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Non solo cibo. Il Lido a tavola tra un film e l'altro
di Redazione   
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Un breve viaggio al Lido cercando di appagare il palato, passando tra ristoranti celebri e tradizionali e locali informali, tra panini, pizze e dolci. Intanto prima di sbarcare in Isola va celebrata la riapertura dopo 6 mesi dell’Harry’s bar in calle Vallaresso, a capienza ridotta, aperto solo al piano terra.

 

La notizia rallegra il mondo intero, quello del cinema in primis, che ha amato da sempre questo minuscolo angolo di delizie. Arrivati al Lido, tra i vari ristoranti, due sono quelli che mantengono la tradizione della cucina tipica veneziana, quella classica e sempre attuale: la Trattoria Favorita, in via Duodo 33, e la Trattoria Andri, in via Lepanto 21. Altre certezze, spingendosi nel bellissimo borgo di Malamocco, sono rappresentate da Scarso e dal Relais Alberti, con i loro prodotti a km 0. Naturalmente se si volesse andare oltre l’isola e spostarsi a Pellestrina una tappa obbligata è Da Celeste, memorabile terrazza protesa sulla Laguna più vera. Il capitolo pizza, ma anche per ottima carne, vede sul podio El Cason e ancora da Tiziano o Stella. Un must la carne di primissima scelta al ristobirreria Madonna Nera in via Doge Michiel, con i consigli di Davide.

 

I panini e lo street food rappresentano da sempre una certezza per il popolo dei cinefili affamati che, dopo una giornata di proiezioni, giungono stremati sul fare di mezzanotte e come vampiri assetati non di sangue, ma di birra, si rifugiano nei chioschi che offrono conforto calorico con del junk food rasserenante. Niente è meglio di El Pecador, in lungomare D’Annunzio, dove viene servita anche una libidinosa versione di pane e Nutella. E poi i dolci, il laboratorio Maggion molto vicino all’area della Mostra con le sue torte e il salato e un altro laboratorio, Macorigh, in via Sandro Gallo 120, che prepara meringhe buonissime da non mancare. Anche da Santin, in via Sandro Gallo 128, i dolci sono una garanzia. Un nome storico del gelato è da Tita in Gran Viale. Al Riviera a Santa Maria Elisabetta i gelati sono di fattura artigianale; di buona qualità anche la gelateria da asporto sotto i portici di fronte all’Excelsior. In questo breve excursus sono molte le lacune, e in fondo ciascuno ha la sua lista di locali graditi. Per quanto mi riguarda, dopo moltissimi anni di frequentazione del Lido, posso affermare che l’isola si caratterizza per un paesaggio unico sospeso tra due acque, in cui il grado di salinità crea le differenze, offrendo scorci incantati in cui perdersi con lo sguardo. Per il palato, invece, definirei il Lido piuttosto manierista, con buoni margini di miglioramento. Ma a (quasi) totale discolpa, va detto che il Lido ospita la Mostra del Cinema, non il Salone del Gusto!

 

p.s.: grazie a Lorenzo Mayer per i preziosi suggerimenti!