VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow MUSICA
MUSICA
VENEZIA JAZZ FESTIVAL FALL EDITION | La bellezza in musica
di Giuseppe Mormile Direttore artistico Venezia Jazz Festival   
giovedì 21 ottobre 2021

Bellezza e ricerca musicale, sonorità contemporanee e melodie raffinate, con alcuni degli artisti più interessanti della scena europea e mondiale. È Venezia Jazz Festival Fall Edition, come i colori della Laguna, un viaggio caleidoscopico di oltre venti concerti fra la musica improvvisata e le sue declinazioni più sorprendenti, dall’elettronica alla musica classica fino all’incontro con gli strumenti etnici delle tradizioni africane e sudamericane, reinterpretate, e a progetti di contaminazione digitale.

Image

 

Mino Cinelu e Nils Petter Molvaer con l’affascinante progetto SulaMadiana sono, fra gli altri artisti, l’emblema di un Festival che vuole rappresentare latitudini e mentalità diversissime, che si attraggono in nome della musica e della ricerca di nuove sonorità. Due personalità artistiche distantissime, quella dell’etereo jazz norvegese e della world music di sangue caraibico, che hanno dato vita ad una pubblicazione ECM di rara bellezza, con un live altrettanto magnetico. È questa la nostra idea di innovazione: territori inesplorati come quelli proposti da due altri importanti musicisti, il decano del sassofono Joe Lovano e il pianista polacco Marcin Wasilewski con il suo stabile trio. Una meraviglia!/ Musical beauty, artistic research, modern sound, and fine melodies thanks to some of the most interesting performers from Europe and the world. This is Venezia Jazz Festival Fall Edition. Much like the colours of the Venetian lagoon, the Jazz Festival is a diverse array of improvisational music and its most surprising variations, of electronic music, of classical music, and of ethnic music from Africa and South America, variously reinterpreted and contaminatedin digital projects. Mino Cinélu and Nils Petter Molvær are, with their fascinating project SulaMadiana, the emblem of this Festival - a representation of different latitudes and diverse minds that come together under the aegis of music and research of new sound. Two very different artists: ethereal Norwegian jazz on one side and Caribbean blood-infused world music on the other. Together, they gave life of an ECM-published record of unparalleled beauty as much as their live performances are magnetically charming. This is our idea of innovation: unexplored territories, like the ones that two important musicians, sax legend Joe Lovano and Polish pianist Marcin Wasilewski. Call home!

Leggi tutto...
 
Comune sentire. Alice e Battiato, questione di sensibilità
di Davide Carbone   
giovedì 21 ottobre 2021

«Ora più che mai è mio profondo desiderio essere semplice strumento insieme a Carlo Guaitoli, per quel che possiamo cogliere e accogliere, di ciò che Franco Battiato ha trasmesso attraverso la sua musica e i suoi testi, in questo suo straordinario passaggio sulla Terra».

Parole di Alice, all’anagrafe Carla Bissi, cantautrice vecchio stampo che ha fatto della collaborazione con Franco Battiato uno snodo cruciale per la storia della musica contemporanea italiana: Per ElisaI treni di TozeurProspettiva Nevski sono brani indissolubilmente legati alla voce potente ed elegante di una cantante che ha dall’inizio della carriera stretto un rapporto speciale con il genio musicale di Catania, scomparso il 18 maggio 2021

 

Image
Leggi tutto...
 
Prima di tutto. Teatrino di Palazzo Grassi torna live
di RedazioneWeb3   
giovedì 23 settembre 2021

La rassegna musicale New Echoes negli anni passati ha costituto una parentesi fortunatissima della programmazione musicale cittadina, spaziando tra jazz ed elettronica grazie alla direzione artistica di Enrico Bettinello e promossa da Pro Helvetia per sostenere gli artisti svizzeri. New Echo System, sempre curata da Enrico Bettinello e ideata con il sostegno di Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, ne è la nuova veste, per riprendere un discorso interrotto bruscamente e più che mai ricco di cose da dire. Ecco allora il 24 settembre al Teatrino Grassi il concerto di LIUN + The Science Fiction Band, progetto della cantante Lucia Cadotsch (una delle voci più originali della scena creativa continentale emerse negli ultimi anni) e del multistrumentista Wanja Slavin.


 

Image
Leggi tutto...
 
Corale veneziana. Si chiude la Biennale ‘a voce’ di Lucia Ronchetti
di RedazioneWeb3   
giovedì 23 settembre 2021

Gli ultimi tre giorni di questa prima Biennale Musica diretta da Lucia Ronchetti offrono al pubblico incontri e concerti a stretto contatto con le personalità più significative del panorama europeo legato allo ‘strumento primo’ individuato dalla direttrice: la voce.
Il 24 settembre alle 11 il Conservatorio Benedetto Marcello ospita un incontro con Kaija Saariaho, Leone d’Oro alla carriera di questa edizione del Festival e Aleksi Barrière, attivo nell’ambito teatrale e in quello musicale.
La musica vocale di Kaija Saariaho è basata su testi di autori importanti di diverse epoche che trattano temi universali quali la solitudine del viaggio, la distanza, la morte. I testi sono analizzati dalla compositrice quali materiali sonori e come indicazioni e suggestioni di ascolto. Nel corso della sua duplice formazione, teatrale e filosofica, Aleksi Barrière ha studiato prima all’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi e poi alla facoltà di Teatro dell’Accademia di Arti Performative di Praga e all’Università di Nanterre.

 

Image
Leggi tutto...
 
Figli dell’Etna. Consoli, da 25 anni sul palco
di Marisa Santin   
mercoledì 18 agosto 2021

Venticinque anni ‘mediamente isterici’ e del tutto luminosi, una lunga carriera costellata di album, concerti, collaborazioni, riconoscimenti. Mentre ci chiediamo un po’ confusi e poco felici cosa sia successo al talento negli ultimi anni, Carmen Consoli rimane una confortante certezza. Dopo la prima partecipazione al Festival di Sanremo con Amore di plastica nel 1996, si ripresenta l’anno successivo ancora fra gli esordienti «con tanto di chitarra» (cit. Mike Bongiorno) e una canzone che annunciava definitivamente il suo stile inconfondibile: «Sai benissimo che una goccia inonda il cielo, è così piccolo il mondo che ci osserva». Con una grinta rock che l’ha contraddistinta in un ambiente perlopiù maschile e che le ha valso la prima – e finora unica – Targa Tenco per il miglior album (Elettra) mai assegnata a una donna, nel 2003 è stata anche la prima artista a calcare il palco dello Stadio Olimpico di Roma.

carmen-consoli.jpg
Leggi tutto...
 
Women for Freedom. La musica come manifesto di emancipazione femminile
di F.M.   
giovedì 22 luglio 2021

Dal 22 luglio al 23 settembre la Terrazza dell’Hotel Carlton On The Grand Canal, di fronte alla stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia, ospita la quinta edizione della maratona di concerti e solidarietà Women for Freedom in Jazz: voci dal mondo delle donne, per le donne. Un felice connubio tra la famiglia Cori, proprietaria dell’albergo, Elena Ferrarese, direttore artistico e creatrice del Festival, e il bassanese Davide Parise, fondatore di “Women for Freedom”.

blood_normal_1__credit_diletta_lazzarotto-1.jpg
Leggi tutto...
 
Edizioni illimitate. Sexto Nplugged, autentica garanzia
di Davide Carbone   
giovedì 05 agosto 2021

Fin dalla sua nascita, nel 2006, Sexto Nplugged si è definito tra la infinita teoria di festival e rassegne estive per uno spiccato tratto identitario proprio, direi inconfondibile, quello della tensione curiosa e aperta verso la ricerca, verso suoni davvero ai confini tra i generi, in presa diretta con il tempo che scorre. E poi il contesto, in nessun modo irrilevante nel definire i tratti di un festival che chiede agli artisti coinvolti una disposizione attiva, dialogante con un milieu unico quale è Sesto al Reghena, uno dei più bei borghi medievali d’Italia, capace di regalare suggestioni profonde in un clima di vitale intimità.

Image
Nemmeno l’infausto 2020 è riuscito ad abbattere la forza di volontà degli organizzatori, capaci anche in pieno anno pandemico di costruire un’edizione di tutto rispetto. Quest’anno il copione per certi aspetti si ripete, con quattro serate consecutive di grande musica dal 5 all’8 agosto, ovviamente confermando le linee prudenziali di sicurezza imposte da questo presente e che Sexto fa volentieri proprie, rendendole se possibile valore aggiunto della propria proposta.

 

Leggi tutto...
 
