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Home arrow ZOOM arrow Biennale Musica 2014-Limes | I luoghi, i volti, i suoni...
Biennale Musica 2014-Limes | I luoghi, i volti, i suoni...
di Redazioneweb2   

VENERDÌ 3 OTTOBRE

(e in replica tutti i giorni fino al 12 ottobre)
Palco D Corderie dell’Arsenale h. 16
main_catalogue_photo_mancanza-inferno_1.jpg

 

MANCANZA-INFERNO
Lungometraggio (2014, 73’)
Stefano Odoardi soggetto e regia
con Angelique Cavallari (l’Angelo)
e con Luigi Fiammata, Giampiero de Santis, Piercesare Stagni, Francesca Petrozzi, Simona Lamparelli, Annamaria Di Gregorio, Alessandra Busilacchio, Domenico Cordeschi, Micol Califano, Syria Giuliani, Principe Valeri, Francesca Spennati, Luigi Di Iulio, Fabrizio Villacroce, Roberto Martella, Damiano Berardi, Carolina Tosone, Emilio Brambilla, Francesca Sanlorenzo, Ciro Improta - 20 abitanti dell’Aquila (i Dannati)

 

Andrea Manzoli (1977) musica originale
Valentina Coladonato soprano
Stefano Odoardi camera
Gianluca Stuard montaggio
Gianluca Palma correzione colore
Stefano Odoardi, Gianluca Stuard montaggio del suono
Laurent Chassaigne missaggio
Julien Naudin rumorista
Salvatore Diodato, Alessio Deventi suono in presa diretta
Stefano Ciccotelli registrazione musiche
Produzione O Film (NL), Strike fp (IT) con il contributo di Hatha Ciudad

Il film, girato a L’Aquila, città distrutta dal terremoto del 2009 e non ancora ricostruita, è la storia visionaria di un Angelo molto umano - ispirato alle Elegie duinesi di Rilke e interpretato da Angélique Cavallari - che si aggira per le strade di una città in rovina e abbandonata, una città-inferno in cui 20 abitanti de L’Aquila si trovano imprigionati senza un’apparente possibilità di uscita. La musica si fonde con le immagini in un abbraccio estremo e indissolubile. Il film è un viaggio dentro le rovine di ogni essere umano. Mancanza-Inferno, prodotto dalla Strike fp e O film, è la prima parte di una Trilogia che sarà completata dagli episodi su Purgatorio e Paradiso./ The movie shot in L’Aquila, the Italian city destroyed by an earthquake in 2009 and not yet rebuilt, is the visionary story of a very human Angel - inspired by Rilke’s Duino Elegies and performed by Angélique Cavallari - who prowls the streets of a city in abandoned and in ruins, a city-hell where 20 inhabitants from L’Aquila are imprisoned with no apparent way of escape. The music blends with the images in an extreme and indissoluble embrace. The film is a journey into the ruins of every human being. Mancanza-Inferno, produced by Strike fp and O film, is the first part of a trilogy which will be completed by the episodes about Purgatory and Heaven.

Teatro Malibran h. 20
ORCHESTRA DEL TEATRO LA FENICE
Pascal Dusapin (1955) Go (1992, 10’) solo n. 1 da 7 Solos pour Orchestre (1992 – 2009), Exeo (2002, 15’) solo n. 5 da 7 Solos pour Orchestre (1992 – 2009)
Kaija Saarihao (1952) Graal théâtre per violino e orchestra (1994, 25’) prima es. it.
John Adams, Doctor Atomic Symphony (2007, 25’) prima es. it.


Francesco D’Orazio violino
Pascal Rophé direttore
in collaborazione con Teatro La Fenice

In programma un trittico di compositori fra i più eseguiti delle ultime generazioni: il francese Pascal Dusapin, autore del fortunato Perelà Uomo di fumo, che alle correnti francesi degli anni ‘90 tra spettralismo e ricerca scientifica, contrappone l’artigianalità del comporre con una ricchezza di influenze stilistiche senza eguali; l’americano John Adams, che ha affinato l’energia ritmica del minimalismo con le armonie e i colori orchestrali tardo-romantici; Kaija Saariaho, tra le poche personalità femminili ad essere entrate prepotentemente nel mondo della creazione musicale, divenendone una delle voci più forti e originali./ A triptych of some of the most performed composers of the last few generations: the frenchman Pascal Dusapin, author of the much-loved Perelà Uomo di fumo, who juxtaposes the French currents of the 1990s, amid spectralism and scientific research, with the craftsmanship of writing, with an unrivalled wealth of stylistic influences; the American John Adams, who has honed the rhythmic energy of minimalism with the harmonies and orchestral colours of the late-romantic period, Kaija Saariaho, among the few female personalities to make a strong entrance into the world of musical creation, becoming one of the most powerful and original voices of the contemporary music scene.

