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Magnifica presenza. Tempo di rinascita, Venezia è la Fenice
di Redazioneweb   
giovedì 22 aprile 2021

Quella del prossimo 26 aprile 2021 sarà di sicuro una data storica: il primo giorno in cui potrebbe essere finalmente possibile tornare a fare spettacolo dal vivo in un teatro al chiuso, col pubblico in sala.
Con il passaggio della Regione veneta in zona gialla, il tempio della lirica veneziano alzerà il sipario con Verdi e la Fenice, concerto inizialmente annunciato in live streaming per sabato 24 aprile e poi posticipato per consentire, appunto, agli spettatori di assistere all’evento in presenza. Poiché la capienza del teatro sarà necessariamente ridotta, resterà comunque confermata la possibilità di vedere in diretta il concerto via web sul sito e sul canale YouTube del Teatro La Fenice.

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Verdi e la Fenice: il programma

Il programma del concerto restituirà alcune preziose tracce del rapporto assolutamente unico che Verdi ebbe con il teatro veneziano, puntando i riflettori in particolare sulla scrittura vocale verdiana per i registri maschili medio e basso. Protagonisti dell’evento due stelle di prima grandezza del panorama lirico nazionale e internazionale, ossia il baritono Luca Salsi e il basso Michele Pertusi, i quali si misureranno con pagine verdiane tratte dalle cinque opere che il compositore emiliano scrisse proprio per il Teatro lagunare: Ernani, Attila, Rigoletto, La traviata e Simon Boccanegra. La direzione musicale sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice sarà affidata a Stefano Ranzani, in sostituzione dell’annunciato Riccardo Frizza, mentre i ruoli comprimari saranno interpretati dal mezzosoprano Chiara Brunello, dal tenore Cristiano Olivieri, dal baritono Armando Gabba e dal basso Matteo Ferrara. Maestro del Coro Claudio Marino Moretti.


Ernani, 1844. Attila, 1846. Rigoletto, 1851. La traviata, 1853. Simon Boccanegra, 1857. Tutte opere che Giuseppe Verdi scrisse su diretta commissione del Teatro La Fenice e che a Venezia debuttarono, spesso con esiti incerti e accoglienze titubanti, ma non poteva che essere così con un compositore ‘rivoluzionario’, instancabilmente alla ricerca di nuove forme espressive e di una sempre più pregnante profondità drammaturgica.
Da Ernani, il cui debutto avvenne il 9 marzo 1844, verranno eseguiti il preludio del primo atto, la scena e cavatina di Don Ruy Gomez de Silva (basso) nel finale del primo atto, la gran scena e aria di Carlo (baritono) e la scena e aria di Carlo che apre il terzo atto. Sarà poi subito dopo la volta di Attila, con il preludio e le arie dei due protagonisti maschili, Attila (basso) ed Ezio (baritono). Seguiranno una selezione di numeri da due opere della cosiddetta "trilogia popolare": da Rigoletto, che esordì al Teatro La Fenice l’11 marzo 1851, verranno eseguiti il duetto del primo incontro tra Rigoletto (baritono) e il sicario Sparafucile (basso), il coro nel finale del primo atto e la potente aria di Rigoletto «Povero Rigoletto... Cortigiani, vil razza dannata», l’invettiva per antonomasia di tutto il teatro musicale; dalla Traviata, che fu rappresentata per la prima volta il 6 marzo 1853 sempre alla  Fenice e poi ripresa il 6 maggio 1854 al Teatro San Benedetto, saranno invece proposti l’aria di Giorgio Germont (baritono) del secondo atto e i due episodi corali «Noi siamo zingarelle… Di Madride noi siam mattadori». Dall’ultimo titolo composto per il Teatro veneziano, Simon Boccanegra, la cui prima andò in scena il 12 marzo 1857, saranno infine eseguiti due duetti tra Simone (baritono) e Fiesco (basso).
Tutti i concerti trasmessi dalla Fenice in diretta streaming sono gratuiti e resteranno disponibili sul canale YouTube del Teatro per i prossimi mesi.
www.teatrolafenice.it

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