A modo suo. Holzman a Venezia, nel segno di Miles
di Giuseppe Mormile - Direttore artistico Venezia Jazz Festival   
giovedì 08 luglio 2021

Era il 25 maggio del 1926 e ad Alton, Illinois, nasceva da una famiglia medio borghese Miles Davis. Era il 28 settembre del 1991 e a 65 anni moriva a Santa Monica, California, una leggenda del jazz. Il 2021 ricorda due anniversari: il trentesimo dalla scomparsa del grande trombettista che ha rivoluzionato più volte la storia del jazz e un altro grandioso avvenimento per il Veneto e l’Italia: il 24 luglio del 1991 Miles Davis teneva in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto l’ultimo concerto europeo della sua vita, organizzato appunto da Veneto Jazz.

Un evento che è stato un faro per la storia dell’associazione e oggi si vuole celebrare con uno dei concerti clou della XIII edizione di Venezia Jazz Festival. Il 10 luglio, nella sede di Combo (ex Convento dei Crociferi), Adam Holzman, mitico tastierista di Miles Davis che partecipò alla straordinaria incisione di Tutu, in trio con Davide Regazzoni (batteria) e Stefano Olivato (basso elettrico), propone un tributo al leggendario trombettista.

holzman-ok.jpg
Leggi tutto...
 
Sogni in bianco e nero. Paolo Conte chiude Grado Jazz
di Massimo Macaluso   
mercoledì 14 luglio 2021

C’è qualche vantaggio ad avere una certa età. Per esempio uno sa perfettamente chi e perché, anche se non lo avessi amato, ha punteggiato la tua vita di emozioni particolarissime, uniche, agrodolci. Ha attraversato in punta di piedi 50 anni di storia italiana della canzone e del costume, con quel “naso triste da italiano allegro”, come recitava una sua canzone, e raccontando piccole grandi storie della provincia italiana ha conquistato i più grandi palcoscenici europei.

 

Uno per tutti l'Olympia di Parigi, dove ancora adesso è considerato un mito assoluto. Proprio presso i francesi, quelli “che si incazzano” sempre in quel suo famoso pezzo. Se c'è un musicista a cui in qualche modo Paolo Conte si potrebbe paragonare, direi forse che è Leonard Cohen, che però aveva più ‘drama’ interiore ma anche un pizzico di ironia in meno.

Image

 

 

 

Leggi tutto...
 
Il film della nostra vita. Il genio di Morricone al Faro di Bibione
di RedazioneWeb3   
giovedì 15 luglio 2021
Omaggio a Ennio Morricone è il titolo del progetto musicale ideato dal Maestro Diego Basso nel 2004 che si svolge in tutta Italia, prediligendo sempre luoghi che possano unire l’unicità delle composizioni con l’unicità del luogo, come nel caso recentissimo del Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa appena riconsegnato al suo splendore dopo un restauro durato 7 anni.
Image
Venerdì 16 luglio la spiaggia del Faro di Bibione farà da coreografia ad uno di questi concerti: con Diego Basso sul palco i centoventi artisti dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, del Coro Lirico Opera House e del Coro pop Art Voice Academy, insieme al soprano Claudia Sasso, faranno risuonare in riva al mare le note immortali del compositore romano.

Leggi tutto...
 
Back to live. Venezia Jazz Festival, quando la musica va oltre
di RedazioneWeb3   
giovedì 17 giugno 2021

Ci sono avvenimenti, o a pieno titolo ‘eventi’, che si portano dietro un corollario di significati altri, che superano il mero aspetto legato alla cronaca, in questo tempo sospeso fatto di notizie che si rincorrono, soprattutto in ambito musicale.
Venezia Jazz Festival, dal 18 giugno al 7 agosto, riparte dai luoghi più esclusivi e affascinanti della città con una programmazione raffinata e ricca di colori. Dalle Sale Apollinee del Teatro La Fenice a Palazzo Grimani, dall’ex Convento dei Crociferi allo Splendid Venice Hotel fino al Laguna Libre, la tredicesima edizione, firmata da Veneto Jazz con la direzione artistica di Giuseppe Mormile, fonde esperienze internazionali e progetti originali di artisti italiani, con la voglia di raccontare una nuova storia musicale.


 

Image

E scorrendo il calendario fittissimo è possibile percepire chiaramente il mastodontico lavoro di programmazione portato avanti quando la musica sembrava spenta per sempre, quando le luci rimanevano spente e tutto e tutti brancolavano nel buio della più totale incertezza. 
«A fronte di spazi ridotti dalle normative anti-Covid, non mancano le presenze di importanti artisti stranieri come il leggendario tastierista di Miles Davis Adam Holzman o il poliedrico Amir Gwirtman, virtuoso degli strumenti a fiato.

