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Panoramica infinita. La Venezia di Giovanni Biasin, un magnifico organismo urbano
di Redazioneweb   
martedì 18 maggio 2021

Nelle sue indagini artistiche, le cui conseguenti mostre sono seguite come le puntate di un noto Commissario, Giandomenico Romanelli, con Pascaline Vatin, ci riserva sempre delle sorprese. Non sono grandi mostre, quelle le ha già fatte il Professore negli anni passati, ma veri e propri regali inaspettati, come dei bauli che vengono aperti per la prima volta e permettono di scoprire dei veri tesori. È il caso della mostra Venezia panoramica. La scoperta dell’orizzonte infinito, aperta dal 14 maggio alla Fondazione Querini Stampalia, costruita attorno alla più grande veduta di Venezia mai realizzata, quella dipinta nel 1887 dal pittore e decoratore veneziano Giovanni Biasin, conservata nelle collezioni dell’antica e prestigiosa Accademia dei Concordi di Rovigo, che viene esposta per la prima volta alla Fondazione Querini Stampalia dopo il recentissimo restauro conservativo.

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Le sole dimensioni di questo singolare documento, una tempera su carta, bastano a sottolinearne l’eccezionalità: alta poco più di un metro e settanta, la veduta si sviluppa per ventidue metri di lunghezza. Più che una veduta è un ‘panorama’ della città. Giovanni Biasin, formatosi all’Accademia veneziana di Belle arti, si trasferì presto a Rovigo e diventò il decoratore principe di ville, palazzi, ritrovi pubblici, uffici del Polesine, elaborando e brevettando assieme al figlio un tipo particolare di papiers peints. Affreschi, stucchi, rilievi infatti rivestivano pareti e soffitti in stile moderno. Il grandioso Panorama di Venezia fu realizzato da Biasin nel 1887 per un padiglione temporaneo dei Giardini a Venezia, che doveva accogliere centinaia di opere inviate da artisti e industrie artistiche da tutta Italia per la sesta Esposizione Nazionale (antesignana della futura Biennale, che nasce poco dopo, nel 1895), che si teneva a turno in giro per il Paese. Utilizzando un lungo rotolo di carta rinforzata e servendosi di colori a tempera assai vivaci, Biasin rappresenta Venezia a 360°. Il punto di ripresa, a livello dell’acqua, è approssimativamente il centro del bacino di San Marco, anche se l’artista introdusse delle varianti e delle forzature prospettiche per consentirsi un più efficace, leggero e narrativo ritratto della città con piacevolissimi dettagli di monumenti, edifici, giardini e imbarcazioni. Attorno a quest’opera straordinaria i due curatori offrono in mostra uno sguardo originalissimo sul tema della veduta a Venezia, una sessantina tra incisioni e dipinti che partono dalle minuscole vignette xilografiche quattrocentesche, concentrate quasi soltanto su Piazza San Marco, e si allargano man mano a scorci sempre più vasti dello skyline di Venezia, fino ad abbracciarne l’intero orizzonte.   

Venezia panoramica. La scoperta dell’orizzonte infinito

14 maggio-12 settembre 2021
Fondazione Querini Stampalia

S. Maria Formosa Castello 5252-Venezia
www.querinistampalia.org