SABATO 4 OTTOBRE
Teatro Piccolo Arsenale h. 20
BIENNALE COLLEGE – MUSICA/4 ATTI UNICI

O-X-A prima es. ass.
Accursio Cortese (1980) musica
Antonio Di Marca libretto e regia
Isabella Terruso scene e costumi

Magen Zeit Opera (2013-2014, 15’) prima es. ass.
Gabriele Cosmi (1988) musica
Michelangelo Zeno libretto
Alberto Oliva regia
Marco Ferrara scene e costumi

The Myth of Homo Rudolfensis (2014, 12’) prima es. ass.
Yair Klartag (1985) musica
Yael Sherill libretto e scene
Franziska Guggenblicher regia
Aileen Klein costumi

Tre cose (a caso) sull’amore prima es. ass.
Claudio Gay (1988) musica
Laura Tassi libretto
Chiara Passaniti regia
Tommaso Osnaghi scene

Giulia Beatini soprano
Debora Ciarma mezzosoprano
Paolo Cutuli performer
Emily De Salve baritono
Margit G.Fodor soprano
Alessandro Tirotta basso
Marcos Keovoulou baritono
Anna Piroli soprano
Silvia Susan Rosato Franchini soprano
Celine Wasmer soprano
Kurumi Yanaghi soprano

Alessandro Tinelli light designer
Stefano Alessandretti realizzazione informatica

Ex Novo Ensemble
Davide Teodoro clarinetto
Fabrizio Paoletti sassofono
Carlo Teodoro violoncello
Germano Scurti fisarmonica
Aldo Orvieto tastiere
Didier Bellon percussioni

Filippo Perocco direttore
Marina D’Ambroso maestro collaboratore al pianoforte

Giancarlo Cauteruccio, Jean François Peyret tutors

In scena quattro esempi di teatro musicale da camera, nati dall’esperienza innovativa di Biennale College, condivisa da tutti i settori della Biennale di Venezia e volta a promuovere i giovani talenti offrendo loro di operare a contatto con grandi maestri del settore per la messa a punto di spettacoli.
Le opere sono state selezionate attraverso una call internazionale per progetti di teatro musicale presentati in team: compositore, librettista, regista, scenografo./ Four examples of theatrical chamber music, born from the experience of the Biennale College, shared by all sectors of the Venice Biennale and aimed at promoting young talents by offering them the chance to work in contact with great masters of the industry for the development of creations. The works were selected through an international call for musical theatre projects presented in teams: composer, lyricist, director, set designer.


DOMENICA 5 OTTOBRE
Palco F Corderie dell’Arsenale h. 20
galata_electroacoustic_orchestra_particolare_02_foto_diana_lapin.jpgCOMPASSO DA NAVEGARE
GALATA ELECTROACOUSTIC ORCHESTRA

Simone Amodeo chitarra elettrica, Stefano Bertolotto sassofono, Caterina Bevegni arpa, Federico Bragetti violoncello, Emin Abdulkadir Çolakoğlu ney, Tolgahan Çoğulu chitarra microtonale, Seval Eroglu voce e baglama, Emre Eryιlmaz tar, Neva Gunaydιn voce e kemence, Edoardo Lattes basso elettrico e elettroacustica, Valentino Nioi chitarra e elettroacustica, Rubén Martínez Orio percussioni, Alice Quario Rondo voce, Diego Soddu basso elettronico e elettroacustica, Michele Uccheddu percussioni, Can Aydınoğlu, Ayberk Çanakçı, Umut Çetin, Robert Clouth, Nadine Kroher, Giacomo Gianetta, Daniele Matta, Francesco Medda, Sandro Mungianu, Alvaro Sarasua, Luca Serra, Luca Plumitallo, Ali Somay, Matteo Spanò, Okan Yaşarlar, Felipe Luis Navarro elettroacustica

