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CLASSICAL
Baci romantici. Palazzetto Bru Zane ricomincia la stagione con un atteso Festival
di Redazioneweb   
giovedì 06 maggio 2021

Palazzetto Bru Zane ci ha abituato in questi anni alla riscoperta di pagine musicali dimenticate della musica romantica francese, ma ha anche aiutato alla comprensione dell’atmosfera in cui queste pagine musicali sono state composte, prestando grande attenzione alle circostanze ed allo spirito con cui i musicisti si sono avvinati alle pagine vuote per riempirle di note. Tale azione filologica ha da sempre rappresentato un plus nelle proposte di Palazzetto Bru Zane e il pubblico ha sempre potuto avvicinarsi all’ascolto calandosi, metacronicamente, quasi nei pensieri del compositore.

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Destini incrociati. Alla Fenice Verdi e Čajkovskij sulle note del “fato”
di Fabio Marzari   
giovedì 06 maggio 2021

Il Teatro La Fenice ha dimostrato nel corso di questi lunghi mesi di pandemia una forza e una vitalità notevoli. Non era facile stravolgere anche fisicamente la sala teatrale e cancellare un ricco (anche dal punto di vista del profitto) cartellone, riprogrammando quasi di giorno in giorno un'attività che fosse compatibile con le drammaticamente mutate esigenze. Le tecnologie e i canali social hanno permesso di mantenere sempre aperta una finestra di comunicazione con il pubblico e i risultati ottenuti sono stati più lusinghieri, con ben 100.000 iscritti al canale ufficiale YouTube del Teatro. A tal proposito il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina ha dichiarato: «La diretta streaming per la Fenice ha rappresentato uno strumento di fondamentale importanza in questi mesi difficilissimi. Pur nella ferma convinzione che non ci sia niente che equivalga lo spettacolo dal vivo, le piattaforme digitali offerte dal nostro sito e dal canale YouTube ci hanno consentito durante la chiusura del Teatro di continuare a fare spettacolo e di produrre musica. E poiché le limitazioni imposte dalle misure di salute e sicurezza non ci permetteranno di aprire la sala al massimo della sua capienza, per tutto il mese di maggio continueremo a sfruttare le possibilità di questo strumento per raggiungere coloro che ancora non possiamo accogliere».

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Magnifica presenza. Tempo di rinascita, Venezia è la Fenice
di Redazioneweb   
giovedì 22 aprile 2021

Quella del prossimo 26 aprile 2021 sarà di sicuro una data storica: il primo giorno in cui potrebbe essere finalmente possibile tornare a fare spettacolo dal vivo in un teatro al chiuso, col pubblico in sala.
Con il passaggio della Regione veneta in zona gialla, il tempio della lirica veneziano alzerà il sipario con Verdi e la Fenice, concerto inizialmente annunciato in live streaming per sabato 24 aprile e poi posticipato per consentire, appunto, agli spettatori di assistere all’evento in presenza. Poiché la capienza del teatro sarà necessariamente ridotta, resterà comunque confermata la possibilità di vedere in diretta il concerto via web sul sito e sul canale YouTube del Teatro La Fenice.

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La capitale umana. Il festival di primavera di Bru Zane ci porta al Prix de Rome
di Davide Carbone   
giovedì 15 aprile 2021

Può la coltivazione dei propri interessi più genuini, magari anche a spese dello Stato, generare malessere, struggimento interiore, fino a sconfinare nella depressione più cupa? Assolutamente sì, soprattutto quando ci si riferisce all’animo d’artista, per definizione sensibile oltre la norma, più aperto alla cascata di emozioni contrastanti, come quelle che inevitabilmente finisce per suscitare una delle città più travolgenti al mondo: Roma.

