VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow VENICENESS arrow NATALE 2019 | La buona Natura. Incontro con Edoardo Fasolato e Paolo Visentin
NATALE 2019 | La buona Natura. Incontro con Edoardo Fasolato e Paolo Visentin
di Redazioneweb2   
Image

Edoardo Fasolato e Paolo Visentin sono due giovanissimi ragazzi che gestiscono a “Le Melette” di Gallio (Vi) le Baite Sport & Gourmet e Relax & Gourmet. La passione per la cucina e l’amore per la natura dell’Altopiano di Asiago che li circonda è nel loro DNA. Dopo la tempesta Vaia che nel 2018 ha mutato drammaticamente il paesaggio con l’abbattimento di un numero enorme di piante, Edoardo e Paolo hanno ideato insieme un dolce squisito – il Larice – che rappresenta una sintesi perfetta tra bontà e omaggio rispettoso per l’ambiente.

 

«Il primo impatto con ciò che ci circondava una volta arrivati a Gallio, nell’ambiente esterno, era un po’ triste, c’erano moltissimi alberi abbattuti a causa di Vaia, e abbiamo pensato a come poter riutilizzare questi alberi, dare loro una nuova vita. La prima operazione è stata estrarre dalla corteccia l’essenza della resina con cui abbiamo provato, dopo molti tentativi di affinamento, a fare un gelato, una crema. Da qui è nato il dessert del Larice, fatto con tutto ciò che circonda la Baita, per dare nuova vita a ciò che era stato.

La base è composta da un biscotto soffice con all’interno alcune gocce d’olio estratto dagli aghi di larice, e una bagna a base di miele, acqua di larice e zucchero.

 

Sopra c’è una crema cotta, contenente dell’acqua di larice ridotta, e ancora del gelato sempre a base larice. Come elemento decorativo, oltre al cioccolato soffiato, che abbiamo deciso di fare perchè poteva ricordare il muschio di cui sono ricchi i boschi che cingono la Baita, abbiamo scelto di usare anche dell’acetosella, un’altro ingrediente che i boschi qui attorno offrono in abbondanza. In estate abbiamo usato invece dei lamponi selvatici, perchè mancava un elemento acido insieme all’erbetta, raccolta a due passi dalla cucina, quasi allungando le mani all’esterno. Il messaggio che volevamo lanciare era che il germoglio, l’erbetta, non rappresentavano una decorazione, ma erano elementi costitutivi del piatto. Un omaggio a 360 gradi alla Natura, anche quando si ribella violentemente alle barbarie dell’uomo».

www.lemelette.it/gourmet