VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow Poeti narranti. I primi 5 anni della Fondazione Giancarlo Ligabue
Poeti narranti. I primi 5 anni della Fondazione Giancarlo Ligabue
di Fabio Marzari   
Image

I primi 5 anni della Fondazione Giancarlo Ligabue testimoniano un periodo di lavoro molto intenso in cui il focus verso la cultura ha segnato la costante, in piena coerenza con l'impegno preso al momento della nascita della Fondazione, che rappresentava il corollario dell'attività del Centro Studi e Ricerche, creato da Giancarlo Ligabue nel 1973.

 

Inti Ligabue, presidente della Fondazione, ha raccolto il testimone dell'immenso lavoro di ricerca ed esplorazione del padre Giancarlo; “Conoscere e far conoscere” è il motto della Fondazione, che si avvale di un comitato scientifico internazionale di altissimo livello, in grado di creare importanti sinergie con le istituzioni culturali della città di Venezia - punto di partenza, ma anche approdo naturale delle attività - ed anche con prestigiose realtà museali e scientifiche di ogni parte del mondo, che hanno collaborato in passato e collaborano proficuamente nel presente e negli anni a venire, sviluppando sempre più il canale delle partnership culturali, grazie all'autorevolezza scientifica della Fondazione Ligabue riconosciuta a livello mondiale.

 

Si segnala a tal proposito l'avvio di una partnership di primo piano siglata con il Musée du quai Branly – Jacques Chirac di Parigi, co-promotore dell'esposizione che si terrà il prossimo ottobre a Palazzo Franchetti a Venezia, cui seguirà l'appuntamento a Parigi presso l'importante museo, con Power & Prestige. L'arte dei bastoni di potere in Oceania.

 

L'idea di base della Fondazione era di non disperdere, ma anzi valorizzare, far conoscere e rendere fruibile l'immenso patrimonio di opere, documenti e testimonianze raccolte nei decenni da Giancarlo Ligabue nelle sue spedizioni ai confini del mondo conosciuto, mettendo a disposizione questo preziosissimo patrimonio di conoscenza a nuove prospettive, a nuove visioni, a nuove sfide. Una divulgazione e fruizione il più possibile pubblica, attraverso mostre, conferenze, laboratori didattici, prestiti di oggetti e scambi culturali con musei e fondazioni scientifiche di ogni parte del pianeta.

-01_iscriviti_bianco_ok.jpg

idoli02.jpgNel primo lustro sono state 4 le grandi mostre che si sono espanse in 8 diversi momenti espositivi in varie città, sempre con Venezia al centro delle attività. La mostra sull'arte precolombiana Il mondo che non c'era è stata vista a Firenze, Napoli, Rovereto, Venezia ed Helsinki.

 

Prima dell'alfabeto, curata dall'importante assirologo Mario Fales ha affrontato l'evoluzione della parola scritta fra i popoli della Mesopotamia e del vicino Oriente Antico, Idoli. Il potere delle immagini è stato un percorso curato da Anne Caubet, mentre il 2019 è stato l'anno del centenario dell'azienda Ligabue, con una mostra dedicata al secolo di vita dell'attività della Famiglia, mostra cui va riconosciuto il merito di non essere caduta nella trappola del citazionismo o dell'auto-celebrazione, anzi ha saputo offrire la visione di un secolo attraverso i cambiamenti epocali succedutisi con lo sguardo della dinamicità di un'impresa la cui mission era ed è ancora in gran parte quella di fornire nutrimento e logistica a chi è impegnato in lavori complessi anche nei più remoti e poco ospitali angoli della terra.

 

Dice Inti Ligabue: «Abbiamo studiato, riordinato, catalogato e messo a disposizione del pubblico la nostra Collezione, cercando di essere 'poeti narranti' delle opere. Oggi non è cambiato il nostro progetto: il desiderio di sapere e di guardare il mondo, di condividere esperienze e bellezza; il desiderio di ampliare le conoscenze nostre e della società in cui viviamo rispetto a mondi e culture talvolta molto differenti e lontani da noi. Dopo questi anni così intensi possiamo farlo ora con ancor maggiore determinazione, avviando una nuova fase che guarda anche a nuovi temi, non necessariamente percorsi dal Centro Studi e non esclusivamente basati sulla Collezione Ligabue».

 

www.fondazioneligabue.it