 

Nell’anno più sconvolgente e straniante che la recente storia dell’umanità ricordi, Palazzetto Bru Zane non si è fermato, preferendo piuttosto di vivere il più attivamente possibile questo tempo sospeso modellando il proprio calendario di eventi in base al fluttuare dell’emergenza sanitaria, approfondendo attraverso lo studio le tematiche che gli sono sempre state a cuore, vale a dire le molteplici direzioni della storia della musica romantica francese, sempre osservata da angolazioni non convenzionali o comunque inedite, seguendo i percorsi di compositori spesso appena fuori dal cono di luce proiettato sui più grandi della storia.

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La forma del quartetto. Il nuovo Festival di Palazzetto Bru Zane parte con Quatuor Hermès
di RedazioneWeb3   
giovedì 15 aprile 2021
Il programma d’inaugurazione del festival Tanti baci da Roma di Palazzetto Bru Zane vede protagonista la forma del quartetto, in un concerto online il 19 aprile in compagnia del Quatuor Hermès, per un viaggio alla scoperta del Prix de Rome.

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Ricordarci di chi saremo. Stravinskij al Malibran, in un futuro già visto
di Andrea Oddone Martin   
giovedì 15 aprile 2021

Era il 1918 quando l’Histoire du soldat veniva composta, debuttando nello stesso anno a Losanna. L’Europa e gran parte del mondo erano in fiamme, in prevalenza già combuste, e prendeva l’abbrivio la pandemia della Spagnola che, tra il 1918 e il 1920, uccise 50 milioni di persone.

 

Il 16 aprile, alle ore 11 per le scuole e alle ore 17.30 per tutto il pubblico, la Fondazione Teatro La Fenice propone l’opera cameristica in streaming sul proprio canale YouTube, ripresa dell’allestimento proposto lo scorso agosto sul palcoscenico completamente rinnovato del Teatro Malibran, con la direzione musicale di Alessandro Cappelletto e Francesco Bortolozzo nella doppia veste di attore e regista. 

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Adorata Venezia. Cinquant'anni fa la città e il mondo si inchinarono al cospetto di Igor Stravinskij
di Fabio Marzari   
giovedì 08 aprile 2021

Il 6 aprile 1971 a New York venne a mancare all'età di 88 anni il grande compositore russo Igor Stravinskij. Il musicista aveva espresso la volontà di essere sepolto a Venezia nel reparto dedicato agli ortodossi nell’isola di San Michele, vicino alla tomba del suo amico e mentore Sergei Djagilev. I funerali vennero celebrati il 15 aprile 1971 nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo, perché la chiesa ortodossa di San Giorgio dei Greci era troppo piccola per contenere la folla che desiderò tributare l’ultimo saluto al grandissimo musicista.

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Con occhi di bambino. Il nuovo laboratorio musicale di Palazzetto Bru Zane
di RedazioneWeb3   
giovedì 01 aprile 2021

Quando diventò nonna, Mel Bonis compose cinque raccolte di pezzi per pianoforte illustrati e scherzosi, dedicati a bambini di sua conoscenza o ai suoi numerosi nipotini. L’Album pour les tout-petits del 1913 fu ininterrottamente ripubblicato per settant’anni, aiutando generazioni di bambini a imparare a suonare il pianoforte grazie a brani allegri e fantasiosi come La toupie o Miaou-ronron.

Il nuovo e atteso laboratorio musicale di Palazzetto Bru Zane rende omaggio alla leggendaria compositrice, costruendo un incredibile “spettacolo” interattivo incentrato sul suo lavoro del 1913: un’improbabile comitiva costituita da una bambina, un cane e una pulce, deve raggiungere il teatro dei burattini, dove si dice che un pianoforte sappia raccontare storie ai bambini. I tre amici attraversano strade, piazze e umori della città, lasciandosi affascinare e a volte disorientare dalle sue attrattive irresistibili. Nel frattempo, al teatrino, l’impaziente e incontenibile pubblico di bambini si scatena nelle richieste più fantasiose. I passaggi fra un ambiente e l’altro si susseguono come veri e propri stacchi filmici fino a fondersi nel crescendo finale.

