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Home arrow ZOOM arrow [NATALE 2013] Tre volte Cajkovskij. Natale a tempo di balletti, naturalmente russi
[NATALE 2013] Tre volte Cajkovskij. Natale a tempo di balletti, naturalmente russi
di M.M.   

schiaccianoci.jpgA 121 anni dalla sua prima teatrale a San Pietroburgo (era il 1892), Lo schiaccianoci è ancora, assieme al Il lago dei cigni (1876) e La bella addormentata (1890), il balletto più popolare, specialmente durante il periodo natalizio. Compositore geniale e versatile, Cajkovskij è considerato sotto l’aspetto musicale uno dei padri del balletto, capace di tenere presenti le esigenze coreografiche e ritmiche della rappresentazione.

 

In queste fiabe fantastiche, infatti, egli accosta motivi tradizionali di danza, elementi del folclore di vari paesi, spunti esotici, il tutto dentro una cornice sinfonica ben orchestrata. Tecnicamente preziosa ed elegante, la musica brillante in superficie fa intravedere una serpeggiante malinconia, che rispecchia l’idea fissa di Cajkovskij di essere perseguitato dal destino, meno evidente, ma presente nei balletti, perfettamente proiettata nelle sue due opere: Pikovaja Dama e Evgenij Onegin.

 

Per poter cogliere la grandiosità di questo musicista ed essere totalmente assorbiti dal clima natalizio, non perdete l’occasione di assistere a Onegin (versione coreografica di Evgenij Onegin – prima performance in Italia) al Teatro La Fenice (18, 19, 20 dic, ore 19; 21 e 22 dic, ore 15.30), a La bella addormentata al Teatro Goldoni (26 dic, ore 20.30) e a Lo schiaccianoci al Teatro Toniolo (30 dic, ore 21, 31 dic, ore 21.30).