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Le Voyage d’Or. Un viaggio alla scoperta della Tomba Brion di Carlo Scarpa
di Redazioneweb   
venerdì 18 giugno 2021

Un viaggio alla scoperta di uno dei capolavori architettonici di Carlo Scarpa (Venezia, 1906 – Sendai, Giappone, 1978): Le Voyage d’Or è il nuovo docufilm di Riccardo De Cal che con una visione cinematografica essenziale e poetica racconta un restauro unico, il recentissimo intervento conservativo sulla Tomba Brion a San Vito di Altivole. ll complesso funebre monumentale Brion fu commissionato all’architetto-designer Carlo Scarpa da Onorina Brion Tomasin, in memoria dell’amato coniuge Giuseppe Brion, prematuramente scomparso. L’industriale era nato nel piccolo paese trevigiano ed è notissimo per il marchio Brionvega, faro del design made in Italy per l'industria degli apparecchi radiofonici e televisivi degli anni '60 e '70. Vi collaborarono infatti i maggiori designer dell'epoca, quali Marco Zanuso, Achille Castiglioni, Ettore SottSass, Sergio Asti, Rodolfo Bonetto e molti altri.
 La tomba monumentale fu commissionata a Scarpa nel 1969, che vi lavorò fino al 1978, anno della sua morte avvenuta in Giappone. Lo stesso Scarpa volle essere sepolto in questo luogo, in posizione appartata del complesso monumentale. Opera matura, sintesi tra le varie esperienze del maestro indiscusso nel trattare il cemento armato a nudo con finalità grafiche-decorative, con inserti di tasselli e mosaici di vetri colorati di Murano, finiture in bronzo, sapientemente miscelate nell'atmosfera sicuramente surreale che allo stesso tempo s'immerge nella filosofia Zen e nell'arte giapponese, caratterizzata da vasche e da canalette d'acqua.

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Il restauro della Tomba Brion

I lavori di restauro sono iniziati nell’autunno del 2016 e si sono conclusi ad aprile scorso sotto la direzione di Guido Pietropoli, allievo e storico collaboratore di Scarpa. Grazie alle ricerche condotte al Museo MAXXI di Roma e al MAK di Vienna – che conservano il corpus dei disegni originali di Carlo Scarpa – e negli archivi fotografici di Guido Guidi e Guido Pietropoli, l’intervento di restauro ha permesso di ricomporre il Padiglioncino sull’acqua com’era in origine, con la finestra a carabottino all’interno.
Il Padiglioncino è stato oggetto di un complesso intervento di ripristino ed è stato completamente smontato e trasportato a Venezia nella Falegnameria Capovilla e nell’Officina Zanon, per lungo tempo luoghi di riferimento dello stesso Scarpa, per essere restaurato e poi ricollocato nella posizione originaria. L’operazione si è svolta sotto il controllo e la preziosa consulenza dei funzionari della Sopraintendenza ai Monumenti del Veneto Orientale Arch. Girardini e Arch. Rallo e dei Soprintendenti Arch. Andrea Alberti e Arch. Fabrizio Magani.
I lavori alla Tomba Brion hanno interessato anche i canali d'acqua e le vasche per quanto attiene la pulizia e il restauro dei bordi affioranti in calcestruzzo. La vasca del tempietto è stata completamente svuotata e ripulita, per poi procedere al rifacimento in acciaio inox dell'impianto di erogazione dell'acqua.

Il docufilm di Riccardo De Cal

img-6035-1536x2048.jpgNel 2016 il Comune di Altivole ha commissionato a Riccardo De Cal la realizzazione di questo docufilm con l’obiettivo di documentare i lavori di restauro. Nasce così l’esigenza di raccontare una storia, che è la storia del luogo, del restauro e di chi lo attua, ma osservandola da un punto di vista differente.
Le Corbusier nel suo carnet Le voyage d’Orient racconta il suo viaggio giovanile da Occidente a Oriente, questo film compie idealmente il percorso inverso, alla ricerca di una delle opere più preziose che ci ha lasciato Carlo Scarpa. È il racconto di un percorso vissuto attraverso gli occhi e la sensibilità di una studentessa giapponese. Un viaggio che intreccia Venezia, Altivole e un angolo di Nordest, per giungere ai veri protagonisti: gli artigiani e le altre maestranze dirette dall’architetto Pietropoli.
Il film narra anche dei luoghi frequentati da Scarpa, come l’officina Zanon e la falegnameria Capovilla, dove si respira ancora l’atmosfera di inizio Novecento di una Venezia che esiste ormai solo nei libri di storia, o la scenografica cava Arcari – ora dismessa – del Laboratorio Morseletto: lì Giorgio De Chirico, Carlo Scarpa e altri artisti di fama internazionale andavano a scegliere i blocchi di pietra per i loro progetti.
Le Voyage d’Or è uno dei viaggi possibili per raccontare la storia di un luogo, del restauro e dei suoi protagonisti. Trasmette lo sguardo di chi osserva per la prima volta questo pezzo di mondo, da un punto di vista differente.

Il docufilm, prodotto dal Comune di Altivole, è un progetto condiviso da Istituzioni e aziende con un obiettivo comune: diffondere la bellezza del territorio attraverso un viaggio alla ricerca dell’anima di un luogo unico, che è armonica fusione tra architettura e natura.
Lo promuovono Fondazione Querini Stampalia, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Museo Gypsotheca Antonio Canova.

Presentato in prima visione alla Fondazione Querini Stampalia lo scorso 10 giugno, Le Voyage d’Or inizia ora un tour di proiezioni di respiro nazionale ed internazionale. Primo appuntamento, il 24 giugno alle ore 21 proprio a San Vito di Altivole dove verrà proiettato il docufilm nello spazio esterno al cimitero e poi sarà possibile la visita in notturno alla Tomba Brion.

Le Voyage d’Or di Riccardo De Cal (40’)
24 giugno, ore 21
Tomba Brion, San Vito di Altivole (TV)
www.querinistampalia.org