 

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Leone d'oro della Biennale Musica 2021 a Kaija Saariaho, colori e suoni in metamorfosi
di Fabio Di Spirito   
mercoledì 17 marzo 2021

Generazione felice dal punto di vista musicale quella finlandese degli anni ‘50 del Novecento: nel giro di pochi anni nascono Esa-Pekka Salonen, Magnus Lindberg e Kaija Saariaho. Studi musicali a Helsinki, Friburgo e Parigi, dove vive dal 1982: qui ha frequentato l’IRCAM, la famosa istituzione parigina voluta da Pompidou e affidata a Pierre Boulez per la ricerca musicale legata all’utilizzo dei mezzi informatici ed elettronici, e da questa frequentazione la sua musica ha ricevuto le stimmate decisive. L’interazione tra elettronica e musica acustica, l’esplorazione del confine tra suono e rumore, l’attenzione estrema al suono e alla sua metamorfosi timbrica: sono tutte caratteristiche che avvicinano Saariaho a quella affascinante ‘isola’ della musica del XX secolo che va sotto il nome di “spettralismo”, capace di coniare un linguaggio musicale basato sull’analisi dei fenomeni fisici del suono attraverso gli spettrogrammi (da cui il nome). Contro la musica seriale, contro l’approccio sistemico al creare musica, contro la considerazione del suono come ‘oggetto morto’ da utilizzare arbitrariamente. Diciamo che gli spettralisti sono gli eredi di Debussy, di Messiaen, di Varese, di Scelsi, con in più la tecnologia informatica a disposizione oggi.
Da ragazza Kaija Saariaho amava passeggiare nel bosco dopo la pioggia perché, diceva, le foglie umide riflettevano in modo diverso il canto degli uccelli. E già qui, da questo particolare, emerge la chiave espressiva assoluta della sua musica, una musica vocata alla esplorazione del timbro del suono, del suo colore in continua metamorfosi.

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La voce delle musiciste. Pauline Viardot, la rivoluzione romantica femminile
di Fabio Marzari   
giovedì 04 marzo 2021

Palazzetto Bru Zane – Centre de Musique Romantique Française regala al pubblico l’8 marzo alle ore 21 una preziosa sorpresa, un concerto online in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne dedicato alla vita e alle opere di Pauline Viardot, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita; mélodies e arie tratte da opere composte da e per Pauline Viardot, eseguite dalla mezzosoprano Aude Extrémo, accompagnata al pianoforte da Étienne Manchon.

Il musicologo Alexandre Dratwicki, direttore scientifico di Palazzetto Bru Zane ci introduce così al mondo della talentuosa musicista che segnò in modo prepotente la scena dell’Ottocento francese e non solo: «Nell’Ottocento era molto difficile per una compositrice emergere; altrettanto dicasi per le suonatrici di strumenti come il violoncello, il flauto, a loro era preclusa la possibilità di esibirsi in pubblico perché la loro postura durante l’esecuzione musicale veniva considerata sconveniente e per nulla elegante. L’unica arte in musica veramente femminile era quella del canto e le eccezionali doti vocali di Pauline Viardot le permisero di accedere all’Olimpo della musica ed avere un successo internazionale. Con la sua voce e il suo carattere ha potuto occupare un posto rilevante nell’arte musicale, molto più di tanti altri musicisti dell’epoca, e soprattutto all’Operà di Parigi e anche nella Société des Concertes Symphonique ebbe modo di poter influenzare le scelte artistiche, ponendo sotto la sua protezione dei grandi compositori, Charles Gounod tra gli altri, introducendolo nella sua cerchia di amicizie George Sand, Ivan Turgenev, Ary Scheffer, Henry Chorley... ».

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Racconti in note. Elisabetta Garilli per il Carnevale degli animali
di Davide Carbone   
mercoledì 10 febbraio 2021
ImagePer un Carnevale di sicuro inedito come quello che stiamo vivendo in questo 2021, Palazzetto Bru Zane non snatura di certo la propria identità, dedicando un appuntamento ai più piccoli e alle loro famiglie in una modalità online, non per questo meno coinvolgente.

 

Protagonista del laboratorio didattico online del 14 febbraio è Camille Saint-Saëns, le cui note tanto spesso hanno risuonato nelle sale del Centre de musique romantique française impegnato nella promozione, la riscoperta e nella diffusione del patrimonio musicale romantico francese dell'Ottocento.

 

Il Carnevale degli animali diventa così un’esperienza condivisa in cui i piccoli e le loro famiglie si immergono nell’universo zoologico del compositore francese creando costumi e condividendo suoni, sapientemente guidati da Elisabetta Garilli, voce narrante e direttrice artistica dell’Atelier veronese che porta il suo nome, pianista e compositrice da diversi anni impegnata in progetti di didattica musicale applicativa in ambito scolastico e in collaborazione con artisti, orchestre e teatri di tutta Italia. Proprio a lei ci siamo affidati per preparare al meglio l’appuntamento online di domenica prossima.

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La prova del tre. Palazzetto Bru Zane celebra Chausson e Saint-Saëns
di RedazioneWeb3   
giovedì 04 febbraio 2021
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Il Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 2 in mi minore, op. 92 di Camille Saint-Saëns e quello per violino, violoncello e pianoforte in sol minore, op. 3 di Chausson. Questi due trii con pianoforte – opera giovanile per Chausson, che nel 1881 ha 26 anni, e opera della maturità per Saint-Saëns, che nel 1892 ne ha 57 – attestano la vitalità e la diversità della produzione di musica da camera nella Francia di fine Ottocento. Mentre il giovane Chausson si iscrive nella linea di César Franck, pur rispettando la divisione canonica in quattro movimenti, Saint-Saëns si compiace di trasgredire i codici per sconcertare un pubblico che riteneva di sapere tutto di lui, a partire dal suo primo Trio con pianoforte, composto quasi trent’anni prima. La struttura in cinque movimenti, i sorprendenti giochi ritmici e certi maliziosi ammiccamenti ci ricordano che l’accademismo non è sempre ineluttabile nei compositori di una certa età.

 

David Petrlik al violino, Volodia Van Keulen al violoncello e Philippe Hattat al pianoforte: è dall'incontro di questi tre giovani solisti che nasce nel 2014 il Trio Messiaen, che l’11 febbraio porta sulla scena virtuale i due trii di Chausson e Saint-Saëns, in un concerto trasmesso online dalla sala della musica del Palazzetto Bru Zane, ancora, speriamo per poco, non disponibile ad un ascolto pubblico dal vivo.

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Bentornato, Wolfgang. Verona e Mozart, un rapporto stretto
di RedazioneWeb3   
domenica 03 gennaio 2021

ImageDopo le celebrazioni del 2020 per omaggiare i 250 anni dalla visita di Mozart a Verona, prosegue la collaborazione tra il Comune di Verona, Fondazione Cariverona, l’Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena attraverso una serie di eventi musicali che hanno come filo conduttore il rapporto tra il Mozart e la città di Verona.

 

Per mantenere vivo il legame con il pubblico, tutti gli eventi saranno disponibili in streaming sui canali digitali di Fondazione Cariverona (Facebook , YouTube) e di Fondazione Arena (Facebook, YouTube e sulla nuova webTV arena.it/tv ).

 

È noto che per gli Artisti e i letterati del Settecento il viaggio in Italia fosse di primaria importanza poiché il nostro Paese era una fucina culturale di inestimabile valore e Verona costituiva, all’interno delle rotte dei viaggiatori, una delle tappe fondamentali. Ed è proprio a Verona che il giovane Mozart approda con il padre il 27 dicembre 1769 nel primo dei tre viaggi in Italia; la visita culminerà il 5 gennaio 1770 con l’esibizione del giovane Mozart, non ancora quattordicenne, nella prestigiosa Sala Maffeiana ospite dell’Accademia Filarmonica.


