontamente il palinsesto di Operaestate Festival Veneto di un apparato dedicato alla grande musica d'improvvisazione, rinverdendo i fasti di una tradizione che ha da sempre legato la città al jazz d'autore. Il 16 la partenza è all'insegna della pura e semplice anarchia musicale, con il centro cittadino a pullulare di jam sessions sapientemente disseminate negli angoli più suggestivi del nucleo urbano. A pizzicare corde di basso, modulare evoluzioni vocali e percuotere rullanti stanno giovani leve della scena contemporanea, con la possibilità di scovare, mimetizzato tra i più giovani, anche vecchi volponi del panorama italiano e internazionale.

 

Il 17 si parte col carico grosso, grazie al concerto di Rosario Bonaccorso, Fabrizio Bosso e Robero Taufic, impegnati nel progetto In mezzo c'è solo...il mare. A seguire ecco Kyle Eastwood (18), figlio di Clint e autore delle più famose colonne sonore nelle più recenti pellicole del padre (Mystic River, Million Dollar Baby, Gran Torino, Invictus), prima della chiusura in grande stile con Kenny Werner (19), icona del pianismo jazz moderno.

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VENEZIA JAZZ FESTIVAL 2014 | I volti, i luoghi...
Written by Redazioneweb2   
MarTue 1 luglioJuly
ANTEPRIMA
h. 19.30 Granai della Repubblica
NINA VES 4TET
Pasquale Cosco basso
Elena Nina Carraro voce
David Beltran Soto Chero chitarra
Luca Bortoluzzi batteria

paoloconte.jpg
 
 
MerWed 2 luglioJuly
ANTEPRIMA
h. 21 Teatro La Fenice
PAOLO CONTE
Biglietti da 70 a 150 €

 
 
 
LunMon 7 luglioJuly
h. 19.30 Granai della Repubblica
FRANCESCA BERTAZZO TRIO
Francesca Bertazzo chitarra e voce
Beppe Pilotto basso
Gianluca Carollo tromba


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Sulle rotte della Serenissima. VeRo Tour: da Venezia al Sol Levante per il turismo ecosostenibile
Written by Redazioneweb   

arina800x600.jpgÈ salpato questa mattina, dal Circolo Compagnia della Vela di San Marco, il l 12 metri "Arina", guidado dallo skipper Enrico Brozzola, che per il progetto VeRo Tour , da oggi al 5 agosto, percorrerà la tratta che va da Venezia a La Canea (Grecia), passando per Pola, Zara, Lesina/Hvar, Curzola Trani/Brindisi, Corfù, Patrasso. In una seconda fase, invece, saranno realizzati anche gli eventi nei porti di Bodrum e Istanbul, grazie ai partner turchi.

Lo spirito del progetto è quello di promuovere un turismo slow ecosostenibile, responsabile e di eccellenza inteso nella salvaguardia e valorizzazione del contesto culturale e ambientale delle realtà locali nelle attività di fruizione turistica, con una particolare attenzione al patrimonio tangibile e intangibile che costituisce un imprescindibile e irrinunciabile valore dell’eredità culturale per la società, nello spirito della Convenzione quadro di Faro del Consiglio d’Europa.

Il progetto VeRo Tour "Enhancing a European shared multicultural sustainable tourism", nell'ambito del Programma della Commissione Europea “Innovazione e Imprenditorialità (2007-2013)”, cofinanziata dall'Unione Europea, punta a sviluppare e implementare i percorsi turistico-culturali basati sul sistema di rotte, insediamenti, fortificazioni e, in generale, sull'immenso patrimonio lasciato dalla Repubblica di Venezia nel Mediterraneo, e in particolare nell'Adriatico, a partire soprattutto dal XIV secolo.

