VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow Luciana Boccardi, autobiografia di una donna straordinaria
Luciana Boccardi, autobiografia di una donna straordinaria
di Fabio Marzari   
giovedì 04 marzo 2021
la-signorina-crovato.jpg«Se qualcuno, per qualsiasi ragione, ha l'opportunità di condurre una vita straordinaria, ha il dovere di non tenerla per sé».
Queste parole dell'esploratore Jacques Cousteau aprono il libro di Luciana Boccardi, la “signorina Crovato” come il titolo del racconto che potrebbe sembrare un romanzo, ma è un fedele spaccato di vita, la sua, incredibilmente ricca di vicende, spesso in bilico tra felicità e dramma, in cui la donna straordinaria, caparbia, forte, ironica, dall'indole schiva e sempre coerente con i suoi convincimenti, accompagna il lettore attraverso pagine di scrittura vivace ed elegante, raffinata e mai compiaciuta, con uno stile deliziosamente rétro e una lingua ricca di dettagli.
Luciana Boccardi ripercorre le peripezie di una bambina d’altri tempi, esempio di vitalità e di coraggio, determinazione e tenacia, in un racconto esaltante capace di trasmettere allegria e buonumore, tratto dalla sua vita, in cui Venezia emerge con la sua unicità e bellezza come irripetibile luogo d'azione.
La signorina Crovato (Fazi Editore) è la storia di un’infanzia rubata e dell’incredibile capacità di resistenza di uno spirito libero, narrata con un atteggiamento lucido e brillante e un piglio davvero inconfondibile.

 

Ha tre anni e mezzo, Luciana, quando la “disgrazia” colpisce la sua famiglia. È il 1936 e Venezia è ancora una città dove la gente si saluta per strada, una città vivace, piena di botteghe, di piccoli artigiani e professionisti. Il suo adorato papà, clarinettista, ateo e antifascista, non può più provvedere alla famiglia e la mamma è costretta ad arrangiarsi: per lei è l’inizio di una lunga serie di vicissitudini segnate dal continuo assillo della miseria. Luciana le attraversa tutte, con pazienza, senza mai perdere la gioia di vivere e la curiosità. Nel frattempo, impara mille mestieri. Affidata a una famiglia di contadini, si ritrova a governare le bestie, dormendo in una cesta per i tacchini; poi s’improvvisa apprendista parrucchiera, garzone di panetteria, “aiutino” per un grossista di spazzole, ricamatrice di borsette a venti lire al pezzo; apprende il francese in casa di una ricca famiglia, aiutando le bambine a fare i compiti e intrattenendole come una vera “damina” di compagnia; fa la commessa in un negozio del Gran Viale al Lido e la cantante di balera. Di notte, intanto, si esercita come dattilografa, nella speranza di trovare un posto fisso: e quando, finalmente, il suo sogno si avvera, un mondo nuovo le si apre davanti, meraviglioso e inaspettato.
«Una delle cose che mi piacevano, del mio nuovo lavoro, era che tutti mi trattavano con rispetto. Il principale, il magazziniere, il perito dell’assicurazione – tutti mi chiamavano “signorina Crovato”. Era un attestato di stima che mi rendeva molto

orgogliosa di me stessa».