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Cicatrici indelebili. Ambra al Teatro Toniolo sul "nodo" del bullismo
di Livia Sartorii di Borgoricco   

Sta tutto lì, appena il sipario si apre, in quell’aula scolastica ingobbita al centro, con quella sorta di collina nel mezzo che rende precario l’equilibrio di banchi, sedie, personaggi. Si capisce subito che non ci sarà niente di facile o di comodo nel dialogo serrato tra la professoressa di scuola media e la madre di un alunno che ha ricevuto un provvedimento di sospensione. L’incontro genitore-docente si svolge in tempo reale: mio figlio è stato sospeso, è tornato a casa con un invito a presentarmi qui da lei e il corpo pieno di lividi. Perché? È stato vittima di bullismo? O il bullo è lui? O, ancora, è l’insegnante, ad averlo trattato come non si dovrebbe?

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Sta qui “il nodo” del titolo, e scioglierlo – o meglio, reciderlo, perché di nodo gordiano si tratta – sarà durissimo, una discesa agli inferi, un confronto implacabile tra le due donne, figure tragiche, che trascina con sé dolore, infinito smarrimento e soffocante senso di colpa. Il testo della drammaturga americana Johnna Adams, tra i più interessanti della sua generazione, contemporaneo ed essenziale, scardina il caso particolare per rivolgersi all’universale, si pone le domande assolute – come nelle tragedie greche – cercando le cause e non gli effetti: quali sono le responsabilità educative dei genitori e quali quelle delle istituzioni? Di chi è la colpa se i nostri figli si trasformano in vittime o carnefici? Dove sbagliamo? Chi sbaglia? Di chi è la responsabilità?

Tutti questi interrogativi e molti altri sono amplificati dal medium teatrale, perché se è vero che il mondo dei social ci propone quasi ogni giorno contributi sul tema, è altrettanto vero che è propria del palcoscenico la capacità di mettere a nudo, nella sintesi e nell’intensità che lo contraddistinguono, le più profonde contraddizioni dell’uomo e le ragioni ultime del suo agire. Su Facebook ci può capitare di vedere il video di un singolo episodio, a teatro invece una madre e una professoressa diventano tutti noi come singoli individui e tutti noi come società e ci pongono di fronte alle nostre responsabilità: per ogni ragazzo ferito, umiliato, ma anche per chi umilia e ferisce, siamo noi ad essere sconfitti, come individui e come società, nostra è la responsabilità, nostri la pena e il dolore. Protagoniste di quella che si può definire una “tragedia moderna”, Ambra Angiolini e Arianna Scommegna, dirette da Serena Sinigaglia, portano in scena non già un testo teatrale sul bullismo, ma soprattutto un confronto senza veli sulle ragioni intime che lo generano. 

 

Il nodo

19-28 novembre 2021

Teatro Toniolo-Mestre

www.comune.venezia.it