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Il vino de Venissa. Una bottiglia numerata per salvaguardare un pezzo di Laguna
di Redazioneweb   
ImageÈ stato un anno assai difficile, iniziato con la marea eccezionale del novembre 2019, seguito dalla terribile pandemia da cui non siamo ancora usciti. Tutte le attività hanno risentito e risentono della situazione presente e i dati economici rappresentano una crisi senza eguali almeno dal secondo Dopoguerra. Venezia e il suo sistema lagunare unico al mondo, stanno pagando un prezzo altissimo in questa crisi, tra le molte iniziative nate per porre un minimo argine alla voragine presente vogliamo raccontare quanto ideato a Venissa, la tenuta agricola con alloggio e ristoranti gestito dalla Famiglia Bisol a Mazzorbo, nel cuore della magnifica Laguna Nord. Venissa rappresenta il tentativo riuscito di rinascita e sviluppo delle tradizioni agricole e artigiane in Laguna, le sue vigne hanno portato il vino prodotto ai confini dell’acqua e dei colori dell’isola di Burano, ad una fama internazionale, raccontata in moltissime riviste di ogni continente.

 

Questa operazione di successo in termini economici e di visibilità si è estrinsecata anche attraverso il lavoro quotidiano di artigiani e agricoltori che hanno garantito il rispetto dell’ambiente, dell’architettura dei paesaggi e delle tradizioni, altrimenti destinate a scomparire per sempre. Nel passato infatti proprio il vino ha rappresentato una concreta forma di sostentamento economico per varie famiglie residenti nei territori lagunari, e Venissa con la coltivazione del vitigno Dorona di Venezia ha voluto esaltare l’eccellenza e l’unicità di una coltura che da secoli sfida l’acqua e il sale producendo un vino con delle caratteristiche senza eguali, le cui vigne vedono i grappoli maturare in un terreno sospeso in un lembo di terra dove l’acqua e il sale rappresentano la sfida e talvolta una minaccia.

 

L’idea è quella di sostenere tale attività approfittando del Natale per fare un regalo importante per chi lo riceve, con una significativa ricaduta anche per il lavoro in Laguna. Ogni bottiglia di Venissa oltre a sostenere il lavoro dell’agricoltura è un veicolo importante per il mantenimento di una tradizione artigiana rimasta unica in città, quella dei “battiloro”, di cui la famiglia Berta tiene in vita l’attività, battendo a mano la foglia d’oro che campeggia nelle bottiglie, fatte a Murano, nella fornace della famiglia Spezzamonte, in cui viene fuso oro e vetro incidendo ogni singola bottiglia a mano con un metodo antichissimo. Acquistando una bottiglia di Venissa si aiuta la Laguna a restare viva, mantenendo una tradizione antica, di cui altrimenti non rimarrebbe che l’oblio.


www.venissa.mbpages.net

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t. +39 0415272281

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