VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow VENICENESS arrow NATALE 2019 | C’era una volta domani. Con Riccardo nella sua Osteria Contemporanea
NATALE 2019 | C’era una volta domani. Con Riccardo nella sua Osteria Contemporanea
di Fabio Marzari   
ImageL’Osteria Contemporanea da Riccardo è un piccolo luogo nel cuore di Cannaregio, in calle dell’Oca, in cui viene offerto ai clienti un differente modo di fare ristorazione. Per Riccardo Volpe il menù è soprattutto il piacere di condividere, e su questa base ha costruito il proprio senso della tavola.

 

L’essenza del Natale alla sua tavola.


Mi piace molto rispettare la tradizione per la tavola del Natale. Ho scelto un menù classico, per dare importanza anche a quelli che sono i ricordi delle cucine delle nostre case, in cui Natale rappresentava il momento massimo, preceduto da un lavoro febbrile delle mamme, delle zie e delle nonne che con grande fervore si dedicavano alla preparazione dei piatti. La tavola rappresentava il luogo in cui la famiglia allargata ad amici e parenti si riuniva e gustava questi lunghi pranzi in cui il cibo pareva non finisse mai. Quest’anno quindi propongo ai miei clienti il massimo della tradizione declinato all’eccellenza, dal prosciutto crudo di Langhirano ai tortellini di Bologna fatti a mano con il brodo di cappone, per poi passare ai bolliti con le loro salse di accompagnamento, fino al panettone con la crema, tanto per indicare qui solo alcuni fondamentali irrinunciabili del Natale. Mi piace celebrare la Festa nel ricordo di quelli che c’erano e per far felici quelli che ci sono.


Nelle sue parole c’è un grande sapore dei pranzi delle “domeniche come una volta”. Cosa le piace restituire di quella dimensione corposamente domestica oggi di fatto perduta?


Il mio locale ricorda molto una casa e quindi l’idea della convivialità si sposa perfettamente con la mia idea del pranzo lungo, come quelli di una volta, con tanto di arance, mandarini, uva, tanta frutta secca e l’uvetta passa. Mi manca un casino quel tempo lento delle domeniche passate con mio padre, quando dopo il pranzo, che finiva sempre con le immancabili pastine, si andava in macchina a trovare dei contadini che ci offrivano del vinaccio e del salame che a me bambino ovviamente faceva schifo, perché il gusto era troppo deciso. L’idea della mia cucina è basata sul senso di ritrovare i piatti di base che hanno reso grande la cucina italiana. Anche una ‘semplice’ pasta al ragù può diventare un piatto perfetto, osando anche su scelte molto contemporanee come il ragù di Kobe, fatto col manzo giapponese wagyu e il pomodoro Piennolo del Vesuvio. Inoltre serve educare a tavola le persone: non basta dire di grattugiare del Parmigiano, serve precisare quale stagionatura si voglia scegliere, se 24 o 36 mesi o oltre. Voglio proporre sempre più questo tipo di scelte.

 



Ritornando al Natale, per la Vigilia?

Pesce su tutto naturalmente. Tra le varie proposte, per quanto mi riguarda non possono certo mancare degli spaghetti di grano antico all’astice e del salmone marinato, oltre alle cruditè, sempre con la massima attenzione nello scegliere materie prime di primissima eccellenza. 
A Capodanno, invece, posso permettermi di essere più giocherellone utilizzando il tartufo bianco, le ostriche, il caviale, arrivando persino a offrire il tradizionale cotechino, ma con le patate, lo zafferano e le cozze...!


Panettone o pandoro?


Il Panterrone di Antonio Cera, una meraviglia che arriva dal Sud preparata con elementi della terra canditi: quanto di meglio si possa avere nelle tavole delle Feste!

Osteria Contemporanea da Riccardo
Calle de l’Oca, Cannaregio 4426 -
Venezia
www.osteriadariccardo.com