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Home arrow ZOOM arrow GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 | Ricordarsi di ricordare
GIORNATA DELLA MEMORIA 2015 | Ricordarsi di ricordare
di Fabio Marzari   

memoria.jpgSe i cancelli abbattuti ad Auschwitz il 27 gennaio 1945 fossero serviti, non solo metaforicamente, a liberare per sempre il mondo dagli orrori della guerra e della follia umana al potere, allora si potrebbe ricordare quella data con una punta di orgoglio. In Italia solo nell'anno 2000, con la legge n. 211, venne istituita questa Giornata a ricordo e monito di indicibili orrori commessi da uomini a danno di altri uomini.

 

La tragedia dell'Olocausto non è mai abbastanza presente nella memoria collettiva, se solo si pensa a quante nefandezze ogni giorno si commettono in nome dell'intolleranza e dell'odio etnico. Non ci si deve tuttavia arrendere di fronte alla palese evidenza di un mondo senza memoria o dolosamente distratto, e va coltivato il ricordo nella speranza che generazioni sempre più lontane dallo svolgersi dei fatti, possano dare il giusto significato alla brutale azione di menti lucidamente folli che tentarono e in parte riuscirono a sterminare un popolo.

 

Dopo 70 anni è quindi alle nuove generazioni che si deve guardare, uscendo dalla “retorica” della singola giornata, seminando il desiderio di conoscere il passato. A Venezia in collaborazione con il coordinamento cittadino per la Giornata della Memoria sono in programma delle specifiche iniziative tra cui Il segreto del villino. Storie di amicizia e coraggio, la Shoah con la voce dei bambini; La portinaia Apollonia, liberamente ispirato al libro di Lia Levi, che racconta il passare dei giorni di un bambino ebreo nella Roma del 1943 durante le persecuzioni razziali; Educare alla resilienza intesa come capacità di un individuo o di un gruppo sociale di riuscire a svilupparsi positivamente, nonostante i gravi traumi subiti. Un piccolo-grande sforzo verso un'educazione, che dopo 70 anni ha ancora, paradossalmente, bisogno di essere affermata.