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Fresco in Casa Cozzi. Gli alberi vanno in scena tra gli uomini
di Redazioneweb   

Questo è il periodo dell'anno in cui le giornate sono lunghissime e il bisogno di stare all'aperto immersi nella natura è irrefrenabile. Senza dover percorrere lunghe distanze dalle città di appartenenza, nella campagna di Zero Branco, vicino a Treviso e non lontano da Mestre, si trova Casa Luisa e Gaetano Cozzi, una casa colonica immersa, il derivato di un lascito testamentario alla Fondazione Benetton da parte del professor Gaetano Cozzi, storico illustre, scomparso nel 2001. Cozzi fu consigliere di amministrazione e animatore di moltissime attività scientifiche sin dagli albori della Fondazione. Otto ettari di terreno agricolo circondano l’abitazione immergendola nella quiete più totale. La parte agricola viene gestita in collaborazione con agricoltori della zona e costituisce un laboratorio di paesaggio agrario per il recupero della biodiversità attraverso il corretto mantenimento di siepi e fossi, evitando l’utilizzo di presidi chimici.

Querce, ontani, salici e sanguinelle disegnano l’ambiente e due filari di gelsi tracciano il percorso di una strada settecentesca spostata in epoca moderna. Un boschetto di querce, carpini e ontani e un piccolo giardino, delimitato da grandi alberi e da uno splendido pioppo secolare, cingono i quattro lati dell’abitazione e la mettono in dialogo con il paesaggio circostante. La casa è attrezzata con una piccola foresteria e dispone di una biblioteca che raccoglie parte del fondo documentario di Gaetano Cozzi, disponibile alla consultazione da parte degli studiosi. Un luogo ideale per spettacoli al fresco con un cielo stellato a fare da suggello tra alberi e luce della luna. 

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Fondazione Benetton a Casa Cozzi

Anche quest’anno la Fondazione Benetton Studi Ricerche propone in questo magnifico giardino agricolo di casa Cozzi due appuntamenti dedicati al rapporto profondo fra gli esseri umani e il mondo vegetale che li ospita.
Il 25 giugno alle ore 21 è in programma lo spettacolo Alberi. Canto per uomini, foglie e radici con Erica Boschiero, cantautrice, Vasco Mirandola, attore, Enrico Milani, violoncello. Viviamo in un pianeta ferito che chiede attenzione, camminiamo senza direzione, orfani di senso e di bellezza» affermano i tre protagonisti. «Abbiamo tutti facce di chi è piantato in asso, sentiamo tutti il bisogno di allontanarci dai rumori e dalle sirene, dalle parole che non dicono, di metterci in cammino. Siamo andati a trovare gli alberi, che hanno radici millenarie e sanno guardare il mondo dall’alto, per chiedere aiuto, per non smarrirsi, per accorciare la distanza tra terra e foglia, per ritrovare il ritmo del mondo. Gli alberi, questi maestri silenziosi che ci accompagnano, ci proteggono, si prendono cura di noi senza chiedere nulla in cambio, hanno molto da dire, se li si sa ascoltare. Quello che abbiamo raccolto si è trasformato in canto, suono, racconto, poesia, un invito a entrare nell’intimità di un silenzio che ti reinventa dentro».

Domenica 27 giugno alle ore 20.30 il boschetto di casa Cozzi ospita la prima assoluta dello spettacolo di danza verticale e canti Cosimo... nel mondo con la Compagnia Vertical Waves Project e il Coro Voci dal Mondo. L’evento è ispirato al romanzo Il barone rampante di Italo Calvino, il cui protagonista, Cosimo, sceglie di vivere sugli alberi per tutta la vita. Un atto di coraggio e di libertà lo spinge a guardare il mondo con occhi diversi senza separarsi dagli affetti terreni, dalla curiosità verso l’umano.

Alberi. Canto per uomini, foglie e radici
25 giugno, ore 21
Cosimo... nel mondo
27 giugno ore 20.30
Casa Luisa e Gaetano Cozzi, via Milan 41, Zero Branco, Treviso
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www.fbsr.it