VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow Unione circolare. Le culture come linguaggio comune dell’Europa
Unione circolare. Le culture come linguaggio comune dell’Europa
di Redazioneweb   
giovedì 15 aprile 2021

Non abbiamo mai smesso, malgrado errori e omissioni, di credere nella forza e nella indispensabilità dell'Europa e siamo convintissimi che la nuova vita post-pandemia che ci aspetta, si spera a breve, avrà sempre più l'Europa come protagonista delle nostre vite di cittadini di un'Unione meno politica e più aderente alle diverse realtà che la compongono e la definiscono, in un processo dialettico che unisce culture differenti per rappresentare la vera forza dell'ideale europeo. Da un punto di vista culturale un impulso importante deriva in questo senso dall'azione della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, la quale ha lanciato il progetto del Nuovo Bauhaus Europeo: «Voglio che NextGenerationEU faccia partire un'ondata di ristrutturazioni in tutta Europa e renda l'Unione capofila dell'economia circolare. Ma non è solo un progetto ambientale o economico: dev'essere un nuovo progetto culturale europeo».

novi-bauhaus-naslovna-782x4401.jpg

Il nuovo Bauhaus

Di cosa si tratta?
Il nuovo Bauhaus europeo è un'iniziativa creativa e interdisciplinare che individua uno spazio di incontro dove progettare futuri modi di vivere, situato al crocevia tra arte, cultura, inclusione sociale, scienza e tecnologia. Un progetto che intende indirizzare il cosiddetto Green Deal nei nostri luoghi di vita, richiedendo a tal fine uno sforzo collettivo per immaginare e costruire un futuro sostenibile, inclusivo e bello per il cuore e per la mente.
Bello significa spazi inclusivi e accessibili in cui il dialogo tra diverse culture, discipline, generi ed età diventa un'opportunità per immaginare un luogo migliore in cui vivere. Significa anche un'economia più inclusiva, in cui la ricchezza è meglio distribuita e gli spazi sono più accessibili.
Bello significa soluzioni sostenibili che creano un dialogo tra il nostro ambiente edificato e gli ecosistemi del pianeta. Significa realizzare approcci rigenerativi ispirati ai cicli naturali che ricostituiscano le risorse e proteggano la biodiversità.
Bello significa esperienze che arricchiscono rispondendo ad esigenze che vanno al di là della dimensione materiale della vita, ispirate alla creatività, all'arte e alla cultura. Significa apprezzare la diversità come un'opportunità per imparare gli uni dagli altri.
Il nuovo Bauhaus europeo punta quindi a:
1) riunire cittadini, esperti, imprese e istituzioni e agevolare il dialogo su come rendere gli spazi di vita di domani più economici e accessibili;
2) mobilitare progettisti, architetti, ingegneri, scienziati, studenti e menti creative di tutte le discipline per ripensare un modo di vivere sostenibile in Europa e nel mondo;
3) migliorare la qualità della nostra esperienza di vita valorizzando il tema della semplicità, della funzionalità e della circolarità dei materiali, senza per questo dover mettere in discussione la necessità di una vita quotidiana confortevole e piacevole;
4) fornire sostegno finanziario a idee e prodotti innovativi mediante appositi inviti a presentare proposte e programmi coordinati inclusi nel quadro finanziario pluriennale.

 

new-european-bauhaus-1.jpg

La candidatura di Venezia

Venezia si candida come luogo ideale in cui “sostenibilità, inclusività e bellezza” diventano una sintesi naturale connessa alla storia e al DNA della città. Pertanto il tema dell'importante iniziativa europea è stato colto dalle Università veneziane Ca' Foscari e Iuav, con l'adesione di Comune di Venezia e Regione Veneto, Accademia di Belle Arti, Conservatorio Benedetto Marcello, La Biennale di Venezia, Fondazione di Venezia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, Confindustria, Autorità portuale e Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia. Presto sarà messo on-line un sito web in cui accogliere proposte e contributi di istituzioni e cittadinanza. Nel corso di una conferenza stampa i vari soggetti coinvolti hanno comunicato la condivisa e decisa intenzione, non appena saranno delineati i termini esatti anche dal punto di vista tecnico del bando europeo a riguardo, di fare fronte comune per dare concreta sostanza alla candidatura di Venezia quale sede di questo nodale progetto continentale.

Una rete europea e internazionale

La proposta è stata da subito accolta positivamente da tutti gli invitati e ora punta ad allargare le frontiere nazionali per coinvolgere istituzioni e realtà europee, così da formare una rete internazionale di progettazione e dibattito per affrontare insieme le sfide delle città del futuro. Venezia è oggi misura delle problematiche della società e dei territori della nostra contemporaneità e potrà fungere da modello delle soluzioni per la costruzione di un futuro globale capace di coniugare sostenibilità, inclusività e bellezza. Il fragile equilibrio della città lagunare, in cui solo faticosi interventi di progettazione strategica, cura continua e accortezza amministrativa possono garantire la sopravvivenza dell’abitato e del suo ambiente, è oggi esteso all’intero pianeta nel pieno dei sempre più tangibili effetti di una crisi climatica e ambientale che modificherà inevitabilmente e radicalmente stili di vita e modelli di società. A tutto ciò si aggiunge il grande tema dell’inclusività e della sostenibilità sociale ed economica. Fra gli ambiti di ricerca che le due università stanno sviluppando e che possono confluire nel nuovo Bauhaus ci sono quello della sostenibilità (ambientale, alimentare, sanitaria, dell’edilizia, dei trasporti e della mobilità), della finanza verde, della coesione sociale, della lotta alle disuguaglianze e alla marginalizzazione, delle politiche di integrazione e di innovazione sociale, del patrimonio culturale e del turismo sostenibile, della tecnologia. In questo modo le università, congiuntamente con gli altri soggetti istituzionali della città in questo progetto coinvolti, lavoreranno per creare una proposta unica per la Venezia del futuro figlia di un approccio utile a replicare gli stessi contenuti in altre realtà urbane del mondo.