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Un’altra Venezia è possibile. Cocai express, l'opportunità e la solidarietà come chiavi del futuro
di Alessandra Morgagni   
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Nelle altre città italiane la consegna a domicilio di cibo e affini è una tendenza acquisita, ma a Venezia nessuno ci aveva provato. La città è complessa, per conoscere il dedalo di calli bisogna esserci nati o averla vissuta ogni giorno. Ma poichè le migliori opportunità vengono dalla crisi (Albert Einstein dixit), ecco che un gruppo di giovani veneziani si è tirato su le maniche e ha deciso di aiutare alcuni amici ristoratori che durante il lockdown non avevano alcuna possibilità di praticare la loro attività.

 

È nato così Cocai Express, un servizio di delivery a domicilio “solidale”, a puro scopo sociale, che partendo dalla ristorazione ha via via ampliato il servizio anche alla consegna di pesce, frutta e verdura del mercato di Rialto, ma anche di abbigliamento. Col passare dei giorni l’iniziativa ha preso talmente piede che i quattro giovani veneziani, con precedenti esperienze nell’e-commerce, nella consulenza e nella ristorazione, hanno pensato fosse un’ottima occasione per avviare una start up in salsa lagunare e farne un vero e proprio business.

 

Oggi Cocai Express è una giovane realtà cittadina che ha già alcuni sostenitori, come l’azienda DirectaPlus di Como fornitrice delle divise in materiale termoregolante e con cui il team veneziano condivide l’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità, e che ogni giorno accresce il numero di attività commerciali che aderiscono al progetto. I 'cocai', i gabbiani, che svolazzano sopra la laguna e qualche volta rubano il panino ai turisti, sono diventati il simbolo di una città che sta cercando di trovare una nuova identità, soprattutto per i giovani, e dimostrare che un’altra Venezia è possibile.