Sinan Bökesoy artista del suono

Roberto Doati e Tolga Tüzun direttori

In collaborazione con Conservatorio Statale di Musica Niccolò Paganini (Genova), Istanbul Bilgi Üniversitesi (Istanbul), Istanbul Teknik Üniversitesi (Istanbul), Universitat Pompeu Fabra (Barcellona), Conservatorio Statale di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina (Cagliari)

Compasso Da Navegare propone il tema storico del Mare Nostrum, il Mediterraneo, nel concerto della Galata Electroacustic Orchestra (GEO), composta da 34 musicisti provenienti da Università e Conservatori di Istanbul, Barcellona, Cagliari e Genova diretti da Roberto Doati e Tolga Tüzün, in cui musica etnica e improvvisazione si fondono in un ambiente elettronico che ne moltiplica ed elabora le seducenti sonorità./ Compasso Da Navegare offers the historical theme of the Mare Nostrum, the Mediterranean, in the concert with the Galata Electroacustic Orchestra (GEO), composed of 34 musicians from universities and conservatories in Istanbul, Barcelona, Cagliari and Genoa directed by Roberto Doati and Tolga Tüzün, where ethnic music and improvisation come together in an electronic environment that multiplies and elaborates on these seductive sounds.


LUNEDÌ 6 OTTOBRE
Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian h. 20
meiter_ensemble_2.jpgMEITAR ENSEMBLE
Erel Paz (1974) Quintet (2014, 14’) prima es. ass.
Ofer Pelz (1978) Chinese Whispers per ensemble amplificato (2013, 11’)
Eduard Hamel (1986) Approach Prune Destroy Begin per baritono e quintetto – commissione la Biennale di Venezia, Mata Festival, Gaudeamus Muziekweek (2014)
Yotam Haber (1977) Estro - poetico armonico II per quintetto (2014, 15’) prima es. ass.
Philippe Leroux (1959) Continuo(ns) per quintetto (1993-’94, 11’)


Roy Amotz flauto
Gilad Harel clarinetto
Moshe Aharonov violino
Jonathan Gotlibovitch violoncello
Amit Dolberg pianoforte
Yair Polishook baritono
Guy Feder direttore

Con il sostegno dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata d’Israele a Roma

Con il Meitar Ensemble di Tel-Aviv il Festival approda in aree geograficamente meno note ma oggi assai fertili e attive sulla scena con artisti entrati numerosi nei circuiti internazionali della musica colta. Fondato dal pianista Amit Dolberg, in dieci anni di vita l’Ensemble ha commissionato ed eseguito più di 200 nuovi brani, collaborando con Mark Andre, Walter Zimmermann, Philippe Leroux (attualmente in residenza), Matthias Pintscher, Fabian Panisello, Vladimir Tarnopolsky, Giya Kancheli e con molti compositori israeliani./ With the Meitar ensemble of Tel-Aviv the Festival lands in areas geographically less known, but very fertile and active today on the scene with numerous artists who have entered into the circuits of classical music. Founded by pianist Amit Dolberg, in ten years of existence the ensemble has commissioned and performed more than 200 new songs, collaborating with Mark Andre, Walter Zimmermann, Philippe Leroux (currently in residence), Matthias Pintscher, Fabian Panisello, Vladimir Tarnopolsky, Giya Kancheli and many Israeli composers.


MARTEDÌ 7 OTTOBRE
Teatro Piccolo Arsenale h. 16    
sir_peter_maxwell_davies_1_c.martin_lengemann.jpgCONTEMPOARTE ENSEMBLE
Omaggio a Sir Peter Maxwell Davies per il suo 80° compleanno
Peter Maxwell Davies (1934) Fantasia and two Pavans da Henry Purcell per ensemble (1968, 10’)
Sonata for Violin Alone (2013, 15’) prima es. ass.
Vesalii Icones per danzatore, violoncello e ensemble (1969, 40’) in collaborazione con Biennale Danza

Arcadio Baracchi flauto
Carlo Failli clarinetto
Simone Beneventi percussioni
Andrea Severi pianoforte, clavicembalo, pianoforte verticale
Edoardo Rosadini viola

Duccio Ceccanti violino
Vittorio Ceccanti violoncello

Jari Boldrini danzatore e coreografo (Vesalii Icones)

