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Sogni in bianco e nero. Paolo Conte chiude Grado Jazz
di Massimo Macaluso   

C’è qualche vantaggio ad avere una certa età. Per esempio uno sa perfettamente chi e perché, anche se non lo avessi amato, ha punteggiato la tua vita di emozioni particolarissime, uniche, agrodolci. Ha attraversato in punta di piedi 50 anni di storia italiana della canzone e del costume, con quel “naso triste da italiano allegro”, come recitava una sua canzone, e raccontando piccole grandi storie della provincia italiana ha conquistato i più grandi palcoscenici europei.

 

Uno per tutti l'Olympia di Parigi, dove ancora adesso è considerato un mito assoluto. Proprio presso i francesi, quelli “che si incazzano” sempre in quel suo famoso pezzo. Se c'è un musicista a cui in qualche modo Paolo Conte si potrebbe paragonare, direi forse che è Leonard Cohen, che però aveva più ‘drama’ interiore ma anche un pizzico di ironia in meno.

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Storia della canzone 

Sì, perchè il nostro tra i tanti acquarelli con cui ci ha allietato le serate, i piccoli grandi quadretti come Via con me, La topolino amaranto, Sotto le stelle del jazz, Genova per noi e tante altre che abbiamo cantato e amato, è stato capace anche di comporre, in pieno ‘68, una canzone come Azzurro, che parlava della solitudine di un bambino che restava tutta l'estate in oratorio a parlare con un prete. Inimmaginabile una simile visione in un tempo fatto di barricate e iconoclastia allo stato puro. Per poi passare alla storia della canzone (perchè di questo stiamo parlando) con pezzi affidati ad altri, spesso strappalacrime, come la stupenda Insieme a te non ci sto più, che è stata utilizzata, e lo è ancora adesso, in pubblicità e come colonna sonora di film di autori famosi come Luchino Visconti. Si potrebbe parlare per ore della meravigliosa carriera dell'Avvocato, se lo amate e se già non l'avete visto vi consiglio quando vi capita la visione di un bellissimo docu-film di Verdelli, Via con me, presentato all' ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Paolo Conte
24 luglio Parco delle Rose-Grado
www.euritmica.it

 

 

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