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Poker di Regine. Le ‘donne’ di Fortuny, quattro mostre da non perdere
di Livia Sartori di Borgoricco   
14_low.jpgFino all'1 maggio Palazzo Fortuny ospita un poker di mostre al femminile, dedicate a quattro donne in qualche modo legate alla figura carismatica dell’eclettico padrone di casa, o perché appartenenti alla medesima stagione storica, o perché profondamente ammirate da Fortuny e dalla poesia della sua dimora. Grazie a loro, nelle sale di Palazzo Pisani degli Orfei s’intrecciano foto, tessuti, dipinti e disegni, testimoni di quattro storie diverse ma ugualmente coinvolgenti.

 

Al piano terra Ida Barbarigo. Erme e Saturni a cura di Alexandra de Léal e Adele Re Rebaudengo, comprende una selezione di opere appartenenti a due serie, le Erme e i Saturni, appunto, realizzate tra il 1980 e la fine degli anni ‘90 dalla pittrice veneziana, donna di fascino e cultura, discendente di una famiglia di umanisti, figlia di Livia Tivoli, poetessa e pittrice, e del pittore Guido Cadorin, e moglie di Zoran Mušič.

 

Al primo piano, il ‘cuore’ logico ed emozionale del quadruplice percorso espositivo: Henriette Fortuny. Ritratto di una musa, a cura di Daniela Ferretti e Cristina Da Roit, un insieme di quadri, documenti e più di duecento fotografie che raccontano la storia di Henriette Nigrin a partire dal 1902, anno in cui conobbe Mariano a Parigi, e lungo i 47 anni che trascorse al suo fianco, lavorando alla produzione di lampade e tessuti – con alcune intuizioni particolarmente felici come l’abito plissettato Delphos ispirato alla Grecia antica – e facendosi carico dei delicati rapporti con la committenza internazionale, lasciando Mariano libero di sperimentare.

 

03_1.jpgNello stesso piano trova posto Romaine Brooks. Dipinti, disegni, fotografie, un progetto di Daniela Ferretti a cura di Jérôme Merceron, la prima mostra in assoluto dedicata in Italia all’artista americana (1874-1970) famosa per la palette di colori, grigi e rosa, per la capacità di scandagliare l’anima dei personaggi ritratti e per la vita “da Belle Époque” – viaggiatrice, sofisticata, bisessuale – che la lega a un’altra donna che ha avuto spazio in queste sale, la marchesa Casati.

 

Al secondo piano Sarah Moon. Omaggio a Mariano Fortuny a cura di Alexandra de Léal e Adele Re Rebaudengo è una raccolta di fotografie in bianco e nero stampate a getto d’inchiostro e ai sali d’argento che ritraggono dettagli, frammenti, pezzi del mondo Fortuny secondo un progetto elaborato in anni di frequentazioni della casa/laboratorio. Artista francese, annoverata tra le maggiori fotografe di moda e prima donna dietro l’obiettivo del Calendario Pirelli nel 1972, negli anni ha ampliato gli orizzonti del proprio percorso, dedicandosi alle tematiche del tempo e dell’effimero.

«Inverno a Palazzo Fortuny»
Fino all'1 maggio 2016 Palazzo Fortuny, San Marco 3958 - Venezia
fortuny.visitmuve.it