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Home arrow ZOOM arrow [Speciale FEFF 2015] Nord East. A Udine ecco il cinema orientale
[Speciale FEFF 2015] Nord East. A Udine ecco il cinema orientale
di Riccardo Triolo   

duel_to_the_deaths11.jpgDiciamolo: il Nord Est non brilla in esterofilia. Ne abbiamo per tutti, nessuno escluso: spariamo molto a Sud, un po' meno a Nord. Qualche colpo all'Occidente e il resto al minaccioso Oriente. Eppure da diciassette anni il Friuli, regione speciale per statuto e temperie, è l'avamposto europeo del cinema asiatico. La qualità, il successo e la tenuta del Far East Film Festival di Udine raccontano un altro Nord Est, vivacissimo e animato di confuciana perseveranza. Dal 23 aprile al 2 maggio, per dieci giorni di tumultuoso cinema asiatico, Udine si popola dei più competenti, informati e intransigenti cultori del cinema orientale, provenienti da tutta Italia e dall'Europa per assistere a una kermesse unica nel suo genere.

 

I sessanta titoli di quest'edizione promettono di stupire ancora una volta. Blockbuster, cult movie, opere uniche firmate da outsider su cui scommettere, vecchi e nuovi autori: il FEFF conferma la sua infallibile ricetta “trasversale”, in cui il cinema popolare si mescola con le produzioni d'autore, originando fertili opposizioni e sorprendenti consonanze.

 

Filo conduttore di quest'edizione è la tuta gialla di Bruce Lee, omaggiata anche da Tarantino in Kill Bill. Un simbolo, o meglio un'icona, scelta come immagine del manifesto ufficiale del festival (opera di Roberto Rosolin) per unire l'immaginario popolare orientale a quello occidentale. Ed è la forza impetuosa del kung fu a guidare il nuovo progetto del FEFF, messo a punto insieme all'Hong Kong Economic Trade Office: una speciale sezione curata dall'Hong Kong Film Festival e dedicata al leggendario cinema di arti marziali.

 

womenwhoflirt2.jpgDall’immortale L'Urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente di Bruce Lee al cult The Young Master di Jackie Chan; da un classico come Spooky Encounters di Sammo Hung a un altro classico come Righting Wrongs di Corey Yuen, senza ovviamente dimenticare Once Upon a Time in China 2 di Tsui Hark. Tra gli appuntamenti più attesi, la prima di Parasyte: Part 1 di Yamazaki Takashi, ben noto al popolo fareastiano per aver firmato i due Always - Sunset on Third Street e per aver stravinto l’Audience Award 2014 con il melodramma bellico The Eternal Zero. Takashi affronta ora il bestseller manga di Hitoshi Iwaaki: un autentico fumetto cult, molto conosciuto anche in Italia (RW Edizioni), brillantemente capace di fondere fantascienza, horror e guizzi di black comedy. Di tutt’altro segno, invece, l’adorabile e irriverente Women Who Flirt, che segna il ritorno di Pang Ho-Cheung ai territori di Love in a Puff e Love in a Buff (visti a Udine tre anni fa).

 

A chiudere il tris d’assi di quest'edizione, lo scuro e solenne Gangnam Blues di Yu Ha, un affascinante gangster movie che strizza l'occhio a Scorsese. Ma sarà l'evento di apertura di questa diciassettesima edizione a restare agli annali della storia del FEFF: la primissima esibizione italiana del maestro Joe Hisaishi, autore delle indimenticabili musiche dei film di Hayao Miyazaki e Takeshi Kitano. Un evento imperdibile il 23 aprile al Teatro Giovanni Da Udine che vedrà Hisaishi, uno dei giganti della musica per film, dirigere la RTV Slovenia Symphony Orchestra. Un vero colpo da maestro per il festival udinese.

«17. Far East Film Festival»
Dal 23 aprile al 2 maggio vari luoghi a Udine
Info www.fareastfilm.com