Per Marco Polo System e la Regione Veneto, Verotour rappresenta una preziosa occasione di promozione per un turismo sostenibile che seguendo "La Serenissima" nell'Adriatico, nello Jonio, nell'Egeo, nel Mediterraneo nel suo complesso, dia vita ad una rete culturale euro-mediterranea fondata sulla ricostruzione dei percorsi storico-culturali del passato. Percorsi non solo marittimi ma anche delle carovane dei mercanti grazie al contributo dell'importante partner UNWTO-Organizzazione mondiale del Turismo che da anni propone la valorizzazione e promozione della storica "via della seta" molto nota ai veneziani per l'opera di Marco Polo.

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CittĂ  d'acqua, cittĂ  in festa...
Written by Redazioneweb2   

festasensa.jpg

FESTA DELLA SENSA

Molto probabilmente è questo l’appuntamento che più di ogni altro fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo intimo rapporto con il mare e con la pratica della voga alla veneta. Sono principalmente due gli eventi epocali che vengono rievocati in occasione della Festa dell’Ascensione (Sensa, appunto, in dialetto veneziano): nel maggio dell’anno 1000 il Doge Pietro II Orseolo soccorreva le popolazioni della Dalmazia minacciate dagli Slavi, mentre nel 1177 Venezia diventava teatro della firma di uno storico trattato tra Federico Barbarossa e Papa Alessandro III, con cui Impero e Papato mettevano fine ad una disputa secolare. Storia ed elemento acqueo, poi, legano indissolubilmente i propri destini con la celebrazione dello Sposalizio del Mare, lancio in Laguna di un anello d’oro, simbolo di un rapporto simbiotico, che il tempo non scalfisce, ma rafforza.

 

31 maggio - 1 giugno
Bacino di San Marco
www.sensavenezia.it


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Gente di mare. Venezia a pelo d'acqua
Written by Alessandra Morgagni   

fetes-venitiennes-6-large.jpgCon il mese di maggio e l’avvicinarsi dell’estate la tradizione marinara di Venezia, città d’acqua per eccellenza, offre il meglio di sé e ce n’è veramente per tutti i gusti. Tanto per cominciare, a maggio hanno inizio le regate della stagione remiera 2014 di voga alla veneta, secondo il calendario stabilito dal Comune di Venezia: gondole, caorline, pupparini e i loro equipaggi maschili e femminili sono pronti a scendere in acqua per il ‘campionato’ ufficiale, che raggiungerà il culmine con la Regata Storica il 7 settembre.

 

Apre la Stagione, l’11 maggio, la Regata di Mestre, con partenza all’altezza del Faro di Murano e arrivo nello spazio acqueo davanti al Parco di San Giuliano; segue la Regata di Sant’Erasmo il 25 maggio, con partenza all’altezza della Torre Massimiliana e arrivo in Piazza davanti alla chiesa, a pochi metri dalla casa dei fratelli Vignotto, noti campioni del remo; e poi tocca alla Regata della Sensa, il primo di giugno, che per tradizione si svolge al pomeriggio, dopo la manifestazione solenne della Festa che celebra lo sposalizio di Venezia con il mare.

 

In questa occasione il percorso prevede la partenza in bacino di San Marco e l’arrivo davanti a San Nicolò del Lido. Chi volesse invece cimentarsi con la pratica del dragon boat, quelle lunghe imbarcazioni con testa e coda a forma di drago che possono ospitare anche 20 persone e dove si rema a ritmo del tamburo, non può lasciarsi sfuggire il Venice Dragon Boat Festival, il 5 e 6 giugno, che prevede una spettacolare parata lungo il Canal Grande e, nei giorni successivi, la partecipazione alla Vogalonga, che quest’anno avrà luogo l’8 giugno.

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Rediscovering Cambodia
Written by Alessandro Frau   

ballettorealecambogia.jpgThe reconstruction of Cambodia after the terrible Khmer Rouge experience: this is the theme that the Istituto Interculturale di Studi Musicali (Intercultural Institute of Music Studies) sets out to cover within its 2014 program on May 9 and 10. The history of a country that has been devastated by years of dictatorship and violence will become the object of scholarly debates in the frame of San Giorgio Island.

 

The Center will also dedicate a research workshop to Onesta Carpené, born in Col-San Martino, a woman from the Veneto who emerged as one of the most important promoters of international cooperation with the South-East of Asia. This historical and political analysis will be completed by a photography exhibition at the Biblioteca Manica Lunga, entitled In Cambogia. Fotografie dall’archivio Tiziano Terzani (In Cambodia. Photographs from Tiziano Terzani’s archive).

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Disegnando il tempo. Nel cuore di Venezia, un centro di valorizzazione per giovani architetti
Written by Marisa Santin   

dsc_0491.jpg[Intervista a Laura Ceriolo] Dal 2005 la Fondazione Wilmotte, fondata dall’architetto Jean-Michel Wilmotte con lo scopo di sensibilizzare giovani architetti sul tema della conservazione e il recupero di edifici storici, crea occasioni di promozione e sviluppo di un linguaggio architettonico contemporaneo, gettando ponti di comunicazione tra architettura, beni culturali e arte contemporanea e favorendo l’incontro tra il patrimonio esistente, preservandolo, e la creazione architettonica, rendendola funzionale alle necessità della modernità. Il principio base a cui si ispira è quello dell’innesto architettonico, ovvero dell’inserimento nella struttura preesistente del nuovo, senza nasconderlo, allo scopo di valorizzare tanto l’antico quando il moderno.

 

Situata nel cuore della Venezia più autentica, a Cannaregio, la Fondazione ha da qualche anno aperto le porte a progetti espositivi grazie ad un’affascinante opera di restauro di spazi originariamente adibiti a laboratorio di carpenteria navale. Laura Ceriolo, architetto, responsabile Ricerca e Sviluppo di Fondazione Wilmotte Venezia e curatrice della mostra Tra fumetto e gioco: disegni veneziani, attualmente in corso presso gli spazi della Galleria e di cui proponiamo un approfondimento in questa rubrica, ci ha aiutato a scoprire e conoscere meglio questa affascinante realtà veneziana.

Come nasce la Fondazione e quali sono i suoi obiettivi primari?
Tutto ha inizio con lo Studio Wilmotte & Associés, avviato a Parigi nel 1975 dall’architetto, urbanista e designer Jean-Michel Wilmotte, che nel corso degli anni non ha mai smesso di espandere la propria attività in tutto il mondo (aprendo sedi a Nizza, Londra, Seoul, Rio de Janeiro, fino ad operare attualmente in più di 20 paesi, n.d.r.). Nel 2005 viene istituita una Fondazione omonima, un ente senza scopo di lucro che ha fra i suoi primari obiettivi quello di incoraggiare giovani architetti, designer urbanisti e paesaggisti, dando loro l’opportunità di condurre degli stage presso gli Studi Wilmotte, attribuendo delle borse di studio e istituendo il Premio Wilmotte, un concorso biennale promosso e finanziato interamente dalla Fondazione, che si rivolge a studenti e a neolaureati in architettura provenienti da tutta Europa.

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Architetture animate. Incontro con Matteo Alemanno
Written by Mariachiara Marzari   

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La Fondazione Wilmotte è uno di quei preziosi scrigni che di quando in quando si aprono a Venezia recuperando alla cultura viva un altro pezzo di città. Sono quei segnali che ridanno speranza a un luogo che ormai è sempre più condannato al turismo da cartolina. Non a caso sono i francesi a regalare nuova linfa a una città che è proprio nelle loro corde, nei loro cuori. Dopo la Fondazione François Pinault e dopo Palazzetto Bru Zane, un soggetto attivo nell’architettura, la Fondazione Wilmotte. Una Fondazione sempre più aperta, che in questi giorni sta ospitando una personale di Matteo Alemanno, bravissimo illustratore e fumettista che ha appena pubblicato, naturalmente con un editore francese, Dargaud, Marina. Les enfants du Doge, un’intrigantissima storia ambientata nella Venezia del ‘300. Volume dal quale sono tratte le tavole ora esposte in Tra fumetto e gioco: disegni veneziani, negli straordinari spazi del Fondaco degli Angeli (Fondamenta de l’Abazia), sede della Fondazione Wilmotte. Per meglio entrare in questo avventuroso viaggio animato abbiamo quindi deciso di farci guidare direttamente dall’autore.