Mauro Ceccanti direttore

Sul tema dell’anatomia è condivisa la produzione di Vesalii Icones di Peter Maxwell Davies, parte di un concerto interpretato dal Contempoarte Ensemble sotto la direzione di Mauro Ceccanti e pensato in omaggio ai prossimi ottant’anni del vitalissimo maestro inglese, reduce dal Barbican di Londra, dove ha appena debuttato con la sua decima sinfonia diretta da Antonio Pappano./ On the subject of anatomy, Vesalii Icones by Peter Maxwell Davies will also be jointly produced; part of a concert played by the Contempoarte Ensemble under the direction of Mauro Ceccanti , it was created in homage to the forthcoming eighty years of that most lively English master, whose tenth Symphony has just premiered at the Barbican in London conducted by Antonio Pappano.

Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian h. 20
cesari_photo_1.jpgMATTEO CESARI flauto
DARIO CALDERONE contrabbasso

recital per flauto e contrabbasso
Beat Furrer (1954) Ira-Arca per flauto basso e contrabasso (2012, 12')
Silvia Borzelli (1978) own pace (amnesia 3) per flauto, flauto basso e contrabbasso (2011, 11')
Oscar Bianchi (1975) docile ascesa per contrabbasso amplificato (2014, 15’) prima es. ass.
Yannis Kyriakides (1969) Testudo per contrabbasso (2014, 15’) prima es. ass.
Matthias Pintscher (1971) Beyond (A System of Passing) per flauto (2013, 11’)
Ioji Yuasa (1929) Terms of Temporal Detailing- Homage to David Hockney per flauto basso (1989, 11')


Protagonisti del primo recital in programma sono il ventottenne flautista Matteo Cesari, allievo di Mario Caroli, premiato con il Kranichsteiner Musikpreis di Darmstadt e Stipendienpreis del 44th Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, già solista per l’Intercontemporain, e il trentacinquenne contrabbassista Dario Calderone, allievo di Stefano Scodanibbio, primo premio al concorso W. Benzi e Stipendiumpreiz dell’Internationales Musikinstitut di Darmstadt, solista per molte orchestre e lo scorso anno fondatore dell’ensemble Maze./ The protagonists of the first recital on the programme are the 28-year-old flautist Matteo Cesari, student of Mario Caroli, awarded the Kranichsteiner Musikpreis at Darmstadt and Stipendienpreis in the 44th Internationale Ferienkurse für Neue Musik in Darmstadt, and former soloist for Intercontemporain, and the 35-year-old double bassist Dario Calderone, a pupil of Stefano Scodanibbio, and winner of first prize at the W. Benzi and Stipendiumpreiz competition of the Internationales Musikinstitut Darmstadt, a soloist for many orchestras and the founder of the Maze ensemble last year.


MERCOLEDÌ 8 OTTOBRE
Palco F Corderie dell’Arsenale h. 20
c.akiko_miyake_mg_4730_srgb-13.jpgINDIGENE
spettacolo in collaborazione con Biennale Danza
Giovanni Dario Manzini (1978) prima es. ass. (versione integrale 30') - commissione la Biennale di Venezia
Virgilio Sieni coreografia
con Bettina Bernardi, Noemi Biancotti, Virginia Cervellli Montel, Linda Pierucci


Ensemble De Rerum Mechanica
Francesco Checchini flauto
Pietro Montemagni violino
Emanuele Caligiuri viola
Giorgio Marino violoncello
Giovanni Dario Manzini direttore

Indigene è il dittico coreografico di Virgilio Sieni creato sulle musiche originali di Giovanni Dario Manzini, autore di musica sinfonica e da camera, che ha studiato arti visive oltre a composizione con l’improvvisatore jazz Tim Richards e alla Scuola di Fiesole con Andrea Portera, ed è stato selezionato lo scorso anno da Peter Eötvös per la finale del Concorso internazionale di composizione intitolato a Toru Takemitsu./ Indigene is the choreographical diptych of Virgilio Sieni created on original music by Giovanni Dario Manzini, author of symphonic and chamber music, who studied Visual Arts in addition to composition with the jazz improviser Tim Richards and with Andrea Portera at the Scuola di Fiesole. Peter Eötvös also chose him last year for the finale of the international composition competition dedicated to Toru Takemitsu.


