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Home arrow ZOOM arrow In nome delle rose e dei tulipani... I Giardini Reali di Venezia sono aperti per “fioriture”
In nome delle rose e dei tulipani... I Giardini Reali di Venezia sono aperti per “fioriture”
di Fabio Marzari   
mercoledì 17 marzo 2021
giardini_reali_marzo_2021_3.jpgAtmosfere degne di Downton Abbey in cui si parla di fiori, arbusti e alberi; non siamo marziani a pensare alla botanica, corriamo molto volentieri il rischio di sembrare eccentrici, in fondo noi stessi abbiamo cercato in questi mesi complicatissimi di mantenere in qualche modo vivo il nostro rapporto con i Lettori, andando contro ogni logica di mercato, continuando a raccontare tracce di vita in Città e lanciando sfide per l’oggi, perché non c'è tempo di pensare al domani quando serve costruire il quotidiano. Perciò vogliamo dedicare l'attenzione ad un angolo di Venezia, risorto a felice destino poche settimane dopo il tifone del 12 novembre 2019: i Giardini Reali. Siamo orgogliosamente di parte, perché per noi è impossibile non essere fieri del lavoro importante di restituzione di questo luogo alla città di Venezia e al mondo (urbi et orbi!).Ci appassionano le vicende legate a questo fazzoletto prezioso di terra affacciato sul bacino di San Marco, con alle spalle la Piazza più iconica per eccellenza, non solo della città; sin da prima della riapertura, il 17 dicembre 2019 – sembrano trascorsi secoli – non abbiamo mai mancato di raccontare gli aneliti di vita che si dipanano incuranti di quanto stia accadendo al di fuori del magico recinto di verde, letteralmente cinto dalle acque.

 

Venice Gardens Foundation
per i Giardini Reali

Venice Gardens Foundation è nata a Venezia nel 2014 per «restaurare e conservare parchi, giardini e beni di interesse storico e artistico e per proteggerne la fauna al fine di restituire l’armonia e l’equilibrio dei luoghi […]. Attenta alla cultura e all’arte, coniuga natura e linguaggi artistici in tutti i loro elementi di vita; i giardini restaurati dalla Fondazione saranno luogo d’incontro, dove ricercatori e artisti potranno sviluppare il vasto concetto metaforico di giardino, seminando segni, suoni, parole e visioni. Un luogo di pensiero, un entrare silenzioso in cui trovano spazio l’armonia e la contemplazione […]. Un giardino deve essere ascoltato, coltivato, nutrito e protetto: una attività continua, un evento da generarsi ogni giorno per accompagnarlo a germogliare ancora e ancora [...]».

 

Le strane stagioni sospese che si sono succedute dalla riapertura dei Giardini Reali hanno dimostrato in modo netto e senza equivoci come la Natura segua il suo corso e pur essendo vulnerabile, a causa dell'insipienza umana, non si ferma, come invece è toccato agli umani di fare. Una visita in questo spazio verde nel cuore della città ad un passo non metaforico dai monumenti più importanti, diviene una certezza di benessere per lo spirito e ha il potere di astrarre temporaneamente dalle storie di tutti i giorni in cui siamo avvolti senza scampo. Ci entusiasma parlare delle fioriture di questo periodo che anticipa di poco la primavera e anche se oltre il cancello soffia nel mondo ancora un gelido vento di incertezza e paura, dentro i Giardini la vita che prende forma e avvolge prepotentemente gli spazi ordinati e curati in modo esemplare è un tangibile esempio di possibile, anzi inevitabile rinascita.

giardini-reali-venezia.jpg

Adele Re Rebaudengo: la primavera fiorisce a Venezia

Abbiamo chiesto ad Adele Re Rebaudengo, presidente di Venice Gardens Foundation, insostituibile e infaticabile motore primo di questa esemplare iniziativa, di darci un quadro delle fioriture: «Nonostante l’inverno piuttosto rigido e le numerose brinate, anche quest’anno si è potuta ammirare la copiosa fioritura dei narcisi ‘Golden Harvest’ che curiosamente è stata in anticipo di una settimana esatta rispetto l’anno precedente.
Si rimane quindi in attesa dei tulipani ‘Holand Glory’ di un bel rosso vivo e della spettacolare fioritura dell’Albero di Giuda, entrambe previste per gli ultimi giorni di marzo; la rosa ‘General Schablikine’ frattanto rallegra con il rosso del nuovo fogliame.
Nelle prime settimane di aprile a colorare il giardino saranno invece i Glicini i quali cederanno il passo agli Iris pallida. Miglioramenti vegetativi insperati – l’aqua granda non si fa ancora dimenticare del tutto – sono finalmente visibili nel bambuseto; anche i Farfugium con le loro belle foglie verde brillante sono in rapido miglioramento».
Purtroppo l’assenza di piogge e le temperature instabili sembrano rallentare la ripresa vegetativa primaverile, pur non mancando i primi tenui segnali primaverili.


www.venicegardensfoundation.org

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