VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow CINEMA arrow VENEZIA77 | BIENNALE COLLEGE CINEMA | Rapporti, umani. Intervista ad Hannaleena Hauru
VENEZIA77 | BIENNALE COLLEGE CINEMA | Rapporti, umani. Intervista ad Hannaleena Hauru
di Emiliano Dal Toso   
Image

Fiction e autofiction che si confondono, una storia d’amore al passo con i tempi di Instagram. Questi sono gli ingredienti di Fucking with Nobody, diretto e interpretato dalla 37enne finlandese Hannaleena Hauru. Un’opera sperimentale di un’autrice che non teme di riprendere se stessa e le difficoltà della sua quotidianità emotiva: il suo personaggio decide di realizzare la parodia di una relazione sentimentale tra lei e il giovane attore Ekku utilizzando stories e post da condividere, ma il successo ‘social’ di questo fasullo e apparente rapporto avrà ripercussioni su di loro e su altre persone, scatenando un turbinio di incomprensioni, risentimenti e confidenze.

 

La regista, al suo secondo lungometraggio, descrive così quella che potrebbe essere una delle commedie più divertenti della Mostra: «Con l’obiettivo di ritrarre i rapporti e l’intimità dei giorni nostri, non ho trovato altra soluzione se non avvicinarmi il più possibile alla realtà – non solo dal punto di vista del contenuto emotivo, ma anche in termini di soluzioni cinematografiche. Fucking with nobody è una satira nella quale l’estetica visiva che utilizza una tecnologia tattile e lo stile di recitazione giocano con l’autofiction».
Spiazzante, esilarante, costruito su più linee narrative, Fucking With Nobody della 37enne regista e attrice finlandese Hannaleena Hauru, primo film presentato nella sezione Biennale College, ha divertito il pubblico della Sala Giardino, conquistato dalle peripezie sentimentali della protagonista Hanna.


 

Perché ha voluto raccontare una storia in cui i social network hanno un ruolo predominante nelle relazioni personali?


In Fucking With Nobody ho voluto ritrarre la maniera in cui vengono vissuti i rapporti al giorno d’oggi da molte persone, osservando semplicemente anche i comportamenti di amici e conoscenti. Penso che sia interessante analizzare le differenze che ci sono tra il modo in cui ci vogliamo mostrare agli altri e quello che siamo veramente, anche dal punto di vista emotivo. Ho provato a tradurre queste sovrapposizioni adottando delle soluzioni cinematografiche che rappresentino questi piani diversi di racconto.


 

In che modo si è coordinata con gli altri attori? La sensazione è che alcune scene provengano dalla vita reale e quotidiana.
..

Conosco gran parte del cast da molti anni, alcuni sono miei vecchi amici, altre persone con cui collaboro da tempo. Tutti gli interpreti sono stati coinvolti in prima persona per creare i loro personaggi e dargli archetipi e sfumature che si avvicinassero il più possibile alla realtà. Dal punto di vista della scrittura, il risultato finale è frutto di grande coinvolgimentocollaborazione.


 

Il film è molto divertente, il tono è di una commedia, decisamente originale. Quali sono le sue passioni cinematografiche e i suoi autori di riferimento?


In realtà, i miei gusti sono davvero molto eterogenei. Mi piace di tutto, dall’action ai film drammatici. Ora sono reduce dalla proiezione del film Love After Love di Ann Hui, che personalmente ho trovato meraviglioso. I film che faccio sono davvero molto diversi da quelli che guardo di solito, e in questo senso non credo di avere particolari riferimenti quando scrivo e dirigo.


 

Che cosa significa presentare un film alla Mostra?


Si tratta di una grande gioia, prima della proiezione non sapevo come avrebbe potuto reagire il pubblico, ma quando ho sentito prima le risate e poi gli applausi mi sono davvero emozionata.