L’Accademia Filarmonica apre la settimana mozartiana il 5 gennaio con il primo concerto nella Sala Maffeiana per il 250° anniversario della nomina di Wolfgang Amadeus Mozart a proprio Maestro di Cappella: protagonista della serata sarà il fortepianista Costantino Mastroprimiano, con musiche di Mozart, Pietro Alessandro Guglielmi e Franz Joseph Haydn.

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CAPODANNO 2021 | La musica non si ferma. La Fenice ci porta nel nuovo anno
di Andrea Oddone Martin   
mercoledì 30 dicembre 2020

ImageIl Concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia si farà, e potremo assistervi in diretta televisiva su Rai 1 per la seconda delle due parti di cui è composto; sarà successivamente possibile vederlo nella sua versione integrale su Rai 5 ed ascoltarlo su Rai Radio 3.

 

Significati diversi per ciascuna delle due parti: Daniel Harding guiderà l’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione della Sinfonia n.4 Op. 60 di Ludwig van Beethoven nella prima e un repertorio di arie celebri, tra le quali l’ormai tradizionale Và pensiero sull’ali dorate dal Nabucco e Libiam ne’ lieti calici da La Traviata di Giuseppe Verdi.

 

La necessità compositiva della Sinfonia n. 4 si impose mentre Beethoven era già inoltrato in quelle che diverranno la Quinta e la Sesta. Una specie di imprevisto creativo, quanto mai significativo per la nostra attualità: è in questa sinfonia che Beethoven certifica con spontaneità la propria padronanza stilistica segnando un profondo solco tra le composizioni sinfoniche precedenti, prevalentemente debitorie di una formazione per quanto geniale e le successive, nelle quali il confronto con la materia prima si fa indubbiamente più serrato, indipendente e fecondo. 

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CAPODANNO 2021 | The Big Show. I tre Teatri dello Stabile salutano insieme il nuovo anno
di Redazioneweb   
giovedì 24 dicembre 2020

ImageIl primo dell’anno i Teatri Verdi, Goldoni e Del Monaco insieme alle tre città di Padova, Venezia, Treviso si uniscono per dar vita, in streaming, a un evento d’eccezione che mescola opera, musica pop e danza, in un unico spettacolo.

 

Trasmesso l'1 gennaio a partire dalle ore 17 sul canale YouTube e sulla piattaforma Backstage del Teatro Stabile del Veneto, l’evento unisce per la prima volta l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta con più di 48 elementi sul palco assieme a 20 artisti tra cantanti lirici, pop e danzatori.

L'evento diretto dal regista Daniele De Plano, e condotto dall'attrice Beatrice Schiaffino, riunisce in un pot-pourri virtuale tre eventi di generi diversi - valzer, tango, opera, musica pop e danza - allestiti nei tre storici teatri.

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NATALE 2020 | Il Teatro dei Sogni. Intervista a Sonia Bergamasco alla Fenice con "Pierino e il lupo"
di Elisabetta Gardin   
lunedì 21 dicembre 2020
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Nel periodo natalizio il Teatro La Fenice, grazie a Generali Valore Cultura, socio sostenitore del Teatro, propone in streaming Pierino e il lupo** (25 dicembre h. 16), favola sinfonica per bambini per voce recitante e orchestra del compositore russo Sergej Prokof´ev.

 

La storia narrata si rifà ai racconti tradizionali russi, dove gli animali agiscono sempre come gli esseri umani. I personaggi sono descritti da semplici ritratti musicali e ognuno di loro ha come riferimento uno strumento musicale sempre diverso che ne sottolinea le peculiarità, i sentimenti e le azioni. Lo spettacolo vede impegnata l’Orchestra del Teatro La Fenice, sotto la direzione del Maestro Alvise Casellati, e l’attrice, musicista, regista e poetessa Sonia Bergamasco, nel ruolo di narratrice, con le illustrazioni di Chiara Tronchin e le animazioni di Heads Collective.