GIOVEDÌ 9 OTTOBRE
Teatro alle Tese h. 20    
ose_en_ondartxo.jpg

 

ORQUESTA SINFÓNICA DE EUSKADI
Gabriel Erkoreka (1969) Océano per orchestra (2004, 14’)
Ramón Lazkano (1968) Ortzi Isila per clarinetto e orchestra (2005, 15’)
Luís De Pablo (1930) Frondoso Misterio per violoncello e orchestra (2002, 29’)

Shizuyo Oka clarinetto
Asier Polo violoncello
José Ramón Encinar direttore

 

L’orchestra presenta le musiche di tre tra i migliori compositori spagnoli di origine basca. Si tratta di Luìs De Pablo, figura seminale della musica europea, con un brano dedicato al grande violoncellista Aser Polo, Gabriel Erkoreka, classe 1969, largamente eseguito in Gran Bretagna, con Océano, che egli stesso dichiara occasione per uno studio sulle dinamiche, e Ramón Lazkano, che nel brano Ortzi Isila (Cieli silenziosi) adombra reminiscenze di natura opposta, da Mahler a Lachenmann./ The orchestra will play music by three of the best Basque-Spanish composers: Luìs De Pablo, a seminal figure in European music with a piece dedicated to great cello player Aser Polo, Gabriel Erkoreka (1969), especially popular in Great Britain, with Océano, in his own words a study on the dynamism, and Ramón Lazkano, who in Ortzi Isila (silent skies) foreshadows memories of opposing nature, from Mahler to Lachenmann.


VENERDÌ 10 OTTOBRE
Teatro Piccolo Arsenale h. 16
divertimentoensemble_con_direttore_sandro_gorli.jpgDIVERTIMENTO ENSEMBLE
Mauricio Kagel (1931-2008) Nordwesten per ensemble (1988/89, 8’) da Die Stücke der Windrose per Salonorchester (1988/94)
Aureliano Cattaneo (1974) Canto per ensemble (2011, 12’)
Stefano Bulfon (1975) Die Art des Meinens per voce e ensemble (2012, 10’)
Fabio Nieder (1957) Der Schuh auf dem Weg zum Saturnio un canto d’amore per ensemble (2010, 15’)
Daniele Ghisi (1984) Abroad per soprano, ensemble ed elettronica, su testi di F. Pessoa (2010-2011, 25’)


Lorenzo Missaglia flauto
Luca Avanzi oboe
Maurizio Longoni clarinetto
Andrea Mocci sassofono
Jonathan Pia tromba
Corrado Colliard trombone
Corrado Rojac fisarmonica
Maria Grazia Bellocchio pianoforte
Lorenzo d’Erasmo percussioni
Lorenzo Gorli violino
Lorenzo Derinni violino
Maria Ronchini viola
Martina Rudic violoncello
Emiliano Amadori contrabbasso
Laura Catrani soprano
Sandro Gorli direttore

Il Divertimento Ensemble, diretto da Sandro Gorli, focalizza il concerto su quattro autori italiani appartenenti alle nuove generazioni: Daniele Ghisi con Abroad, che mette in musica le poesie inglesi di Pessoa contrapponendo l’universo acustico dei Sonetti a quello elettroacustico delle Iscrizioni; Stefano Bulfon con Die Art des Meinens costruito tra scrittura evolutiva e procedimenti pseudo-iterativi; Aureliano Cattaneo con Canto per ensemble e Fabio Nieder, autore di Der Schuh auf dem Weg zum Saturnio. In apertura di concerto Nordwesten, uno degli otto capitoli di Die Stücke der Windrose di Mauricio Kagel./ Sandro Gorli-directed Divertimento Ensemble focuses on four new-generation Italian authors: Daniele Ghisi with Abroad, a musical rendering of Pessoa's English-language poetry, the acoustic universe of the Sonnets contrasting the electronic sounds of the Iscrizioni, Stefano Bulfon with Die Art des Meinens built on evolutional writing and pseudo-iterative processes, Aureliano Cattaneo with Canto, and Fabio Nieder, creator of Der Schuh auf dem Weg zum Saturnio. Opening concert: Nordwesten, one of Mauricio Kagel’s eight chapters of Die Stücke der Windrose.

Teatro alle Tese h. 20
oreka_tx.jpgORQUESTA SINFÓNICA DE EUSKADI
PROGETTO TESELA

Michael Finissy (1946) Zortziko (2012, 6’ 45’’)
James Dillon (1950) White Numbers (2011, 6’)
Mario Lavista (1943) Tres cantos a Edurne (2010, 6’ 30’’)
Ivan Fedele (1953) Txalaparta (Folk Dances II) (2011, 8’)
Peter Eötvös (1944) The Gliding of the Eagle in the Skies (2011, 11’)
Gérard Pesson (1958) Ravel à son âme (2011, 6’ 30’’)
Mauricio Sotelo (1961) Urrutiko Urdin (2011, 7’ 50’’)
Isabelle Mundry (1963) Calles y sueños (2012, 4’)


José Ramón Encinar direttore

Oreka TX
Harkaitz Martinez e Mikel Ugarte txalaparta

Compagine basca internazionalmente nota e per la prima volta in Italia, l’Orquesta Sinfónica de Euskadi è protagonista di un dittico in cui patrimonio musicale delle origini, magia ancestrale dei suoni e musica d’avanguardia si alternano, e a tratti si fondono. Per la prima volta alla Biennale ecco Harkaitz Martinez e Mikel Ugarte, ovvero il duo Oreka TX, che dal 2001 ha collaborato con un’invidiabile schiera di star internazionali (Pat Metheny, Dulce Pontes, Hevia, Taraf de Haïdouks, Manu Dibango)./ An internationally known Basque team performing for the first time in Italy, the Orquesta Sinfónica de Euskadi is the protagonist of a diptych in which musical heritage from the origins of their culture, the ancestral magic of these sounds and avant-garde music alternate, and sometimes merge. For the first time at the Biennale, Harkaitz Martinez and Mikel Ugarte, that is, the duo Oreka TX, which since 2001 has partnered with an enviable array of international stars (Pat Metheny, Dulce Pontes, Hevia, Taraf de Haïdouks, Manu Dibango).


SABATO 11 OTTOBRE
Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian h. 12
sogg.f.prode_c.chicco_fratta_img_2787.jpgFRANCESCO PRODE pianoforte
DARIO SAVRON percussioni

recital per pianoforte e percussioni
Phillipe Hurel (1955) Tombeau in Memoriam Gérard Grisey per pianoforte e percussioni (1999, 15’)
Luigi Nono (1924-1990) ...sofferte onde serene… per pianoforte e nastro magnetico bicanale (1976, 14’)
Fabio Nieder (1957) Thümmels Vergissmein-Lied per marimba, cantante e soundfile (per un solo esecutore) (2010, 8’)
Georges Aperghis (1945) Quatre pièces fébriles per marimba e pianoforte (1995, 17’)


Alvise Vidolin elettronica (...sofferte onde serene…)
Pietro Polotti sound files (Thümmels Vergissmein-Lied)

Il secondo recital in programma, con pianoforte e percussioni, si avvale dell’alto livello tecnico e interpretativo di Francesco Prode, dal curriculum importante e ricco, dedito al contemporaneo dopo l’incontro con Stockhausen a Kürten nel 2005, e Dario Savron, che ha suonato con orchestre come la Royal Concertgebouw di Amsterdam, della Radio olandese, del Teatro dell’Opera di Roma, dell’Arena di Verona, ed è attivo anche come compositore./ The second recital, with piano and percussion, features the high technical and interpretive level of Francesco Prode, devoted to the contemporary repertoire after meeting Stockhausen at Kürten in 2005, and Dario Savron, who has played with orchestras such as the Royal Concertgebouw of Amsterdam, Dutch Radio, the Teatro dell'Opera di Roma, the Arena di Verona, and is also active as a composer.

Teatro alle Tese h. 20
ensemble_intercontemporain-sept2013-copyright__franck_ferville.jpg

 

ENSEMBLE INTERCONTEMPORAIN

Amir Shpilman (1980) Iridescent Stasis per ensemble (2014, 12') prima es. ass. - commissione la Biennale di Venezia, Ensemble Intercontemporain
Ondřej Adámek (1979) Chamber Nôise I per violoncello e contrabbasso (2010, 15')
Denys Bouliane (1955) Rythmes et échos des rivages anticostiens per 15 strumenti (2008-9, 17')
Dai Fujikura (1977) Fifth Station per ensemble (2003-4, 15')
György Ligeti (1923-2006) Concerto da camera per 13 strumentisti (1969-70, 17’)


 

Sophie Cherrier flauto

Didier Pateau oboe
Jérôme Comte clarinetto
Alain Billard clarinetto basso
Pascal Gallois fagotto
Jean-Christophe Vervoitte corno francese
Jean-Jacques Gaudon tromba
Jérôme Naulais trombone
Samuel Favre percussioni
Dimitri Vassilakis, Hidéki Nagano pianoforte
Jeanne-Marie Conquer, Hae-Sun Kang violino
Odile Auboin viola
Pierre Strauch violoncello
Nicolas Crosse contrabbasso
Jean Michaël Lavoie direttore

L’Intercontemporain in scena con i suoi 14 affiatati musicisti diretti dal giovane franco-canadese Jean Michaël Lavoie che ha debuttato al Teatro alla Scala nel 2011 e poi con l’Orchestra di Radio France e la Toronto Symphony Orchestra, fra le altre, presenta un programma di grande interesse con alcuni compositori in forte ascesa, appartenenti agli anni ’80 e provenienti da Israele, Repubblica Ceca, Giappone. In prima esecuzione assoluta viene eseguito un nuovo lavoro, commissionato dall’ensemble e dalla Biennale di Venezia, dell’israeliano Amir Shpilman./ L’Intercontemporain goes on stage with its 14 close-knit musicians headed by a young French-Canadian Jean Michaël Lavoie, which debuted at La Scala in 2011 and then with the Orchestra of Radio France and the Toronto Symphony Orchestra, among others, presents a very interesting program with some rising composers, belonging to the 1980s and from Israel, Czech Republic, Japan. In its first world premiere a new work is performed, commissioned by the ensemble and the Venice Biennale, of the Israeli Amir Shpilman.


DOMENICA 12 OTTOBRE
Palco F Corderie dell’Arsenale h. 20
foto_andrea_fistetto_0af_6752.jpgKATËR I RADËS. IL NAUFRAGIO
opera da camera, prima es. ass.
Admir Shkurtaj musica (1969)
libretto Alessandro Leogrande (dal romanzo-reportage Il naufragio, Feltrinelli 2011)
Salvatore Tramacere regia
Michelangelo Campanale scenografia
Pasquale Corrado direzione

Simona Gubello soprano
Marzia Marzo mezzosoprano
Stefano Luigi Mangia tenore
Alessia Tondo voce popolare
Emanuela Pisicchio attrice
Anna Chiara Ingrosso attrice
Fabio Zullino attore

Admir Shkurtaj fisarmonica e oscillatori analogici
Marco Ignoti clarinetto basso e clarinetto in sib
Giorgio Distante tromba in sib e live elettronics
Jacopo Conoci violoncello
Vanessa Sotgiu pianoforte
Pino Basile cupa cupa e percussioni

In collaborazione con i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce

a seguire

CORO POLIFONICO VIOLINAT E LAPARDHASE
Canti tradizionali albanesi
con Nazo Çelaj, Nikolin Likaj, Meleq Çelaj, Sali Brahimaj, Vendim Kapaj

Katër i Radës - Il naufragio, opera da camera del compositore albanese Admir Shkurtaj, realizzata in collaborazione con i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce diretti da Salvatore Tramacere, ha come soggetto l’affondamento nel Canale d’Otranto della motovedetta Katër i Radës carica di 120 profughi in fuga dall’Albania piombata nel caos, speronata dalla nostra motovedetta Sibilla che ne contrastava il tentativo di approdo sulla costa italiana. In quel Venerdì Santo del 1997 perirono oltre 80 persone (31 avevano meno di 16 anni). La vicenda è diventata tragico simbolo dei “boat people” alla ricerca di un paese che restituisca loro la libertà e la dignità di esseri umani./ Katër i Radës - Il naufragio, chamber music by composer Albanian Admir Shkurtaj, produced in collaboration with Cantieri Teatrali Koreja of Lecce and with stage direction by Salvatore Tramacere, has as its subject a more dramatic event in our recent history: the sinking in the Strait of Otranto of the Katër i Radës patrol boat full of 120 refugees fleeing Albania and who plunged into chaos, rammed by our Italian patrol boat the Sibilla in a contest seeking to defer their attempt to land on the Italian coast. In that Good Friday of 1997 more than 80 people perished (31 were under 16 years of age). The story became a tragic symbol of "boat people" looking for a country that will restore to them the freedom and dignity of human beings.