VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow TEATRO arrow Nuove germinazioni. Un video omaggio alla poesia al femminile dal Teatro Ca' Foscari
Nuove germinazioni. Un video omaggio alla poesia al femminile dal Teatro Ca' Foscari
di Redazioneweb   
lunedì 22 marzo 2021

In questi giorni parliamo di fioriture, nei giardini e in città, ma anche il teatro ha i suoi germogli pronti a schiudersi. Come gli altri, chiuso da oltre un anno il Teatro Ca’ Foscari, in realtà, non ha mai smesso di lavorare, mantenendo la propria identità laboratoriale e di fucina di idee e di iniziative condivise anche con il pubblico grazie alla rete. Durante il lockdown ha germinato infatti il progetto La città deserta, omaggio teatrale alle poetesse russe Anna Achmatova, Marina Cvetaeva e Lidija Čukovskaja, ideato e curato da Silvia Piovan, ora giunto a conclusione.

In prima visione, mercoledì 23 marzo alle ore 17.30, verrà pubblicato il video teatrale La città deserta che rimarrà disponibile on demand anche nei giorni 24 e 25 marzo su Youcafoscari, canale YouTube dell’Università Ca’ Foscari.

Il lavoro svolto da Silvia Piovan con gli studenti durante i due laboratori, è stato la base per il successivo breve periodo di prove a porte chiuse. L’attrice e autrice –  con il supporto del regista Gaudi Tione Fanelli, del fonico Roberto Barcaro, del filmaker Samuele Cherubini, del fotografo Giovanni Tomassetti – ha lavorato all’allestimento scenico finalizzato a un video teatrale.

la_citt_deserta.jpg

La città deserta, un crocevia di linguaggi

«Ci siamo resi conto che i numerosi materiali prodotti (monologhi, performance e immagini) erano densi di contenuti e suggestioni. Abbiamo dato loro forma arrivando al copione teatrale "La città deserta" – scrive Silvia Piovan – Non essendoci le condizioni per realizzare lo spettacolo dal vivo, ci siamo concessi il tempo di sperimentare. Siamo voluti tornare alle fondamenta: il corpo, la parola, l'oggetto, il luogo. Abbiamo cercato una via per far dialogare la forma teatrale e la performance – che si fondano sul lavoro d'attore – con il linguaggio proprio della visual art e del cinema.
Una domanda tuttavia ci attanagliava, abituati al lavoro “corpo a corpo”: è comunque possibile risvegliare al di là dello schermo qualcosa di profondo nello spettatore, attivandone il sistema nervoso, destandone quelle energie che gli permettono di stabilire un dialogo con sé stesso? […] Quello che si vedrà è la storia di una donna (sintesi espressiva delle tre poetesse) e della sua capacità di trovare la forza di sopravvivere nonostante le continue ingiustizie subite, in una società fortemente dispotica.
Con l'augurio di tornare ad abitare assieme le nostre città, i nostri quartieri, tutti i luoghi di cultura e i teatri, non ci resta che continuare a lavorare e coltivare la bellezza, facendoci trovare pronti quando potremo nuovamente condividere momenti fisici di relazione, socialità e confronto».

-01_iscriviti_bianco_ok.jpg