Leggi tutto...
 
Il suono liquido. Allo Squero l'uragano Uri Caine
di F.D.S.   
giovedì 17 giugno 2021

Il nome di Uri Caine evoca subito il concetto di libertà espressiva, la più grande libertà espressiva che si possa concepire. Lui appartiene certamente alla categoria dei grandi ibridatori di generi e stili, tipica del pianismo degli ultimi decenni e legata ad una formazione classica giovanile che poi curiosità e talento hanno declinato in mille modi: tuttavia, va detto che in lui questa capacità di rivestire tutte le maschere musicali possibili non si esercita solo con i generi, che in lui subiscono una dilatazione enorme che va dal jazz al funk, dall'elettronica all'hip hop, dalla musica classica all'avanguardia, da Bach, Mozart, Mahler e Wagner a Monk e Fats Waller.

 

Image

La caratteristica di Caine è quella di trovarsi a suo agio anche nella molteplicità delle ‘forme sonore’, dal pianismo solo ai piccoli combo in trio o quartetto, dalle grandi orchestre ai grandi quartetti di classica come il Quartetto Arditti fino agli ensemble più laterali (ricordiamo con piacere i dischi da lui registrati delle musiche di Wagner e Mahler con le orchestrine di piazza San Marco: il suono così datato, old-fashioned rivelava comunque un amore totale per la partitura, un grande rispetto filologico per la scrittura). Tecnica sopraffina mai esibita, al servizio di un gusto solido e onnivoro: ci sembrano queste le caratteristiche principali di questo musicista di Filadelfia, lontano insomma dal solipsismo talvolta svenevole di Jarrett o dall'approccio profetico di un Brad Mehldau.

Leggi tutto...
 
All’improvviso, musica. Allo Squero il grande jazz di Danilo Rea, live
di RedazioneWeb3   
giovedì 03 giugno 2021

Finalmente il ritorno della musica dal vivo, e finalmente SqueroJazz. Il 5 giugno all’Auditorium Lo Squero di San Giorgio Maggiore battesimo del fuoco con Danilo Rea, uno dei maggiori jazzisti europei, da sempre entusiasta nel superare i limiti e i confini dei diversi generi musicali, con secondo appuntamento in programma il 19 giugno con la leggenda di Philadelphia, Uri Caine.

Dal suo debutto nel ’75 col Trio di Roma di Pietropaoli e Gatto, Rea ha iniziato un apprendistato jazzistico che l’ha portato a suonare con mostri sacri del calibro di Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano e Art Farmer. Vero improvvisatore («odio avere una scaletta»), ha saputo consolidare la propria fama negli anni: nel 1998 The Tales of Doctor 3, composto assieme a Pietropaoli e Sferra, ha ottenuto il riconoscimento di miglior disco jazz italiano dell’anno. 

danilo-rea1.jpg
 

 

 

Leggi tutto...
 
Qui e in ogni luogo. Un bosco elettronico alla Foresta M9
di Davide Carbone   
giovedì 08 aprile 2021
Una foresta temporanea nel cuore di M9; un luogo emotivo ed essenziale; un’oasi di pace in un periodo difficile per tutti; un paesaggio evocativo; un’esperienza fatta di sensi e conoscenza.

A cura di Luca Molinari e Claudio Bertorelli, Foresta M9. Un paesaggio di idee, comunità e futuro è un’installazione unica nel suo genere: 180 alberi, alti fino a 4 metri, che sovrastano con la loro chioma la variegata vegetazione sottostante, tipica da sottobosco, suggellando da un lato l’emblematico significato di risveglio, ripresa e rinascita, e celebrando dall’altro il forte legame con le radici della città lagunare e il territorio che le fa da cornice.

Fino al 24 aprile questo spazio si conferma luogo in cui poter inoltre ospitare installazioni e performance, assieme a letture per bambini o concerti, tutti trasmessi dai canali social di M9. Grazie a una selezione di performance sonore e dj-set originali, il terzo piano si trasforma in un luogo di ascolto unico e in un dancefloor della diversità sostenibile, uno spazio fecondo dove linguaggi e stili musicali difformi si ibridano e si potenziano a vicenda. Tra i protagonisti delle performance musicali di Forest Sounds, Giovanni Dinello e Riccardo Sellan per il neonato spazio di produzione Cosmo, che abbiamo intervistato.

foresta_m9_cosmo_dinello_sellan.jpg
Leggi tutto...
 
