VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow Che rinascita sia. La primavera passa prima da "Foresta M9"
Che rinascita sia. La primavera passa prima da "Foresta M9"
di Redazioneweb   
giovedì 18 marzo 2021

La prima mostra temporanea che M9 – Museo del ‘900 ospita nel 2021, anno in cui emerge con forza la volontà di reagire all’emergenza pandemica, vede protagonista un bosco.
Foresta M9. Un paesaggio di idee, comunità e futuro è un’installazione unica nel suo genere, a cura di Luca Molinari e Claudio Bertorelli, in programma dal 19 marzo al 6 giugno.
Il terzo piano di M9 si popola di oltre 600 essenze arboree tra querce, carpini, farnie, oppi, olmi campestri, frassini, ciliegi, sanguinelle, noccioli, cornioli, sambuchi, frangole, biancospini, ligustri, rose canine, prugnoli, lantane. Centottanta alberi, alti fino a quattro metri, sovrasteranno con la loro chioma la variegata vegetazione sottostante, tipica da sottobosco, con altezze tra i 30 e i 40 cm.
Una foresta temporanea nel cuore di M9, un luogo emotivo ed essenziale, un’oasi simbolo di risveglio, ripresa e rinascita del museo e dei boschi nella pianura veneta. Testimonianza della grande attenzione e lungimiranza che la Repubblica di Venezia, nella sua secolare storia, ha sempre rivolto alla salvaguardia dell’ambiente. L’incredibile installazione “vivente” sarà riflessa sulle pareti del terzo piano grazie all’applicazione di una pellicola a specchio, per raccontare quanto i boschi abbiano favorito l’espansione e lo sviluppo del territorio veneto contribuendo al fascino e alla varietà paesaggistica della Regione.

 

sca_8354_exposure1.jpg

 

Il semestre verde

L’esperienza green di Foresta M9 non si esaurisce con la mostra: sarà ospitato il "Premio Jean Giono. L’Uomo che piantava gli alberi", istituito da Veneto Agricoltura e assegnato a una personalità che si è contraddistinta nella promozione e realizzazione di impianti di vegetazione legnosa, e sarà inaugurato un “semestre verde” di laboratori e incontri. Una rassegna di iniziative green che si inseriscono nel solco della vocazione ecosostenibile con cui il Polo M9 è stato progettato dagli architetti Matthias Sauerbruch e Louisa Hutton. In questo contesto saranno approfonditi i temi dell’Agenda 2030 dell’ONU per l’ambiente, organizzati laboratori e iniziative per bambini e ragazzi, con visite e letture dedicate agli alberi, giungendo all’inaugurazione della prima mostra satellite dedicata ai grandi alberi della storia italiana.

M9 verso l’Impatto zero

La presentazione di Foresta M9 è anche l’occasione per far conoscere M9 Impatto Zero, il progetto commissionato da Fondazione di Venezia ed eseguito da RnB4culture, una start up innovativa ad alto valore sociale, creata a supporto dello sviluppo dell’imprenditoria giovanile. RnB4culture si occupa di software museale, gestione museale e soluzioni greentech nell’area dei beni culturali. Il progetto punta a raggiungere l’Impatto zero per M9 entro i prossimi tre anni, con soluzioni attualmente allo studio e di cui l’efficientamento energetico attraverso il potenziamento del sistema fotovoltaico è solo il primo grande passo.
M9 – Museo del ’900 è un museo di cultura materiale sulla storia del Novecento, non un museo di tecnologia, ma ha la macchina tecnologica più importante di tutto il patrimonio museale italiano.
Una macchina tecnologica di tale complessità, naturalmente, consuma molta energia per alimentare l’informatica, il riscaldamento e il condizionamento; se si considera che oggi il 5% dell’energia del pianeta è assorbita dall’Information technology, fare di M9 un museo a impatto zero è una grandissima sfida tecnologica, che M9 intende assolutamente vincere.
In questo senso, fin dalla sua progettazione, è stato pensato con un sofisticato sistema di geotermia dotato di 63 sonde che, pescando acqua di falda a 110 metri di profondità a temperatura stabile nel corso dell’anno, hanno l’obiettivo di mitigare i costi di raffreddamento estivo e riscaldamento invernale.
Il nuovo impianto fotovoltaico, in fase di realizzazione, porterà a una espansione della potenza da 80 a 270 kW per rispondere alle esigenze energetiche del museo a impatto zero sul territorio. RnB4culture sta realizzando l’intervento con 995 metri quadri di pannelli solari, senza effetto visivo, con una produzione totale attesa di 6.443.567 kWh. 

sca_8359_exposure1.jpg

Un Polo tra arte, scienza e cultura

«Le iniziative che presentiamo oggi sono il segno di un deciso cambio di passo nella strategia di sviluppo del Polo M9», spiega Michele Bugliesi, Presidente della Fondazione di Venezia. «Con Foresta M9 si avvia il nuovo corso delle mostre temporanee, attraverso le quali il Museo si propone come luogo di incontro e di confronto, capace di valorizzare ogni forma di creatività sperimentale, potente stimolo di riflessione sui grandi temi della contemporaneità e del futuro. Con M9 Impatto Zero si realizza un passaggio concreto del progetto che vedrà in M9 il principale riferimento dell’innovazione. Progetto capace di coniugare compiutamente il dialogo tra arte e scienza, cultura e tecnologia che rappresentano gli elementi costitutivi del nuovo indirizzo strategico per il Polo M9, a favore del quale la Fondazione di Venezia ha investito con forza e grande determinazione».

Foresta M9 è promosso con il contributo di Veneto Agricoltura, agenzia di riferimento di Regione Veneto, in collaborazione con i Comuni veneti utilizzatori finali dei tasselli di Foresta M9 e le associazioni di interesse, tra cui l’Associazione Forestale di Pianura e l’Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini. Il progetto allestitivo è curato da Aspro Studio, con la supervisione scientifica di Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura. Main sponsor sono i Vivai Guagno; sponsor tecnico IGuzzini.

 

www.m9museum.it