 

Diplomata in pianoforte al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro, Sonia Bergamasco ha debuttato in scena con Giorgio Strehler per poi proseguire con altri grandi registi, in una carriera ricchissima di riconoscimenti: dal Premio Duse al Nastro d’Argento per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, al Premio Flaiano, per due volte, al Premio Alida Valli e al Ciak d’Oro.

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Alles Gute zum Geburtstag Ludwig!
di Redazioneweb   
mercoledì 02 dicembre 2020
ImageIl 16 dicembre 2020 saranno trascorsi esattamente 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven  (Bonn, 16 dicembre 1770 – Vienna, 26 marzo 1827), uno dei più grandi geni musicali che il mondo intero abbia mai conosciuto. Un anniversario speciale, che seppur in un anno tanto travagliato, ha visto fiorire una moltitudine di eventi e iniziative a celebrarne la ricorrenza. A una manciata di giorni da quello che sarebbe stato il reale compleanno dell'immenso compositore tedesco, il 6 dicembre, per la stagione concertistica del Teatro Del Monaco di Treviso, il Teatro Stabile del Veneto porge al Maestro i suoi migliori auguri con l'Omaggio al grande Ludwig che sarà trasmesso, domenica dalle ore 17, in diretta streaming sulla piattaforma digitale e gratuita Backstage.
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Rinascere ogni volta. A Natale, la Fenice sotto l'albero
di RedazioneWeb3   
mercoledì 02 dicembre 2020
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Con punte di oltre 4000 ascoltatori in diretta sul canale YouTube del Teatro, il live-streaming del concerto dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice diretti da Myung-Whun Chung, magistrali interpreti della Nona Sinfonia di Beethoven, ha registrato un enorme successo.

 

E tantissime sono state anche le donazioni che, durante l’evento che si è svolto lo scorso venerdì pomeriggio, i fan del Teatro veneziano da ogni parte del mondo hanno voluto devolvere in favore dell’istituzione veneziana, con l’obiettivo di sostenere la musica e lo spettacolo dal vivo così gravemente provati dall’emergenza sanitaria.

 

«I dati di ascolto sono stati molto lusinghieri – ha dichiarato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice – perché l’evento in diretta web è stato seguito da quattromila persone, mentre alle 10 del giorno dopo già circa ventimila utenti si erano collegati al sito per rivedere l’evento in differita.

 

D’altro canto, con oltre ottantuno mila iscritti registrati, siamo l’istituzione musicale italiana con il più vasto bacino di ascolto in internet, superiore alla Scala e a Santa Cecilia.

 

Inoltre ci ha fatto molto piacere leggere i numerosissimi commenti lasciati nella chat della diretta: il pubblico ha espresso soddisfazione, affetto e gratitudine, sia per la qualità dell’esecuzione sia per la soluzione che abbiamo adottato, vale a dire l’orchestra ‘in platea’, solisti nel palco reale e coristi nel palchetti: una disposizione che consentiva a chi seguiva da casa di avere come sfondo del concerto la bellezza della Fenice totalmente illuminata. Sono giunti commenti davvero da tutte le parti del mondo: in queste ore li stiamo traducendo, compresi quelli in ideogrammi cinesi o giapponesi. Guardiamo il lato positivo: il live-streaming è una straordinaria forma di promozione per arrivare in ogni angolo del mondo».

