VeneziaNews :venews

  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
  • Venezia News
Home arrow ZOOM arrow [CARNEVALE 2014] Semel in anno, licet insanire. Tutta la magia del Carnevale
[CARNEVALE 2014] Semel in anno, licet insanire. Tutta la magia del Carnevale
di Fabio Marzari   

carnevale_2.jpgLa natura fantastica è il titolo suggestivo dell’edizione 2014 del Carnevale di Venezia, uno degli eventi di maggior richiamo nella già affollata agenda turistica della città. Fino al 4 marzo le occasioni per consumare un rito collettivo sono moltissime e in grado di accontentare palati differenti. Far rivivere un’antica tradizione e riportarla diffusamente in, quasi, ogni angolo della città non è impresa facile e grande è stato lo sforzo organizzativo delle Autorità preposte alla festa.

 

Per quanto ovvio possa sembrare, il miglior Carnevale a Venezia nasce dalla spontaneità, dal saper cogliere quell’attimo di luce in cui ogni dettaglio sfuma e complice l’ebbrezza del clima di festa si crea una complicità quasi cameratesca anche tra sconosciuti, che, superate in un attimo le barriere linguistiche, si alleano, votandosi al divertimento, quasi non esistesse altro modo di trascorrere la vita. Il Carnevale si irradia da Piazza San Marco e si dipana tra calli e campi, risvegliando sopiti spiriti allegri. La magia dei primi carnevali, quelli ideati da Maurizio Scaparro, fu data dall’aver riportato in vita tra gli abitanti di Venezia, l’idea della festa, così come nella storia e nel DNA della città.

 

maschera-carnevale-venezia.jpgA Venezia, infatti, al tempo della Serenissima, da settembre fino alla Quaresima, era abitudine di andare a teatro mascherati. L’utilizzo di vari spazi in un tessuto urbano complesso e unico, riporta, anche fisicamente, all’idea della transumanza di bipedi festanti, che contagia di energia i residenti, che per molti anni, dopo le prime fortunatissime edizioni della rinata festa, avevano vissuto il Carnevale con malcelato fastidio. Favorire un senso di teatro naturale diffuso e continuo nella città, dall’Arsenale a Cannaregio, da Rialto a Santa Margherita, da San Polo a San Marco e ben oltre, riassume quel bisogno inevitabile di riscatto, il riappropriarsi di una tradizione autentica, favorita dai tempi bui presenti. Come scrive Lord Byron nel suo poemetto eroicomico Beppo, ambientato a Venezia durante il Carnevale: «Quando la notte col mantello d’ombra (meglio se l’ombra è fitta) veste i cieli, comincia l’ora amata dagli amanti e meno dai mariti, spezza i ceppi il pudore, svolazza l'allegrezza sulla punta dei piedi, e scherza e ride con tutti i cascamorti che l'assediano.

 

S'alzano canti, trilli, strilli, fischi, strimpelli di chitarre e sviolinate». Paradossalmente il disagio attuale e il senso di ribellione verso il potere favorisce un istinto trasgressivo. Il popolo ricrea, suo malgrado, le condizioni per godere appieno lo spirito carnascialesco e non sono solo le feste nei palazzi, a uso e consumo di chi può permettersi l’ingresso, a far parlare di sé. I grandi balli continuano a scandire le notti veneziane, ma sono le incursioni, diurne e notturne tra una folla di ordinary people a segnare il ritmo del Carnevale.

 

Il rischio, dopo la sbornia è di risvegliarsi con qualche amarezza in più, ma lascerei le visioni leopardiane a chi proprio non ne vuole sapere di coriandoli, maschere e confusione. Alla Quaresima ci siamo dovuti, nostro malgrado, abituare, quindi il passaggio dal Carnevale alla routine del 5 marzo e seguenti sarà poco traumatico, i coriandoli rappresentano metaforicamente le nostre speranze ed illusioni che finiscono prima in aria poi vengono calpestate ed infine gettate, ma non è detto che non possa cambiare... potrebbe anche piovere!

 

Carnevale di Venezia 2014 - La Natura Fantastica

Fino al 4 marzo

Info www.carnevale.venezia.it