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Sepùlveda on stage. La letteratura abita a Pordenone
di Fabio Marzari   

sepulveda.jpgDal 7 al 14 marzo Dedica trasforma Pordenone in una capitale della cultura, con protagonista Luis Sepúlveda, uno dei principali autori della letteratura mondiale contemporanea. Si legge online: «Dedica è un Festival costruito attorno a un grande autore della letteratura mondiale, con interviste, spettacoli, cinema, musica, mostre. È questa caratteristica a rendere Dedica, a ventun anni dal suo esordio, un evento ancora unico e originale nel panorama italiano delle rassegne letterarie. Nel 2015 il Festival rinnova la sua formula concentrando gli appuntamenti in otto giorni intensissimi, durante i quali il pubblico potrà seguire un percorso organico di riflessione sull’opera, il pensiero e il mondo dell'autore protagonista».

 

Premiata con la medaglia del Presidente della Repubblica e il patrocinio dell'Ambasciata del Cile in Italia, Dedica è stata ideata e curata dall'associazione culturale Thesis, promossa da istituzioni ed enti pubblici e realizzata con lo special partner Servizi CGN ed altri importanti soggetti privati. Nomi di primissimo piano, tra cui i Premi Nobel Wole Soyinka e Nadine Gordimer, e poi Javier Cercas, Paul Auster, Amos Oz, Anita Desai, Claudio Magris, Dacia Maraini, Tahar Ben Jelloune hanno partecipato a Dedica negli anni passati, con un successo sempre in crescita in termini di coinvolgimento di pubblico. Seguendo queste importanti tracce l'edizione 2015, con la direzione artistica di Bruno Arpaia, romanziere, giornalista, traduttore ed esperto di letteratura spagnola e latinoamericana, si snoda in un percorso di 11 appuntamenti tra interviste, spettacoli, cinema, teatro, poesia, musica e fotografia.




 

 

decataldo.jpgI luoghi del Festival, che ospitano l'alternarsi degli incontri sono il Convento di San Francesco, il Teatro Verdi, il Deposito, l'Auditorium Concordia e il Municipio. Sepúlveda è molto più che un romanziere di enorme successo, è anche cineasta, autore teatrale, poeta. Come nel caso di García Márquez o Vargas Llosa, per restare in ambito sudamericano, la qualità della sua scrittura riesce a coesistere perfettamente con la popolarità presso un pubblico vasto. Con il suo linguaggio asciutto e allo stesso tempo intensissimo, con la sua capacità di attraversare i generi letterari, con la sua scrittura intrisa di leggerezza calviniana, Sepúlveda ha creato un universo narrativo pieno di humour e di speranza, affrontando temi come il viaggio e l’utopia, l’avventura e la politica, l’amore e la guerra, l’ironia e il mistero, l’amicizia e la lealtà, la passione e il rispetto per la natura.

 

Al pubblico di Dedica viene offerta l'opportunità di conoscere e poter apprezzare in modo diretto e non convenzionale le poliedriche attitudini dell'Autore vedendolo all'opera in veste di autore teatrale con Il funerale di Neruda, ed ancora sul palco con i Modena City Ramblers in un concerto unico tra musica e parole, con storie di lotte e di eroi marginali, percorsi clandestini, atmosfere popolari latinoamericane, celtiche e italiane, o raccontare con Giancarlo De Cataldo la passione per la scrittura “civile” in cui non ci si sottrae mai dall'impegno di raccontare e resistere, sapendo guardare negli occhi il male, senza tralasciare la prima presentazione assoluta del suo nuovo libro L'avventurosa storia dell'uzbeko muto, una raccolta di racconti in cui Sepúlveda si interroga se qualcosa di utile sia rimasto, sepolto e impolverato, tra le macerie degli anni Settanta. Ed ancora molto altro davvero.

«Dedica Festival»
Dal 7 al 14 marzo vari luoghi a Pordenone
Info www.dedicafestival.it