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Romanzo etrusco. La "pagana felicità" di Massimo Campigli a Palazzo Franchetti
di Redazioneweb   

«[...] Nei miei quadri entrò una pagana felicità tanto nello spirito dei soggetti che nello spirito del lavoro che si fece più libero e lirico».
É con queste parole che Massimo Campigli descrive la visita al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma nel 1928, attribuendole una valenza fondamentale per lo sviluppo della fase più matura della sua produzione artistica. Ed è a partire da queste parole che prende forma la mostra Massimo Campigli e gli Etruschi. Una pagana felicità, curata da Martina Corgnati, dal 22 maggio nelle sale del piano nobile di ACP – Palazzo Franchetti.

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L'influenza dei reperti etruschi sull'opera di Campigli

Atmosfere, segni e colori accendono il dialogo tra trentacinque opere del maestro, dipinti che spaziano dal 1928 al 1966, e una cinquantina di reperti della civiltà etrusca,  provenienti dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale.
Composizioni volutamente arcaicizzanti di Campigli ritrovano le origini della loro ispirazione più profonda nei reperti antichi, una sorta di ritorno a una purezza primordiale nella sua arte, a un sapore antico fatto di colori tenui come dipinti ad affresco, di forme plasmate secondo il disegno di statue votive o di anfore, di figure femminili con busti a clessidra che si astraggono in immagini atemporali.

La ricchezza tipologica dei reperti in mostra – vasi, statuine, gioielli, sarcofagi, ecc. – permette di rintracciare un alfabeto che si declina in riferimenti puntuali nelle diverse

sezioni della mostra: la prima dedicata alla figura umana; la seconda agli animali, la terza con forme e geometrie. Attraverso il richiamo di queste formule espressive appartenenti a una gloriosa civiltà passata, l'arte di Campigli rivela una profonda originalità proprio nella coesistenza tra antichi splendori e attualità, immergendo il visitatore in una dimensione dove il tempo sembra fermarsi o scorrere tranquillo in una quiete imperturbabile.

Massimo Campigli e gli Etruschi. Una pagana felicità
22 maggio-30 Settembre
ACP Palazzo Franchetti, San Marco 2842

www.acp-palazzofranchetti.com/it