Da dove nasce la tua passione per i fumetti?
Nel mio caso la passione per i fumetti è nata quando ancora non sapevo leggere. Avevo quattro anni quando una zia mi regalò un albo di Topolino che a quei tempi andava per la maggiore, Io Topolino.

 

In questo libro le storie erano di Floyd Gottfredson, famoso autore di Topolino quando questi portava i classici pantaloncini rossi con i bottoni gialli, il Mickey Mouse vero e proprio. Vedevo queste storie, che non potevo leggere perché ancora non ne ero capace, rimanendo subito molto affascinato da tutte le avventure che di volta in volta coinvolgevano pirati, aeroplani, fantasmi e altri elementi ‘strani’. Parallelamente a tutto questo disegnavo, anche a scuola sono sempre stato ‘quello che disegnava’. Alla fine delle elementari il mio rapporto con il disegno si è un po’ arenato, come capita assai spesso quando si arriva agli 11-12 anni. Succede anche perché si vorrebbe imparare a disegnare bene, ma mancano spesso figure di riferimento adatte che ti spieghino come coltivare l’attitudine che si scopre di possedere.


 

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Alta fedeltĂ . Architettura a misura di cittĂ 
Written by Redazioneweb2   
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Il Negozio Olivetti, progettato da Carlo Scarpa nel 1957- 58 su incarico di Adriano Olivetti, che desiderava realizzare un moderno showroom in Piazza San Marco per esporre le macchine da scrivere prodotte dalla celebre azienda di Ivrea, è un piccolo gioiello di architettura e design, esempio contemporaneo di retail e testimonianza viva del più illuminato made in Italy.
 
Chiuso nel 1997, il Negozio è stato dato in concessione al FAI nel 2011 da Assicurazioni Generali, proprietaria dell'immobile. La brillante articolazione dello spazio, la straordinaria scala centrale quasi sospesa nel vuoto, la valorizzazione delle trasparenze dell’ambiente, l’uso accurato dei materiali e delle tecniche tradizionali veneziane sono elementi di un linguaggio architettonico fortemente innovatore, capace di dialogare con artisti come Mario De Luigi e scultori come Alberto Viani, uniti da comunanza di visioni con l’architetto Scarpa. 
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Between land and Sea: 13. Venice International Boat Show
Written by Alessandra Morgagni   

salonenautico.jpgA new edition for the Venice International Boat Show at its ideal arrangement in San Giuliano park. Taking place over two weekends, April 4 to 6 and 11 to 13, the fair is at its thirteenth edition and it is a reference for small to medium-sized boats, which in turn account for 90% of boats in Italy, and for good pre-owned trades. This year it will also host the fifth national gathering of rubber dinghy lovers, to take place on Sunday 13th right on the dock where the exhibition will be. The gathering will be a great way to connect with other enthusiasts and to discover the priceless environmental value of the Lagoon, increase awareness on sustainable navigation, educate on the delicate balance of the territory. Coordinating the event is Circolo Nautico Dolcevita of Treviso, fighting for even more visibility after last year’s edition summoned 30 boats and 80 participants. Other appointment include hands-on trials and a hangar dedicated to service and refitting. To be noted also a program on safety at sea for amateurs, especially younger ones. Sicuri in mare will last four days (on Fridays and Saturdays) and will consist of classes and demonstration of rescue and first aid while at sea.

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