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Animali da esposizione. Le Stanze del Vetro ai nastri di partenza
di Redazioneweb   

Il 26 aprile è il D-day, o almeno viene percepito come tale, il giorno in cui ha inizio l'attacco assolutamente pacifico, attesissimo e entusiasmante delle mostre e della cultura dal vivo!
Ai nastri di partenza Le Stanze del Vetro che proprio il 26 aprile inaugurano sull’Isola di San Giorgio Maggiore, dopo lunga attesa, la mostra L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg, a cura di Giordana Naccari e Cristina Beltrami. Una straordinaria collezione, messa insieme in trent’anni d’assidua frequentazione di Venezia, che ripercorre in modo originale e coinvolgente la storia del vetro muranese del Novecento attraverso un’angolazione inedita: l’animale di vetro. Quando questo genere di produzione vetraria era ancora relegato all’ambito del souvenir o considerata come una sorta di divertissement da fornace, Pierre Rosenberg, storico Direttore del Museo del Louvre di Parigi, ha dimostrato una passione autentica, svincolata dalle mode, e ha creato una collezione quanto mai originale e vasta, della quale questa mostra, con più di 750 pezzi, dà parzialmente conto!
 

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Elefanti, cani, ippopotami, gatti, giraffe, mammut, orsi, pappagalli, pesci, tartarughe, volpi… e persino minuscoli insetti realizzati a lume in scala reale da Bruno Amadi, da un lato incantano per le infinite interpretazioni del soggetto, mai in atteggiamento feroce, mai pensato come un gioco, e dall’altro si fanno testimoni di una tecnica millenaria e di un tradizione, quella muranese, di cui questa mostra offre uno scorcio assai personale e originale.
Una collezione di rara ecletticità, raccolta mescolando animali celeberrimi a quelli di vetrerie meno note o persino sconosciute, seguendo il filo, certamente della qualità tecnica, ma anche dell’ironia e di un gusto completamente personale e distante da schemi e attese.


Non mancano esemplari delle serie più note come i pulegosi di Napolene Martinuzzi, i volatili di Tyra Lundgren o di Toni Zuccheri per la Venini. Accanto ad esemplari noti della Seguso Vetri d’Arte, agli zebrati di Barovier&Toso, agli acquari di Alfredo Barbini, la mostra propone un vasto campionario di animali realizzati da vetrerie meno note ma altrettanto interessanti sul fronte della sperimentazione tecnica e formale della Murano del Novecento. A dimostrazione dell’inesauribile ispirazione del soggetto animalier, la mostra include anche sculture di artisti viventi come Cristiano Bianchin, Marcantonio Brandolini d’Adda, Franck Ehrler, Massimo Nordio, Isabelle Poilprez, Maria Grazia Rosin e Giorgio Vigna.
L’Arca di Vetro è visitabile anche in modalità digitale grazie al nuovo virtual tour 3D – accessibile, sia da desktop che da mobile, collegandosi al sito www.lestanzedelvetro.org – che dà la possibilità di approfondire, sala dopo sala, le straordinarie opere esposte grazie ai numerosi contributi testuali, fotografici e video dedicati alla produzione veneziana degli animali di vetro.

«L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg»
26 aprile–1 novembre 2021
LE STANZE DEL VETRO, Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia