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Scrigno di storia. Al via le attività del 202° anno dell'Ateneo Veneto
di Nicolò Groja   

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Tra le scuole di Venezia troviamo alcuni dei capolavori della grande architettura lagunare del secolo passato, veri e propri scrigni - al pari delle chiese - che racchiudono gioielli di pittura e scultura, legni intarsiati e stucchi, vetri e panni. Ma non solo: al loro interno si può respirare la storia, della città e delle persone che l’hanno vissuta. A pochi passi dal Gran Teatro La Fenice, la Scuola dei Santi Maria e Girolamo - più comunemente detta di San Fantin - fu per secoli sede delle confraternite laiche dedicate ai due santi e, successivamente, sin dalla soppressione delle due istituzioni nel 1808, fu sede della società veneta di medicina.

 

Un luogo di scienza e di sapere che dal 1812 (in seguito cioè alla fusione della società con altre congregazioni del territorio) diventa Ateneo Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, e da allora in poi ha saputo proporre senza soluzione di continuità un programma di attività culturali e didattiche di altissimo livello, ai cittadini di Venezia ma non solo.


Quello iniziato nel 2014 è dunque il 202° Anno Accademico dell’Ateneo, che continua a essere un’istituzione d’eccellenza nel suo campo. Nello specifico, novembre sarà un mese intensissimo, ricco d’incontri (quasi uno al giorno) diversi per tematiche e ispirazione: dall’architettura contemporanea di Daniel Libeskind (la videointervista Sonnets in Babylon, collegata alla mostra del Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale, verrà presentata lunedì 10) al ciclo d’incontri dedicato a Pompei, splendori e orrori di una città sepolta (il 28); dalla musica classica (L’armonia perfetta, su musiche di Beethoven, martedì 18, e le Giornate Wagneriane 2014, venerdì 21) alla storia della sanità (La filantropia e le cure marine, lunedì 17); e ancora l’arte moderna, le conferenze sull’anniversario della Grande guerra e molto altro.

 

daniel2.jpgParticolare attenzione meritano inoltre due appuntamenti di questo autunno, entrambi con al centro le problematiche urbanistiche di una città unica nel suo genere (tanto da rendere necessario un ciclo di incontri incentrato sulle strategie proponibili per rendere più fruibile, agibile e accessibile Venezia e la sua terraferma): il primo appuntamento sarà Mobilità lagunare. Tramway, biciclette, monorotaie e si svolgerà nel pomeriggio di martedì 11: verranno presentati e commentati alcuni progetti riguardanti la mobilità in area urbana, che daranno dunque il la a una tavola rotonda con esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni cittadine. Mercoledì 19 si parlerà invece di Una Venezia Possibile. Giuseppe Mazzariol e i grandi progetti per la città, primo di una serie d’incontri organizzati in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia e centrati sulla figura del grande umanista e storico dell’arte veneziano. Nell’Aula Magna dell’Ateneo Veneto, Mario Botta, Antonio Foscari e Luciano Semerani porteranno la loro testimonianza sui grandi progetti per la città di Venezia di cui Bepi Mazzariol fu promotore. Il giorno dopo, alla Fondazione Querini Stampalia, la presentazione del libro Etica, creatività, città. Mazzariol e l’idea di Venezia a cura di Giorgio Busetto.

«Ateneo Veneto - 202° Anno Accademico»
Programma di novembre Ateneo Veneto e vari luoghi a Venezia
Info www.ateneoveneto.org