È scritto nell’acqua. Memorie di Atlantide, cancellarle è impossibile
di Davide Carbone   
giovedì 25 marzo 2021
Image

Che il nostro corpo sia composto d’acqua per più della metà è una verità ormai conclamata. Come altrettanto vero è che difficilmente si può resistere all’infinito ad un richiamo. Quando a chiamarti, poi, è l’acqua, opporre resistenza è inutile. In Memorie di Atlantide, album appena reso fruibile su Spotify, in 13 canzoni e 48 minuti circa Giovanni Dell’Olivo e il Collettivo di Lagunaria danno concretezza a questi assunti grazie ad un’esperienza di oltre dieci anni di musica popolare veneziana in chiave di contaminazione con generi differenti, provenienti dal bacino mediterraneo.

 

Fin dalla prima traccia, Introduzione-Catabasi, l’impressione vivida è quella di immergere i piedi in acqua dopo tanto tempo, quando si rivive di nuovo una sensazione che sembrava svanita per sempre nelle scorie fisiche e mentali della stagione autunnale e invernale, incapaci però di farci dimenticare del tutto un’esperienza a cui eternamente, invece, ritorniamo.

 

Dal live allo studio 

La stessa formazione dello spettacolo portato in scena nel 2019, prima che l’imponderabile diventasse reale, è presente in questo lavoro in studio di registrazione, nel quale l’autore ha voluto mantenere il più possibile intatta la fragranza del sound dell’esibizione dal vivo: Giovanni Dell’Olivo alla chitarra classica, bouzouki, voce cantante e narrante, Alvise Seggi al contrabbasso, Stefano Ottogalli alla chitarra classica, Walter Lucherini alla fisarmonica e Serena Catullo voce, in un’edizione che si arricchisce di due artisti d’eccezione come l’attrice di cinema, performer teatrale e vocalist Arianna Moro e il noto prestigiatore e regista di spettacoli musicali newyorkese Vito Lupo, americano di origini italiane.

Leggi tutto...
 
[BREATHING] Kendrick Lamar. Almost Alright
di Marisa Santin   
domenica 26 luglio 2020

lamar.png"Wouldn’t you know
We been hurt, been down before
Nigga, when our pride was low
Lookin’ at the world like, “Where do we go?”
Nigga, and we hate po-po
Wanna kill us dead in the street fo sho’
Nigga, I’m at the preacher’s door
My knees gettin’ weak, and my gun might blow
But we gon’ be alright

Che lo dico a fare
Siamo stati feriti, siamo stati giù prima d’ora
Negro, l’orgoglio a terraGuardando il mondo tipo “adesso dove andiamo?”
Negro, e odiamo la polizia
Ci vogliono uccidere sulla strada, questo è sicuro
Negro, sono alla porta del predicatore
Mi tremano le ginocchia e la mia pistola potrebbe sparare
Ma staremo bene.

 

(Da Alright di Kendrick Lamar)

Leggi tutto...
 
Scenes from a Memory. Il Centro d'Arte si guarda dentro
di RedazioneWeb3   
sabato 14 novembre 2020
Image

A volte l'impossibilità di guardare avanti può offrire la paradossale opportunità di guardarsi dietro e dentro, alla ricerca di stimoli perduti e prospettive per il futuro. In questo tempo sospeso e difficile per la produzione e la circolazione della cultura il Centro d’Arte di Padova propone un’iniziativa nata dall’esigenza di mettere in dialogo il presente e il recente passato della musica attuale. Nasce così From the Archive, rassegna online che segue la fortunata serie Musica da Camera – diario di creatività quotidiana – che dalla scorsa primavera fino all’estate ha ospitato sui canali del Centro d’Arte oltre quaranta video creati in esclusiva per la rassegna.

 

Nella sua pluridecennale attività il Centro d’Arte ha iniziato relativamente tardi a raccogliere e conservare in modo sistematico una documentazione sonora dei propri cartelloni.

 

Ciò non toglie, però, che buona parte dei concerti degli ultimi cinquant’anni siano stati registrati con apparecchiature professionali, archiviati e, nel caso delle registrazioni analogiche anteriori al 1990, riversati in digitale.