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Nuovi palcoscenici. Fenice e Malibran, la ribalta è digitale
di RedazioneWeb3   
martedì 03 novembre 2020
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A novembre La Fenice è in live-streaming. Con cinque grandi concerti, che si svolgeranno in diretta web dal Teatro La Fenice e dal Teatro Malibran dal 14 al 27 novembre 2020, la Fondazione Teatro La Fenice ha deciso di rispondere e reagire alla difficile situazione imposta dall’emergenza epidemiologica e dalle nuove norme di contenimento dettate dai più recenti dpcm. Per tre fine settimana consecutivi, con concerti alle ore 17.30, La Fenice offrirà al suo pubblico ancora una volta la grande musica interpretata dai più grandi artisti, stavolta diffondendola dai palcoscenici dei teatri veneziani tramite trasmissioni web in diretta attraverso il suo sito e il suo seguitissimo canale YouTube.

 

«Con grande dispiacere abbiamo dovuto sospendere, per il momento, la rappresentazione del Fidelio di Ludwig van Beethoven – ha dichiarato Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro La Fenice –, un progetto cui la Fenice tiene moltissimo e che desideriamo portare in scena con il pubblico presente in sala. Non abbiamo ritenuto opportuno muovere importanti risorse ed energie del Teatro per allestire questo spettacolo senza la certezza di poter andare in scena regolarmente, a porte aperte, alla fine di novembre: per questo abbiamo preferito attendere e rimandare l’appuntamento a quando avremo maggiori conferme. Nel frattempo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ci consente di continuare a fare musica e di condividerla con il nostro pubblico e noi non possiamo che approfittarne con questi cinque, prestigiosi concerti in diretta streaming».

 

La rassegna concertistica in live-streaming non rappresenta del resto una ‘novità’ per il Teatro veneziano: anche nel mese di giugno, quando fu possibile riavviare l’attività musicale nelle sale teatrali dopo la prima chiusura generalizzata, la Fondazione decise di ricominciare a produrre musica proponendo proprio quattro concerti cameristici con le medesime modalità di fruizione. Stavolta la programmazione per il pubblico del web sarà però di carattere sinfonico-concertistico e coinvolgerà le masse artistiche del Teatro, l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice.

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Fotogrammi musicali. Saint-Saëns, musica per immagini
di RedazioneWeb3   
giovedì 22 ottobre 2020
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In occasione dei 100 anni dalla scomparsa di Camille Saint-Saëns (1835-1921), uno dei più importanti musicisti del Romanticismo francese dal destino controverso, Palazzetto Bru Zane ne celebra il ricordo con il consueto meritorio approccio filologico e musicale, proponendo un programma nutrito di concerti e conferenze per ricordarne la figura e l’opera, ma soprattutto per far conoscere a un vasto pubblico le sfumature della personalità di questo autore, in bilico tra il pianista virtuoso e il compositore pioniere. Si formò alla scuola francese classica di pianoforte, lasciando solo 34 opere per piano, nessuna da considerare suo testamento musicale. Tuttavia per Saint-Saëns il pianoforte era un laboratorio personale, strumento delle sue sperimentazioni tecniche e confidente delle sue passioni. Compositore fecondo e colto, si impegnò nella rivalorizzazione dei maestri del passato, collaborando all’edizione completa delle opere di Gluck e dirigendo quella di Rameau.

 

Eclettico, difese tanto Wagner quanto Schumann. Da insegnante, ebbe tra i suoi allievi Fauré e Messager. In qualità di critico musicale, firmò numerosi articoli che attestano uno spirito forte e lucido, per quanto molto legato ai principi dell’accademismo. Fu questo stesso spirito unificatore e al tempo stesso critico a indurlo a fondare, nel 1871, la Société nationale de musique, e poi a darne le dimissioni nel 1886. La storia della musica riserva ad alcuni lavori di Camille Saint-Saëns un posto particolare.

 

La fama internazionale del Carnevale degli animali, del Primo Concerto per violoncello, della Danza macabra, del Secondo Concerto per pianoforte, della Sinfonia “con organo” e di Samson e Dalila lo ha reso persino più celebre, per i posteri, di Gounod e di Massenet.

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