Leggi tutto...
 
In arte Mogol. Al Padiglione Venezia, la versione di Giulio
di RedazioneWeb3   
giovedì 22 ottobre 2020
Image

Un ponte virtuale con la Biennale Architettura 2021, ma anche un’opportunità per immaginare e plasmare un mondo diverso e invitare i giovani a credere in questo futuro prossimo, apparentemente così incerto. Sono queste le radici di Aperture Straordinarie, il progetto voluto dal Comune di Venezia che non ha così rinunciato all’apertura del proprio Padiglione nei Giardini della Biennale, decidendo di dare voce e spazio gratuitamente alle realtà culturali che negli ultimi mesi hanno attraversato una profonda crisi allestendo un salotto con i tessuti creati da designer e artigiani locali.

 

L’inaugurazione del 29 agosto ha visto ospitare un omaggio a Ennio Morricone: filo conduttore le musiche della Venice Chamber Orchestra, composta da 20 giovani orchestrali del conservatorio del Veneto e le colonne sonore di C’era una Volta l’America e Nuovo Cinema Paradiso. Alle note del compositore sono seguite quelle di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

Leggi tutto...
 
Baffi, graffi. Al Lido, la musica di Paolo Conte
di Cesare Stradaioli   
sabato 29 agosto 2020
Image

E pensare che alla soglia dei quarant’anni, pur vantando un nome di rilievo nel panorama della musica italiana, stava per mollare tutto e dedicarsi definitivamente alla carriera forense, seguendo le orme del padre, presso lo studio di famiglia: una carriera assicurata, pensiamo, avendo conosciuto successivamente non solo le sue doti di affabulatore, ma anche quel modo di presentarsi e di stare sulla scena così severo, così attinente al ruolo dell’avvocato.

 

Il tutto in un momento in cui Paolo Conte aveva già firmato pezzi epocali quali, per citarne solo alcuni fra i tanti, Azzurro, Messico e nuvole e Onda su onda, che nella nostra memoria sono inscindibilmente legati alle figure e alle voci di Adriano Celentano, Enzo Jannacci e Bruno Lauzi, che li portarono al successo internazionale. Per fortuna sua, e soprattutto nostra, il suo primo produttore, Italo Greco, uno che evidentemente vedeva lontano, insistette affinché le sue meravigliose melodie fossero interpretate dalla sua ruvida voce, senza più affidarle ad altri interpreti e così iniziò la sua carriera solista, non più per conto terzi bensì mettendoci la propria faccia. E non si può negare che sia stato davvero così, letteralmente, considerati i lineamenti del suo volto, così particolari e caratterizzanti: un avvocato in meno nel panorama italiano - pazienza - e un favoloso interprete in più, che di voci e musica come le sue ce n’è sempre bisogno.

Leggi tutto...
 
Vuoi sentirmi ruggire? Sexto resiste e rilancia
di Redazioneweb2   
mercoledì 05 agosto 2020
Image

L’emergenza sanitaria del Coronavirus ha sconvolto i piani dell’eventistica in tutto il mondo e anche il team di Sexto ‘Nplugged ha dovuto riprogrammare il cartellone della storica rassegna musicale di Sesto al Reghena, rinviando al 2021 due grandi headliner, precisamente Cat Power il 20 giugno e i Foals il 23 giugno. Un solo evento dell’edizione è stato annullato, Tom Walker, che ha scelto di cancellare l'intero tour europeo. Gli organizzatori non si sono arresi e in questo difficile periodo hanno lavorato per realizzare comunque la quindicesima edizione con tutte le dovute misure di sicurezza dettate dalla normativa vigente. Ed ecco la buona notizia: Low Roar è confermato il 7 agosto in Piazza Castello, come l’edizione stessa di Sexto, proprio dal 7 al 9 agosto.

 

Low Roar è il progetto musicale one-man band fondato in Islanda nel 2011 dall’artista californiano Ryan Karazija. L’album d’esordio è l’omonimo Low Roar, seguito nel 2014 da 0 e Once in a Long, Long While nel 2017. Lo scorso 8 novembre Ryan rilascia il quarto album in studio, chiamato Ross, nato dalla collaborazione dell’artista con il tre volte vincitore del Grammy Awards Andrew Sheps (Red Hot Chili Peppers, Adele, Hozier) e Mike Lindsay (Tunng, Lamp).

Leggi tutto...
 
Altri articoli...
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 50 di 605